a questo punto, da questo buco nero in cui sono caduta nel preciso istante in cui il mio pezzetto di sole mi ha voltato le spalle, non so più cosa dire. e non mi mancano solo le parole, ma perfino i pensieri.
pensavo che questo blog non ha più ragione di esistere. nato per una nena dolcissima entrata come un tornado nella mia vita, può morire nel momento in cui lei ne esce in punta di piedi.
adios, zoe. davvero speravo, un giorno, di abbracciarti, e vederti da lì in poi diventare grande, imparare a combattere, a perdere con dignità, per ricominciare a lottare e far vincere i tuoi sogni.
grazie a voi, più o meno assidui frequentatori di questa stanza matta. nos vemos, nella vita di sempre, intendo.
y gracias a vos, per i sogni che per un attimo ho potuto toccare.
"...Isn't it ironic?"
angurie!!!!
colgo l'occasione (o meglio: il giorno) per porgere le mie più care angurie (o forse erano auguri?) per il compleanno del mio amato teso.
un abbraccio extra.
un abbraccio extra.
Isn't it ironic?
sabato 16 aprile 2005
IRONIC
An old man turned ninety-eight
He won the lottery and died the next day
It's a black fly in your Chardonnay
It's a death row pardon two minutes too late
Isn't it ironic... don't you think
It's like rain on your wedding day
It's a free ride when you've already paid
It's the good advice that you just didn't take
Who would've thought... it figures
Mr. Play It Safe was afraid to fly
He packed his suitcase and kissed his kids good-bye
He waited his whole damn life to take that flight
And as the plane crashed down he thought"Well isn't this nice..."
And isn't it ironic... don't you think
It's like rain on your wedding day
It's a free ride when you've already paid
It's the good advice that you just didn't take
Who would've thought... it figures
Well life has a funny way of sneaking up on you
When you think everything's okay and everything's going left
And life has a funny way of helping you out when
You think everything's gone wrong and everything blows up
In your face
A traffic jam when you're already late
A no-smoking sign on your cigarette break
It's like ten thousand spoons when all you need is a knife
It's meeting the man of my dreams
And then meeting his beautiful wife
And isn't it ironic... don't you think
A little too ironic... and yeah I really do think...
It's like rain on your wedding day
It's a free ride when you've already paid
It's the good advice that you just didn't take
Who would've thought... it figures
Life has a funny way of sneaking up on you
Life has a funny, funny way of helping you out
Helping you out
ALANIS MORRISSETTE
An old man turned ninety-eight
He won the lottery and died the next day
It's a black fly in your Chardonnay
It's a death row pardon two minutes too late
Isn't it ironic... don't you think
It's like rain on your wedding day
It's a free ride when you've already paid
It's the good advice that you just didn't take
Who would've thought... it figures
Mr. Play It Safe was afraid to fly
He packed his suitcase and kissed his kids good-bye
He waited his whole damn life to take that flight
And as the plane crashed down he thought"Well isn't this nice..."
And isn't it ironic... don't you think
It's like rain on your wedding day
It's a free ride when you've already paid
It's the good advice that you just didn't take
Who would've thought... it figures
Well life has a funny way of sneaking up on you
When you think everything's okay and everything's going left
And life has a funny way of helping you out when
You think everything's gone wrong and everything blows up
In your face
A traffic jam when you're already late
A no-smoking sign on your cigarette break
It's like ten thousand spoons when all you need is a knife
It's meeting the man of my dreams
And then meeting his beautiful wife
And isn't it ironic... don't you think
A little too ironic... and yeah I really do think...
It's like rain on your wedding day
It's a free ride when you've already paid
It's the good advice that you just didn't take
Who would've thought... it figures
Life has a funny way of sneaking up on you
Life has a funny, funny way of helping you out
Helping you out
ALANIS MORRISSETTE
indovinello
domenica 10 aprile 2005
che cosa è piccolo, giallo e molto pericoloso?
un pulcino con un mitra. o, in alternativa, Gaston.
un pulcino con un mitra. o, in alternativa, Gaston.
welcome back querida
salta, corre, parte, arriva, saluta, scappa... e alla fine, fortunatamente, ritorna.
bentornata tesoro mio.
bentornata tesoro mio.
regime militare
lunedì 21 marzo 2005
Vi presento la mia personale accademia militare: la DOXA.
Si entra da un postone blindato e si fa la fila per firmare l’ingresso su un registro (e bisogna segnare l’orario esatto, preso dall’orologio vicino al registro, mi raccomando). A quel punto, si ripete il proprio cognome ai supervisori, che smistano i malcapitati: Rossi, sondaggio 04035; Verdi, giù per RAI; Bianchi, devi seguire un briefing sul terrorismo; e così via. Dopo aver raggiunto la postazione, bisogna compilare un migliaio di fogli (pagamento, privacy, foglio di lavoro), procurarsi il palinsesto della giornata precedente e informarsi sul questionario aggiuntivo della giornata (per chi, come la sottoscritta, lavora al sondaggio RAI). Dopo sole diciotto ore di burocrazia si può cominciare a lavorare. Attenzione: sono concesse due pause da dieci minuti (con relativo registro da firmare e orario da indicare, con precisione al minuto) per ogni turno di 4 ore, la prima delle quali va fatta almeno dopo un’ora e mezza, le altre a distanza di un’ora; e non importa se stai lì dalle 10 alle 16, la pausa pranzo non esiste quindi tieniti la fame o ingozzati con l’imbuto. L’ora d’aria (e magari fosse un’ora, come in galera) va trascorsa obbligatoriamente (qualunque siano le condizioni atmosferiche) nel cortiletto, solitamente usato come deposito della spazzatura, circondato da muri di cemento alte cinque metri che non fanno neanche passare il sole. Ma comunque.
Ogni sera vi toccherà sentire le boiate che la gente dice sui programmi che ha visto il giorno prima (e che programmi, signori!). Nonostante si chiami in tutta Italia, capirete subito che la gente si può classificare in poche (anzi pochissime) categorie.
1- La signora “dieci, dieci!”. Generalmente vicina ai settant’anni (ma a volte più verso gli ottanta), questa signora guarderà sempre gli stessi programmi (più che altro la prova del cuoco, l’eredità, affari tuoi e elisir), e qualunque domanda le poniate (che richieda o meno una risposta numerica) lei risponderà “dieci, dieci!” oppure “tutti dieci!”, nel frattempo elencandovi tutte le qualità del programma nonché alcuni piacevoli aneddoti della propria vita.
2- Il signore logorroico. Abbastanza somigliante alla signora “dieci, dieci!”, anche nell’eta. Sicuramente il giorno prima sarà stato in campagna perché era una bella giornata, o a una festa di paese, oppure era il suo compleanno o ancora il suo onomastico (“perché ieri era san giuseppe, signorina”, e io stavo parlando con il signor pasquale… boh), ma nonostante questo avranno visto tre o quattro telegiornali (nonostante non si ricordino il canale) e qualche altra cosa di sfuggita. Per ogni cosa, pretenderanno di spiegarvi perché lo guardano sempre, cercando di convincervi che è la trasmissione migliore che esista.
3- Il giovane rimbambito. Sotto i vent’anni, quasi sempre sardo (chissà poi perché), vi dirà che ha visto “i simpson”, “amici di maria de filippi”, tutte le soap opera del pomeriggio, qualunque reality show durante la giornata; oppure vi farà leggere tutta la legge sulla privacy e sprecare minuti di prezioso fiato per poi, alla domanda “potresti dirmi quali programmi hai visto ieri in tv?”, rispondere candidamente “guarda, io ho visto solo un film su sky” o, ancora peggio, “veramente ieri non ho visto niente” (dopo che la telefonata è stata introdotta con “posso rivolgerti qualche domanda a proposito dei programmi televisivi di ieri?”).
4- L’esperto puntiglioso. Circa trentenne, odia tutti i programmi convenzionali. Avrà guardato blob, i cartoni animati e qualche trasmissione sconosciuta del mattino. Per ognuno di questi, farà una disquisizione a proposito di tutti i pregi e difetti di quel programma comparato con altri 150 simili, e l’intervista durerà tre ore. A questa categoria appartengono anche alcune signore “dieci, dieci!” o alcuni signori logorroici, che stizzosamente commenteranno: “ma signorina, in questo programma non ci sono ospiti/concorrenti/intervistati/servizi filmati/scenografia (a seconda del programma)!”.
5- Il dissociato. Di qualunque età, la persona dissociata, chiamata a dare un voto da uno a dieci a un aspetto di una trasmissione, vi dirà “sì, sono assolutamente d’accordo: sette!” e “mah, insomma… diamo un nove” nell’arco di pochissimi secondi.
6- Lo svampito. Generalmente donna e anziana, questo soggetto avrà visto la televisione in tutte le fasce orarie ma non si ricorderà il nome della trasmissione, e cercherà di coinvolgervi nei suoi ricordi dicendo “sì, ho visto il programma della paola”, oppure facendovi elencare tutto il palinsesto.
7- La voce dall’oltretomba. Questa persona parlerà ad una voce bassissima, costringendovi a inglobare il telefono con l’orecchio per poter percepire i suoi commenti. La situazione è generalmente aggravata da forti inflessioni dialettali.
8- La mamma. Giovane, sui trentacinque anni, la mamma non avrà mai visto un programma per intero, perché suo figlio avrà monopolizzato lei o la tv. Durante tutta la durata dell’intervista il suddetto figlio urlerà tanto da tirare giù la casa o continuerà a parlare con sua madre, assordandovi e comunque non facendovi capire niente delle risposte.
9- Lo stizzito. Chiunque sia, vi aggredirà perché l’avete chiamato già quaranta volte e, affermando che è “un po’ stufo” (che eufemismo) vi pregherà di non rompere più i maroni.
10-Il recidivo. A qualunque ora chiamiate, non lo troverete mai. Sarà via per lavoro, in vacanza con la famiglia (e allora chi ha risposto?), sarà appena uscito oppure rientrerà tra un paio di minuti (ma ormai…), e ovviamente nessuno sa quando tornerà. Alcune volte il recidivo si tradisce, anche se a un povero intervistatore è proibito smascherarlo. Casi esemplari: a) “aspetti che vado a vedere se è tornato”; b) “mi dispiace, è andata a fare la spesa (alle nove meno un quarto di sera)”; c) “mi dispiace, non ci sono… cioè, volevo dire, non c’è”.
Si entra da un postone blindato e si fa la fila per firmare l’ingresso su un registro (e bisogna segnare l’orario esatto, preso dall’orologio vicino al registro, mi raccomando). A quel punto, si ripete il proprio cognome ai supervisori, che smistano i malcapitati: Rossi, sondaggio 04035; Verdi, giù per RAI; Bianchi, devi seguire un briefing sul terrorismo; e così via. Dopo aver raggiunto la postazione, bisogna compilare un migliaio di fogli (pagamento, privacy, foglio di lavoro), procurarsi il palinsesto della giornata precedente e informarsi sul questionario aggiuntivo della giornata (per chi, come la sottoscritta, lavora al sondaggio RAI). Dopo sole diciotto ore di burocrazia si può cominciare a lavorare. Attenzione: sono concesse due pause da dieci minuti (con relativo registro da firmare e orario da indicare, con precisione al minuto) per ogni turno di 4 ore, la prima delle quali va fatta almeno dopo un’ora e mezza, le altre a distanza di un’ora; e non importa se stai lì dalle 10 alle 16, la pausa pranzo non esiste quindi tieniti la fame o ingozzati con l’imbuto. L’ora d’aria (e magari fosse un’ora, come in galera) va trascorsa obbligatoriamente (qualunque siano le condizioni atmosferiche) nel cortiletto, solitamente usato come deposito della spazzatura, circondato da muri di cemento alte cinque metri che non fanno neanche passare il sole. Ma comunque.
Ogni sera vi toccherà sentire le boiate che la gente dice sui programmi che ha visto il giorno prima (e che programmi, signori!). Nonostante si chiami in tutta Italia, capirete subito che la gente si può classificare in poche (anzi pochissime) categorie.
1- La signora “dieci, dieci!”. Generalmente vicina ai settant’anni (ma a volte più verso gli ottanta), questa signora guarderà sempre gli stessi programmi (più che altro la prova del cuoco, l’eredità, affari tuoi e elisir), e qualunque domanda le poniate (che richieda o meno una risposta numerica) lei risponderà “dieci, dieci!” oppure “tutti dieci!”, nel frattempo elencandovi tutte le qualità del programma nonché alcuni piacevoli aneddoti della propria vita.
2- Il signore logorroico. Abbastanza somigliante alla signora “dieci, dieci!”, anche nell’eta. Sicuramente il giorno prima sarà stato in campagna perché era una bella giornata, o a una festa di paese, oppure era il suo compleanno o ancora il suo onomastico (“perché ieri era san giuseppe, signorina”, e io stavo parlando con il signor pasquale… boh), ma nonostante questo avranno visto tre o quattro telegiornali (nonostante non si ricordino il canale) e qualche altra cosa di sfuggita. Per ogni cosa, pretenderanno di spiegarvi perché lo guardano sempre, cercando di convincervi che è la trasmissione migliore che esista.
3- Il giovane rimbambito. Sotto i vent’anni, quasi sempre sardo (chissà poi perché), vi dirà che ha visto “i simpson”, “amici di maria de filippi”, tutte le soap opera del pomeriggio, qualunque reality show durante la giornata; oppure vi farà leggere tutta la legge sulla privacy e sprecare minuti di prezioso fiato per poi, alla domanda “potresti dirmi quali programmi hai visto ieri in tv?”, rispondere candidamente “guarda, io ho visto solo un film su sky” o, ancora peggio, “veramente ieri non ho visto niente” (dopo che la telefonata è stata introdotta con “posso rivolgerti qualche domanda a proposito dei programmi televisivi di ieri?”).
4- L’esperto puntiglioso. Circa trentenne, odia tutti i programmi convenzionali. Avrà guardato blob, i cartoni animati e qualche trasmissione sconosciuta del mattino. Per ognuno di questi, farà una disquisizione a proposito di tutti i pregi e difetti di quel programma comparato con altri 150 simili, e l’intervista durerà tre ore. A questa categoria appartengono anche alcune signore “dieci, dieci!” o alcuni signori logorroici, che stizzosamente commenteranno: “ma signorina, in questo programma non ci sono ospiti/concorrenti/intervistati/servizi filmati/scenografia (a seconda del programma)!”.
5- Il dissociato. Di qualunque età, la persona dissociata, chiamata a dare un voto da uno a dieci a un aspetto di una trasmissione, vi dirà “sì, sono assolutamente d’accordo: sette!” e “mah, insomma… diamo un nove” nell’arco di pochissimi secondi.
6- Lo svampito. Generalmente donna e anziana, questo soggetto avrà visto la televisione in tutte le fasce orarie ma non si ricorderà il nome della trasmissione, e cercherà di coinvolgervi nei suoi ricordi dicendo “sì, ho visto il programma della paola”, oppure facendovi elencare tutto il palinsesto.
7- La voce dall’oltretomba. Questa persona parlerà ad una voce bassissima, costringendovi a inglobare il telefono con l’orecchio per poter percepire i suoi commenti. La situazione è generalmente aggravata da forti inflessioni dialettali.
8- La mamma. Giovane, sui trentacinque anni, la mamma non avrà mai visto un programma per intero, perché suo figlio avrà monopolizzato lei o la tv. Durante tutta la durata dell’intervista il suddetto figlio urlerà tanto da tirare giù la casa o continuerà a parlare con sua madre, assordandovi e comunque non facendovi capire niente delle risposte.
9- Lo stizzito. Chiunque sia, vi aggredirà perché l’avete chiamato già quaranta volte e, affermando che è “un po’ stufo” (che eufemismo) vi pregherà di non rompere più i maroni.
10-Il recidivo. A qualunque ora chiamiate, non lo troverete mai. Sarà via per lavoro, in vacanza con la famiglia (e allora chi ha risposto?), sarà appena uscito oppure rientrerà tra un paio di minuti (ma ormai…), e ovviamente nessuno sa quando tornerà. Alcune volte il recidivo si tradisce, anche se a un povero intervistatore è proibito smascherarlo. Casi esemplari: a) “aspetti che vado a vedere se è tornato”; b) “mi dispiace, è andata a fare la spesa (alle nove meno un quarto di sera)”; c) “mi dispiace, non ci sono… cioè, volevo dire, non c’è”.
chi è stato mangiato da un orso?
domenica 20 marzo 2005
tutto è cominciato in una calda serata di fine maggio... cioè volevo dire marzo (la temperatura mi ha lievemente mandato in confusione). la shimo ci ha invitato al concerto del suo fidanzato (che canta in un coro), guest star niente meno che la high school di napa (california).
affrontiamo con coraggio la tangenziale (e qui cito la frase cult: "c'è un discreto traffico", by dado2, prontamente tradotta in "ma che cazzo di bordello c'è?" dall'ary). dopo 20 minuti di clikkaclikkaclikkaclikkaclikka (la fastidiosissima freccia della macchina di dado) giungiamo nel gioioso quartiere di lambrate (come se io non lo vedessi già abbastanza). ovviamente, perchè mai sul volantino dovrebbe esserci l'indirizzo della chiesa dove si terrà il concerto? anche il postulato di dado ("abitano qui, quindi sanno sicuramente dov'è la chiesa") viene prontamente smentito. in un modo o nell'altro riusciamo a raggiungere il luogo, e prontamente la serata viene ravvivata, quando da una macchina scende un personaggio non meglio identificato.
ary: - ma quello è Tocco (un nostro ex compagno di liceo, n.d.r)?
simo: - Tocco?????
dado1: - se fosse stato lui me ne sarei già andato!
sconosciuto (effettivamente rivelatosi Tocco): - ciao!
la scena si conclude con dado che tenta di autoseppellirsi nell'asfalto del marciapiede.
insomma, comincia lo spettacolo. bravi, bravi, bravi (anche se all'inizio mi sono sentita un po', come dire, circondata....). ma a un certo punto la traduttrice annuncia: - ...questo pezzo è stato arrangiato da walsh (o qlcsa del genere)...- e la shimo, riprendendosi dalla conversazione, esclama perplessa: - chi è stato mangiato da un orso???-, facendo fare una magra figura a me e uccio che siamo scoppiati a ridere mentre la tipa annunciava che l'arrangiatore era morto tragicamente...
tra tutti ci siamo molto impegnati per farci ricordare dal mondo...
affrontiamo con coraggio la tangenziale (e qui cito la frase cult: "c'è un discreto traffico", by dado2, prontamente tradotta in "ma che cazzo di bordello c'è?" dall'ary). dopo 20 minuti di clikkaclikkaclikkaclikkaclikka (la fastidiosissima freccia della macchina di dado) giungiamo nel gioioso quartiere di lambrate (come se io non lo vedessi già abbastanza). ovviamente, perchè mai sul volantino dovrebbe esserci l'indirizzo della chiesa dove si terrà il concerto? anche il postulato di dado ("abitano qui, quindi sanno sicuramente dov'è la chiesa") viene prontamente smentito. in un modo o nell'altro riusciamo a raggiungere il luogo, e prontamente la serata viene ravvivata, quando da una macchina scende un personaggio non meglio identificato.
ary: - ma quello è Tocco (un nostro ex compagno di liceo, n.d.r)?
simo: - Tocco?????
dado1: - se fosse stato lui me ne sarei già andato!
sconosciuto (effettivamente rivelatosi Tocco): - ciao!
la scena si conclude con dado che tenta di autoseppellirsi nell'asfalto del marciapiede.
insomma, comincia lo spettacolo. bravi, bravi, bravi (anche se all'inizio mi sono sentita un po', come dire, circondata....). ma a un certo punto la traduttrice annuncia: - ...questo pezzo è stato arrangiato da walsh (o qlcsa del genere)...- e la shimo, riprendendosi dalla conversazione, esclama perplessa: - chi è stato mangiato da un orso???-, facendo fare una magra figura a me e uccio che siamo scoppiati a ridere mentre la tipa annunciava che l'arrangiatore era morto tragicamente...
tra tutti ci siamo molto impegnati per farci ricordare dal mondo...
w le barrette per criceti
venerdì 4 marzo 2005
oh, finalmente è venerdì... sono qui davanti al computer che cazzeggio mangiando una barretta ai cereali e frutti rossi (kellog's special k, tanto per fare pubblicità) che assomiglia troppo alle barrette per i criceti, sapete, quelle con tutti i fruttini incollati... ed è troppo buona (quindi tra un po' comincerò a mangiare barrette per criceti)...
comunque. nonostante un certo mal di testa misto a sonno, ero tanto contenta perchè il mio amato amore viene a trovarmi (con l'influenza, ma viene...), almeno finchè mio padre non mi ha costretto ad aiutarlo a portare su le borse della spesa... noooooooooooooooooo!!!
beh, buon weekend a tutti, scusate ma non ho più ispirazione.
comunque. nonostante un certo mal di testa misto a sonno, ero tanto contenta perchè il mio amato amore viene a trovarmi (con l'influenza, ma viene...), almeno finchè mio padre non mi ha costretto ad aiutarlo a portare su le borse della spesa... noooooooooooooooooo!!!
beh, buon weekend a tutti, scusate ma non ho più ispirazione.
auguri rapix!
lunedì 28 febbraio 2005
buon compleanno alla larva grassa con cui mi tocca condividere la camera... 16 anni (potrei sentirmi vecchia per questo)!
baci!!! (appunto perchè so che non li vuoi)
baci!!! (appunto perchè so che non li vuoi)
che?!?!?!
ed ecco che, alla fine, ricominciano le lezioni in università... ma una persona normale non può cominciare il primo giorno del secondo semestre del suo secondo anno di studi con una materia che si chiama "biologia e fisiologia degli organismi" e vale 10 crediti! almeno, non senza avere dei gravi scompensi. soprattutto se il prof è un pazzo che viene a farci lezione con 38 di febbre, e ha una e-mail che fa "nkiller"... (consolandoci dicendo che quelle sono cellule che lui studia e che agiscono contro i tumori...). ancora di più il discorso vale se quest'uomo esordisce chiedendoci se sappiamo come si riscalda una blatta, e come sopravvive una trota d'inverno in un laghetto ghiacciato ("queste non sono domande da poco, ragazzi"). comunque, in un'ora e mezza scarsa è riuscito a dire:
1- che dobbiamo sempre chiederci la derivatio nominis delle cose.
2- che noi biotecnologi abbiamo un potere assoluto (anzi: "ma vi rendete conto? voi siete biotecnologi, avete un potere assoluto"), quindi produrremo trote pelose, però il pelo nell'acqua non serve, quindi modificheremo il loro apparato respiratorio per farle vivere fuori dall'acqua e in questo modo risolveremo la fame nel mondo (vabbè).
3- che il tuareg non è Diabolik, non ha il tutino (testuali parole).
dopo questo "un uomo - un perchè" è la volta della gioiosa (mi ricorda molto l'avvoltoio della rossi) donnina (chiamasi concetta) di biotecnologie delle fermentazioni, corso che dobbiamo condividere con biologi e chimici (ullallà che gioia)...
in tutto ciò, domani la prima ora è di "chimica delle sostanze organiche naturali e biosintesi" (ora che ho scritto tutto il nome ho finito il tempo per dare l'esame).
cominciamo bene.
1- che dobbiamo sempre chiederci la derivatio nominis delle cose.
2- che noi biotecnologi abbiamo un potere assoluto (anzi: "ma vi rendete conto? voi siete biotecnologi, avete un potere assoluto"), quindi produrremo trote pelose, però il pelo nell'acqua non serve, quindi modificheremo il loro apparato respiratorio per farle vivere fuori dall'acqua e in questo modo risolveremo la fame nel mondo (vabbè).
3- che il tuareg non è Diabolik, non ha il tutino (testuali parole).
dopo questo "un uomo - un perchè" è la volta della gioiosa (mi ricorda molto l'avvoltoio della rossi) donnina (chiamasi concetta) di biotecnologie delle fermentazioni, corso che dobbiamo condividere con biologi e chimici (ullallà che gioia)...
in tutto ciò, domani la prima ora è di "chimica delle sostanze organiche naturali e biosintesi" (ora che ho scritto tutto il nome ho finito il tempo per dare l'esame).
cominciamo bene.
amore... o pura follia maniacale?
venerdì 25 febbraio 2005
oggi la mia psiche malata ha dato sfogo ad ogni sua risorsa.
sinceramente non so se sia stato un attacco d'amore per il mio già fin troppo amato e coccolato fidanzato, oppure uno sfogo di manie e batteriofobie inculcatemi da ignoti, o semplicemente frutto di un'esasperazione mal repressa dovuta allo schifo che si accumula... fatto sta che ho pulito da cima a fondo il bagno del mio fidanzato.
morale: non accingetevi mai a mettere le mani su una casa abitata da tre uomini soli... e se lo fate, a vostro rischio e pericolo, non meravigliatevi mai di niente.
morale bis: se, quando torna, quell'uomo non si mette in ginocchio ai miei piedi implorandomi di sposarlo mi offendo.
ps. spero tanto che non debba andare al bagno...
sinceramente non so se sia stato un attacco d'amore per il mio già fin troppo amato e coccolato fidanzato, oppure uno sfogo di manie e batteriofobie inculcatemi da ignoti, o semplicemente frutto di un'esasperazione mal repressa dovuta allo schifo che si accumula... fatto sta che ho pulito da cima a fondo il bagno del mio fidanzato.
morale: non accingetevi mai a mettere le mani su una casa abitata da tre uomini soli... e se lo fate, a vostro rischio e pericolo, non meravigliatevi mai di niente.
morale bis: se, quando torna, quell'uomo non si mette in ginocchio ai miei piedi implorandomi di sposarlo mi offendo.
ps. spero tanto che non debba andare al bagno...
quella lontana serata
che dire... sì, sono sempre più pigra, almeno nella gestione di questo blog... ma più probabilmente è il terrorismo psicologico generato da Ugus, che non perde occasione di raccomandarci "non connettetevi che internet costa" (ma allora cosa abbiamo fatto a fare l'ADSL? - come giustamente direbbe ale -)... tra l'altro il giorno 1 gennaio (data in cui abbiamo cominciato a pagare, nonchè in cui abbiamo spento il computer dopo un mese di attività ininterrotta) ci ha fatto trovare un cartello ENORME sullo schermo che declamava: "RICORDATEVI CHE ADESSO INTERNET COSTA" (o qualcosa del genere)... ma sto divagando, probabilmente per discolparmi del fatto che ultimamente sempre piú spesso le mie ispirazioni scrittoree rimangono tali... comunque.
da quella lontana serata è ormai trascorsa quasi una settimana, ma non è mai troppo tardi... o sì? per cominciare vi consiglierei di fare un salto su www.livejournal.com/users/willowshine e farvi qualche sana risata con il post "pedissequamente"...
oltre a questo... che dire. non vorrei ripetere - barra - copiare - barra - essere accusata di plagio dalla mia shimo... quindi dovrò idearmi un post in qualche modo alternativo (anche se - credo - prenderò qualche spunto... grazie shimo che non mi farai pagare i diritti d'autore).
la serata cominciò con la sottoscritta stranamente in orario. giunta alle ormai fantomatiche cabine davanti all'Odeon comincio a intrattenere dado1 con il racconto lunghissimo e super particolareggiato di me e il mio fidanzato, e bla, bla, bla... quando ad un tratto davide fa: "ma quella non è la simo?... (pausa) ... ah no, è bionda". dopo soli 20 minuti scopriamo che in realtà è proprio la simo, mora come al solito... siamo noi ad essere completamente ciechi - barra - daltonici. dopo questa perla di umorismo e comicità gratuita, si va alla ormai proverbiale pizzeria ciardi (ma sarà vero che si chiama così?), pizza (che la sottoscritta ci impiegò un'ora a scegliere, per poi ordinare una napoletana - vabbè -), dolce (con dimostrazione che dado2 è davvero un pozzo senza fondo) etc etc... il tutto condito con chiacchiere a più non posso, soprattutto incentrate sulle grandi assenze della serata (alias convitati di pietra - oddio reminescenze della catardi - , leggi la maggie montanara e la gina desaparecida - barra - sai ho avuto una giornata un po' così...).
usciti sotto una pioggerellina insistente e rompipalle (soprattutto perchè nessuno era provvisto di ombrello) dobbiamo decidere cosa fare... la nuccia suggerisce una visita al locale-karaoke dove stanno andando la valentina A. e company... io e la shimo ci fissiamo in un attimo di panico e reminescenza; speravamo ormai di avere rimosso... per la cronaca, esporrò un rapido elenco per dare un idea del soggetto.
1- in primis, devo ricordare a tutti il giorno in cui la signorina annunciò candidamente di aver assassinato il MIO navix e di averne gettati i resti a decomporsi in un cestino... che barbarie!
2- ha la brutta abitudine di farti dediche (non richieste) in tutto il diario, scrivendoti poesie più o meno brutte, frasi trite e ritrite dalla prima media, TVTB e simili.
3- è solita comporre poesie che la vostra critica d'arte preferita (cioè io), amante di baudelaire, ungaretti, auden e de andrè, trova assolutamente illeggibili - barra - insopportabili (dado non cominciare a difenderla, questo è il mio blog e ci scrivo quello che voglio ;-) )
4- ha un fidanzato da 12mila anni ( già amico dell'oratorio, banalmente) che, per citare la mia musa (alias: la shimo) sposerà appena finita la triennale, sfornando quattro o cinque bambini...
credo di aver delineato a sufficienza il soggetto. in ogni caso, dopo aver stazionato un po' davanti a un locale ameno, popolato da una massa di età media 65 anni, incontriamo il gioioso gruppo che, oh cielo, porta una grande sorpresa... rosa R., personaggio che ricordo con terrore dal liceo... a proposito di questa amena giovane, ricordo quella volta in cui, ad una festa, con la scusa di essere ubriaca, si appoggiò a un tavolino, o meglio ci si sdraiò sopra con la parte superiore del corpo, rivolgendo il suo didietro verso gli avventori... e indossava una gonna (orribile) e cortissima, che ha suscitato i più volgari scherzi da parte di tutti gli ospiti maschi (e lei non era esageratamente triste, neh?).
alla fine giungiamo in questo "famoso" locale-karaoke, dove ci impossessiamo della saletta nel retro facendo fuggire anche qualche persona con il nostro casino. e, nel pieno della serata, gli irriducibili interisti (nonchè qualche provocatorio milanista) dedicano all'amore della loro vita una canzone che, in un modo o nell'altro, li fa uscire sempre vincitori, nonostante l'umore alle stAlle di questo periodo... (e comunque: viva inter!)
il ritorno a casa avviene a piedi, sotto la pioggia. come sempre, ore e ore trascorse in balia di qualunque tempo atmosferico, sotto un balcone o appoggiati a un cancello grigio, ore che vedono svelarsi ogni volta prospettive e preoccupazioni e speranze sempre nuove. in bocca al lupo, dadino, e grazie per la compagnia in queste imperdibili ore notturne!
arrivo a casa congelata, ma felice, come sempre accade (il fatto di essere felice, non il congelamento) quando finalmente ci rivediamo tutti (o quasi).
"... si alza dalla sedia del bar chiuso lentamente Cisco fa un sorriso e dice noi abbiam capito tutto è un po' come nel calcio, è la dura legge del goal, gli altri segneranno però che spettacolo quando giochiamo noi, non molliamo mai, loro stanno chiusi ma cosa importa chi vincerà, perchè tanto lo squadrone siamo noi..."
e qui il plagio è palese.
da quella lontana serata è ormai trascorsa quasi una settimana, ma non è mai troppo tardi... o sì? per cominciare vi consiglierei di fare un salto su www.livejournal.com/users/willowshine e farvi qualche sana risata con il post "pedissequamente"...
oltre a questo... che dire. non vorrei ripetere - barra - copiare - barra - essere accusata di plagio dalla mia shimo... quindi dovrò idearmi un post in qualche modo alternativo (anche se - credo - prenderò qualche spunto... grazie shimo che non mi farai pagare i diritti d'autore).
la serata cominciò con la sottoscritta stranamente in orario. giunta alle ormai fantomatiche cabine davanti all'Odeon comincio a intrattenere dado1 con il racconto lunghissimo e super particolareggiato di me e il mio fidanzato, e bla, bla, bla... quando ad un tratto davide fa: "ma quella non è la simo?... (pausa) ... ah no, è bionda". dopo soli 20 minuti scopriamo che in realtà è proprio la simo, mora come al solito... siamo noi ad essere completamente ciechi - barra - daltonici. dopo questa perla di umorismo e comicità gratuita, si va alla ormai proverbiale pizzeria ciardi (ma sarà vero che si chiama così?), pizza (che la sottoscritta ci impiegò un'ora a scegliere, per poi ordinare una napoletana - vabbè -), dolce (con dimostrazione che dado2 è davvero un pozzo senza fondo) etc etc... il tutto condito con chiacchiere a più non posso, soprattutto incentrate sulle grandi assenze della serata (alias convitati di pietra - oddio reminescenze della catardi - , leggi la maggie montanara e la gina desaparecida - barra - sai ho avuto una giornata un po' così...).
usciti sotto una pioggerellina insistente e rompipalle (soprattutto perchè nessuno era provvisto di ombrello) dobbiamo decidere cosa fare... la nuccia suggerisce una visita al locale-karaoke dove stanno andando la valentina A. e company... io e la shimo ci fissiamo in un attimo di panico e reminescenza; speravamo ormai di avere rimosso... per la cronaca, esporrò un rapido elenco per dare un idea del soggetto.
1- in primis, devo ricordare a tutti il giorno in cui la signorina annunciò candidamente di aver assassinato il MIO navix e di averne gettati i resti a decomporsi in un cestino... che barbarie!
2- ha la brutta abitudine di farti dediche (non richieste) in tutto il diario, scrivendoti poesie più o meno brutte, frasi trite e ritrite dalla prima media, TVTB e simili.
3- è solita comporre poesie che la vostra critica d'arte preferita (cioè io), amante di baudelaire, ungaretti, auden e de andrè, trova assolutamente illeggibili - barra - insopportabili (dado non cominciare a difenderla, questo è il mio blog e ci scrivo quello che voglio ;-) )
4- ha un fidanzato da 12mila anni ( già amico dell'oratorio, banalmente) che, per citare la mia musa (alias: la shimo) sposerà appena finita la triennale, sfornando quattro o cinque bambini...
credo di aver delineato a sufficienza il soggetto. in ogni caso, dopo aver stazionato un po' davanti a un locale ameno, popolato da una massa di età media 65 anni, incontriamo il gioioso gruppo che, oh cielo, porta una grande sorpresa... rosa R., personaggio che ricordo con terrore dal liceo... a proposito di questa amena giovane, ricordo quella volta in cui, ad una festa, con la scusa di essere ubriaca, si appoggiò a un tavolino, o meglio ci si sdraiò sopra con la parte superiore del corpo, rivolgendo il suo didietro verso gli avventori... e indossava una gonna (orribile) e cortissima, che ha suscitato i più volgari scherzi da parte di tutti gli ospiti maschi (e lei non era esageratamente triste, neh?).
alla fine giungiamo in questo "famoso" locale-karaoke, dove ci impossessiamo della saletta nel retro facendo fuggire anche qualche persona con il nostro casino. e, nel pieno della serata, gli irriducibili interisti (nonchè qualche provocatorio milanista) dedicano all'amore della loro vita una canzone che, in un modo o nell'altro, li fa uscire sempre vincitori, nonostante l'umore alle stAlle di questo periodo... (e comunque: viva inter!)
il ritorno a casa avviene a piedi, sotto la pioggia. come sempre, ore e ore trascorse in balia di qualunque tempo atmosferico, sotto un balcone o appoggiati a un cancello grigio, ore che vedono svelarsi ogni volta prospettive e preoccupazioni e speranze sempre nuove. in bocca al lupo, dadino, e grazie per la compagnia in queste imperdibili ore notturne!
arrivo a casa congelata, ma felice, come sempre accade (il fatto di essere felice, non il congelamento) quando finalmente ci rivediamo tutti (o quasi).
"... si alza dalla sedia del bar chiuso lentamente Cisco fa un sorriso e dice noi abbiam capito tutto è un po' come nel calcio, è la dura legge del goal, gli altri segneranno però che spettacolo quando giochiamo noi, non molliamo mai, loro stanno chiusi ma cosa importa chi vincerà, perchè tanto lo squadrone siamo noi..."
e qui il plagio è palese.
pubblici saluti
lunedì 21 febbraio 2005
come promesso, saluto pubblicamente Filo, la Cè, il Chino e tutte le new entries a me sconosciute fino a sabato sera... devo dire che a questo punto mi sento un po' imbarazzata, con tutta questa gente che mi legge... ma non preoccupatevi, non durerà molto (infatti mi è già passata)... jeje!
taaaaaaaaaanti baci a tutti... enjoy life!
taaaaaaaaaanti baci a tutti... enjoy life!
ricordate: MAI menarsela
sabato 19 febbraio 2005
... però il mio blog è proprio bello, non trovate?
:) jejeje
:) jejeje
I believe my heart, it believes in you
siamo stanchi, abbiamo voglia di stare insieme, coccolarci nella nostra cuccia e, almeno per un weekend, dimenticare il mondo, gli orari, il fatto stesso di essere umani, vivere l'uno negli occhi dell'altro come se non ci fosse ritorno. e invece...
esami, esami e ancora esami
BASTAAAAAAAAA!!!!!
io non ho veramente più voglia di studiare... ho dato una valanga di esami, sono imbottita di batteri, derivate, ossidoriduzioni, derivati benzenici... e chi più ne ha più ne metta. ho appena archiviato felicemente limiti, integrali, vettori e compagnia bella, ed ecco che arrivano DNA polimerasi, fattori di trascizione, esperimenti di Southern, sequenziamento di Sanger...
oggi davvero non ho voglia. leggo le cose e me le dimentico dopo due minuti...
sarà che oggi mi sembra una giornata pre-primaverile, uno di quei giorni in cui, alle elementari, finalmente le maestre ti portano in cortile e si sente l'odore di terra e di alberi, e i vermi fanno quei mucchietti di fango umido ed elastico così piacevole da modellare...
io non ho veramente più voglia di studiare... ho dato una valanga di esami, sono imbottita di batteri, derivate, ossidoriduzioni, derivati benzenici... e chi più ne ha più ne metta. ho appena archiviato felicemente limiti, integrali, vettori e compagnia bella, ed ecco che arrivano DNA polimerasi, fattori di trascizione, esperimenti di Southern, sequenziamento di Sanger...
oggi davvero non ho voglia. leggo le cose e me le dimentico dopo due minuti...
sarà che oggi mi sembra una giornata pre-primaverile, uno di quei giorni in cui, alle elementari, finalmente le maestre ti portano in cortile e si sente l'odore di terra e di alberi, e i vermi fanno quei mucchietti di fango umido ed elastico così piacevole da modellare...
aneddoto
venerdì 18 febbraio 2005
Simone a Mino (acido), collassato con la faccia sul banco a causa dell'imminente lezione di chimica fisica:
- ma cosa ridi?!?
- piangevo...
ps. per chi non avesse capito la SPLENDIDA battuta che ormai spopola tra gli studenti del secondo anno di biotecnologie industriali e ambientali:
... a Mino (acido)...
- ma cosa ridi?!?
- piangevo...
ps. per chi non avesse capito la SPLENDIDA battuta che ormai spopola tra gli studenti del secondo anno di biotecnologie industriali e ambientali:
... a Mino (acido)...
studiando biologia molecolare
ah, che cose interessanti si leggono nei miei appunti di biologia molecolare... (io l'avevo detto che plevani era pazzo).
"pronto, cellula? mi puoi tenere il cane - pardon - la molecola di DNA ricombinante? grazie cara sei molto gentile"
"si sta sviluppando una branca che è lo psicologo del topo" (ma ti prego)
"la struttura del DNA è intrinsecamente bella, è un'opera d'arte"
e non ho ancora finito di studiare....
"pronto, cellula? mi puoi tenere il cane - pardon - la molecola di DNA ricombinante? grazie cara sei molto gentile"
"si sta sviluppando una branca che è lo psicologo del topo" (ma ti prego)
"la struttura del DNA è intrinsecamente bella, è un'opera d'arte"
e non ho ancora finito di studiare....
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