Maglietta direttamente da Bangkok: 15 euro senza Mastercard (figuriamoci se l'hippie in fiera di Senigallia la accetta!)
Cena + serata danzante: 20 euro (ma solo per le donne) senza Mastercard (al massimo chiedo pietà al mio bancomat)
Abbonamento della metro: 17 euro/mese senza Mastercard (perché le macchinette a S. Agostino non funzionano mai)
Un venerdì sera in compagnia di un'intera squadra di pallanuotisti: non ha prezzo.
Ci sono cose che non si possono comprare.
Meno male che c'è la Caranguejo!!!
Volviendo a casa
sabato 18 aprile 2009
o anche E., V., A. (stranissimo)
Tutto cominciò con un bacio sulla guancia... ma che bravi amici! pero sos tan hermoso esta noche... e poi...
McCallan -teatro di profondi di scorsi- I love you soooo much!
Alcohol. (livello 1: ma quanto parla la Vale)
Blablabla -ma quante ne so... e quanto si divertono!-
Alcohol. (livello 2: non posso scendere da uno sgabello da bar; meno male che in questo bar ci sono le sedie)
Dios... no puedo dejar de mirarte... tiene unos ojos azules re lindos pero no puedo dejar de mirar en tus ojos.
Alcohol. (livello 3: mi cadono persino i popcorn)
Un bacio rubato, così intenso e vero da fare male...
Alcohol. (poco perché altrimenti non riesco ad uscire da qui)
Radio Conga. Emi y frutilla. Rata Blanca. Frutilla y Emi. Mimitos. Skid Row. Emi y nada ni nadie más. Sono due ma con tutto il corpo, con tutta l'anima, sento solo uno.
pls...
"Dame, dame un instante
te necesita mi cansado corazón
el fuego no se apagó"
Tutto cominciò con un bacio sulla guancia... ma che bravi amici! pero sos tan hermoso esta noche... e poi...
McCallan -teatro di profondi di scorsi- I love you soooo much!
Alcohol. (livello 1: ma quanto parla la Vale)
Blablabla -ma quante ne so... e quanto si divertono!-
Alcohol. (livello 2: non posso scendere da uno sgabello da bar; meno male che in questo bar ci sono le sedie)
Dios... no puedo dejar de mirarte... tiene unos ojos azules re lindos pero no puedo dejar de mirar en tus ojos.
Alcohol. (livello 3: mi cadono persino i popcorn)
Un bacio rubato, così intenso e vero da fare male...
Alcohol. (poco perché altrimenti non riesco ad uscire da qui)
Radio Conga. Emi y frutilla. Rata Blanca. Frutilla y Emi. Mimitos. Skid Row. Emi y nada ni nadie más. Sono due ma con tutto il corpo, con tutta l'anima, sento solo uno.
pls...
"Dame, dame un instante
te necesita mi cansado corazón
el fuego no se apagó"
E. & V. (ultimo)
martedì 14 aprile 2009
sì, ultimo, perché questa amicizia "speciale" ritorna nei ranghi di un'amicizia canonica.
non commento e non mi chiedo niente (almeno qui, pubblicamente).
l'unica cosa che sussurro (perché non oso dirlo ad alta voce) è che sì, mi dispiace... tutto ciò ha un sapore molto più amaro di allora.
non commento e non mi chiedo niente (almeno qui, pubblicamente).
l'unica cosa che sussurro (perché non oso dirlo ad alta voce) è che sì, mi dispiace... tutto ciò ha un sapore molto più amaro di allora.
E. & V. (lontano lontano)
martedì 31 marzo 2009
C'era una volta, in un paese lontano lontano, una bella principessa. Aveva lunghi capelli corvini e occhi grandi e sognanti. Era giovane, desiderava partire, visitare ogni angolo del regno, cambiare la propria vita.
Così, un bel giorno, si unì ad un convoglio che partiva per terre lontane, alla ricerca di fortuna.
Della spedizione faceva parte anche un prode cavaliere, dai riccioli neri e dallo sguardo profondo e scuro. Non era partito per cambiare la propria vita, ma si sa che il fato si diverte a rimescolare le sue carte...
La principessa ed il cavaliere si scambiarono solo un'occhiata, quel giorno. E la dimenticarono.
Passò molto tempo prima che i loro sguardi si incrociassero nuovamente. Stavolta si guardarono più profondamente e tremarono vedendosi specchiati l'uno nell'altro.
Come e quando le loro labbra si sfiorarono per la prima volta, è un segreto che dimora nei loro cuori. Si tramanda che la bella principessa per molti giorni portò tra i capelli una rosa bianca donatale da lui. Si mormora che il prode cavaliere per molti giorni portò nel suo cuore il ricordo di lei.
Ma il tempo passava e ciò che doveva restare segreto cominciava a vedere la luce... Così, in un pomeriggio tanto luminoso quanto cupo, si diedero quello che doveva essere l'ultimo bacio, promettendo di non dimenticare mai ciò che era stato.
Chi ha visto una lacrima silenziosa negli occhi della principessa e ha sentito i sospiri del cavaliere giura che quelle due anime si fossero già legate allora...
Il loro cammino si divise quel giorno. Solo una volta si incrociarono nuovamente, ma ancora una volta scelsero due vie diverse.
Il prode cavaliere si avventurò attraverso molte strade sconosciute. Alcune furono irte di insidie, altre gli parvero tranquille e luminose. Tutte alla fine lo annoiarono e lo indussero a cercare un nuovo destino.
La bella principessa imboccò un lungo sentiero, che la portò sempre più lontano da ciò che era. Alla fine si accorse di quanto la rattristasse il paesaggio che vedeva intorno a sé e, ormai convinta che sarebbe impazzita se avesse proseguito, scelse repentinamente un nuovo cammino.
Ed ecco che, ancora una volta, il fato soffiò sui suoi burattini di carta, portando la principessa e il cavaliere talmente vicini da potersi quasi toccare... Fu così che, dietro una svolta, si trovarono uno di fronte all'altro.
Si fermarono a guardarsi. Erano passati molti anni, entrambi avevano camminato molto e numerosi fatti erano accaduti lungo la strada.
Il prode cavaliere non portava più i ricci, ma il suo sguardo era ancora profondo e scuro. Durante il lungo cammino si era scritto sulla pelle chi era, lettera dopo lettera, per essere certo di non dimenticarlo mai.
La bella principessa aveva visitato i luoghi più remoti del regno, ma alla fine non aveva cambiato la propria vita. Anche lei aveva cominciato a tracciare dei segni sulla propria pelle ed era ben decisa ad incidervi chiara la propria identità, per non perdersi più lungo la via.
Si guardarono a lungo e non sembrarono stupiti, né ebbero bisogno di spiegazioni per tutti quegli anni trascorsi lontani l'uno dall'altro. Semplicemente si guardarono, si riconobbero, si abbracciarono stretti.
L'ultima volta che sono stati visti si tenevano per mano e camminavano insieme, sereni. Nessuno sa da che parte siano andati, né quanta strada percorreranno insieme prima di salutarsi nuovamente.
Ma qualcuno dice di aver intravisto una lacrima silenziosa sulla guancia della bella principessa, e giura che è assai simile a quella caduta all'inizio di questa storia.
Così, un bel giorno, si unì ad un convoglio che partiva per terre lontane, alla ricerca di fortuna.
Della spedizione faceva parte anche un prode cavaliere, dai riccioli neri e dallo sguardo profondo e scuro. Non era partito per cambiare la propria vita, ma si sa che il fato si diverte a rimescolare le sue carte...
La principessa ed il cavaliere si scambiarono solo un'occhiata, quel giorno. E la dimenticarono.
Passò molto tempo prima che i loro sguardi si incrociassero nuovamente. Stavolta si guardarono più profondamente e tremarono vedendosi specchiati l'uno nell'altro.
Come e quando le loro labbra si sfiorarono per la prima volta, è un segreto che dimora nei loro cuori. Si tramanda che la bella principessa per molti giorni portò tra i capelli una rosa bianca donatale da lui. Si mormora che il prode cavaliere per molti giorni portò nel suo cuore il ricordo di lei.
Ma il tempo passava e ciò che doveva restare segreto cominciava a vedere la luce... Così, in un pomeriggio tanto luminoso quanto cupo, si diedero quello che doveva essere l'ultimo bacio, promettendo di non dimenticare mai ciò che era stato.
Chi ha visto una lacrima silenziosa negli occhi della principessa e ha sentito i sospiri del cavaliere giura che quelle due anime si fossero già legate allora...
Il loro cammino si divise quel giorno. Solo una volta si incrociarono nuovamente, ma ancora una volta scelsero due vie diverse.
Il prode cavaliere si avventurò attraverso molte strade sconosciute. Alcune furono irte di insidie, altre gli parvero tranquille e luminose. Tutte alla fine lo annoiarono e lo indussero a cercare un nuovo destino.
La bella principessa imboccò un lungo sentiero, che la portò sempre più lontano da ciò che era. Alla fine si accorse di quanto la rattristasse il paesaggio che vedeva intorno a sé e, ormai convinta che sarebbe impazzita se avesse proseguito, scelse repentinamente un nuovo cammino.
Ed ecco che, ancora una volta, il fato soffiò sui suoi burattini di carta, portando la principessa e il cavaliere talmente vicini da potersi quasi toccare... Fu così che, dietro una svolta, si trovarono uno di fronte all'altro.
Si fermarono a guardarsi. Erano passati molti anni, entrambi avevano camminato molto e numerosi fatti erano accaduti lungo la strada.
Il prode cavaliere non portava più i ricci, ma il suo sguardo era ancora profondo e scuro. Durante il lungo cammino si era scritto sulla pelle chi era, lettera dopo lettera, per essere certo di non dimenticarlo mai.
La bella principessa aveva visitato i luoghi più remoti del regno, ma alla fine non aveva cambiato la propria vita. Anche lei aveva cominciato a tracciare dei segni sulla propria pelle ed era ben decisa ad incidervi chiara la propria identità, per non perdersi più lungo la via.
Si guardarono a lungo e non sembrarono stupiti, né ebbero bisogno di spiegazioni per tutti quegli anni trascorsi lontani l'uno dall'altro. Semplicemente si guardarono, si riconobbero, si abbracciarono stretti.
L'ultima volta che sono stati visti si tenevano per mano e camminavano insieme, sereni. Nessuno sa da che parte siano andati, né quanta strada percorreranno insieme prima di salutarsi nuovamente.
Ma qualcuno dice di aver intravisto una lacrima silenziosa sulla guancia della bella principessa, e giura che è assai simile a quella caduta all'inizio di questa storia.
domenica mattina
domenica 29 marzo 2009
piove e il cambio d'ora mi ha rubato un'ora di sonno. altri avvenimenti me ne hanno sottratte parecchie di più.
profumo di caffè, ma se mi concentro sento ancora quell'odore caldo che ho respirato fino a poco fa. la mia pelle è autografata.
sto semisdraiata sul divano con un abbozzo di sorriso in viso. la musica riempie la casa ma per una volta non mi lamento, anzi ballo e il cuore sulla mia pancia si muove con me. non mi pesa il pensiero di pulire la mia camera da letto.
è assurdo ma questa maledetta domenica quasi mi piace.
profumo di caffè, ma se mi concentro sento ancora quell'odore caldo che ho respirato fino a poco fa. la mia pelle è autografata.
sto semisdraiata sul divano con un abbozzo di sorriso in viso. la musica riempie la casa ma per una volta non mi lamento, anzi ballo e il cuore sulla mia pancia si muove con me. non mi pesa il pensiero di pulire la mia camera da letto.
è assurdo ma questa maledetta domenica quasi mi piace.
E. & V. (comicissimo)
sabato 28 marzo 2009
mmmhh... credo che ad un certo punto, non so perché, abbiano iniziato a sospettare che non siamo solo amici...
E. & V. (malinconico)
domenica 22 marzo 2009
mi sono proibita di chiedermelo, tuttavia non posso fare a meno di domandarmi come e dove andrà. la mia risposta, forse rassegnata o forse un tentativo di proteggermi, è sempre "non andrà". e mi sorprende sentire un fondo di dolore quando lo dico.
M. & V.
venerdì 20 marzo 2009
Dio, detto tra noi: hai creato il mio uomo ideale e l'hai fatto gay...
...MA MI PRENDI PER IL CULO?!?
...MA MI PRENDI PER IL CULO?!?
la mia seconda pubblicazione scientifica!
martedì 17 marzo 2009
Why do we go crazy in spring?
by M. Toscano e V. Rodighiero
Dopo l'enorme successo riscosso dal lavoro Is a biotechnologist a good lover?, pubblicato nel giugno 2005, la nostra attenzione si è concentrata sull'effetto della primavera sull'organismo modello Homo sapiens.
Come sappiamo, la primavera ha un'influenza devastante sull'essere umano: fa passare la voglia di lavorare, conicilia il sonno e la pigrizia e, ahimè, aumenta esponenzialmente la spinta all'accoppiamento. E' quest'ultimo l'effetto che più preoccupa gli studiosi, soprattutto se l'individuo in oggetto non ha un partner su cui riversare il proprio impeto primaverile.
In collaborazione con l'illustre esperto M. Toscano abbiamo cercato di analizzare le cause di questo grave disturbo legato alla stagione. Lunghe ricerche ci hanno permesso di individuare gli ormoni primavera-sensibili. Tali ormoni sono presenti in tutti gli individui appartenenti alla specie Homo sapiens e raggiungono livelli molto alti nei giovani in età riproduttiva. Peculiarmente, sono inattivi per la maggior parte del tempo. In pimavera, quando il sole è caldo e l'aria profuma di fiori, si attiva la cascata del segnale necessaria per la liberazione degli ormoni nell'organismo, con conseguente impulso irrefrenabile all'accoppiamento che porta alla pazzia nell'impossibilità di trovare un partner adatto allo scopo.
Obiettivo delle ricerche successive potrà essere l'individuazione di una cura che possa frenare l'attivazione degli ormoni primavera-sensibili. personalmente, il nostro gruppo di ricerca preferisce focalizzarsi sull'elaborazione di tecniche vincenti per trovare il partner con cui calmare l'ondata ormonale (più precisamente l'individuo strafigo-che-ti-possiede-sul-sedile-posteriore-di-una-Cadillac).
by M. Toscano e V. Rodighiero
Dopo l'enorme successo riscosso dal lavoro Is a biotechnologist a good lover?, pubblicato nel giugno 2005, la nostra attenzione si è concentrata sull'effetto della primavera sull'organismo modello Homo sapiens.
Come sappiamo, la primavera ha un'influenza devastante sull'essere umano: fa passare la voglia di lavorare, conicilia il sonno e la pigrizia e, ahimè, aumenta esponenzialmente la spinta all'accoppiamento. E' quest'ultimo l'effetto che più preoccupa gli studiosi, soprattutto se l'individuo in oggetto non ha un partner su cui riversare il proprio impeto primaverile.
In collaborazione con l'illustre esperto M. Toscano abbiamo cercato di analizzare le cause di questo grave disturbo legato alla stagione. Lunghe ricerche ci hanno permesso di individuare gli ormoni primavera-sensibili. Tali ormoni sono presenti in tutti gli individui appartenenti alla specie Homo sapiens e raggiungono livelli molto alti nei giovani in età riproduttiva. Peculiarmente, sono inattivi per la maggior parte del tempo. In pimavera, quando il sole è caldo e l'aria profuma di fiori, si attiva la cascata del segnale necessaria per la liberazione degli ormoni nell'organismo, con conseguente impulso irrefrenabile all'accoppiamento che porta alla pazzia nell'impossibilità di trovare un partner adatto allo scopo.
Obiettivo delle ricerche successive potrà essere l'individuazione di una cura che possa frenare l'attivazione degli ormoni primavera-sensibili. personalmente, il nostro gruppo di ricerca preferisce focalizzarsi sull'elaborazione di tecniche vincenti per trovare il partner con cui calmare l'ondata ormonale (più precisamente l'individuo strafigo-che-ti-possiede-sul-sedile-posteriore-di-una-Cadillac).
wind of change
a volte per andare avanti bisogna chiudere una porta dietro di sè. nonostante io sappia bene cosa c'è dietro quella porta e abbia deciso che assolutamente non fa per me, chiuderla è molto molto molto difficile. soprattutto quando sento quella voce conosciuta che piange dietro quella porta, che mi supplica di socchiuderla almeno un poco, per vedere quanto di buono esiste e non ho visto... fa male, molto male.
si dice che quando si chiude una porta si spalanchi un portone. ma la stanza è molto grande e non sufficientemente buia da riuscire ad individuarlo. mi aggiro un po' a caso, in maniera un po' furtiva, cercando di capire qual è la direzione giusta. cerco di non ascoltare i lamenti che vengono da dietro la porta chiusa, per non avere la tentazione di tornare indietro. e aspetto che, da quel portone, qualcuno mi chiami per guidarmi...
si dice che quando si chiude una porta si spalanchi un portone. ma la stanza è molto grande e non sufficientemente buia da riuscire ad individuarlo. mi aggiro un po' a caso, in maniera un po' furtiva, cercando di capire qual è la direzione giusta. cerco di non ascoltare i lamenti che vengono da dietro la porta chiusa, per non avere la tentazione di tornare indietro. e aspetto che, da quel portone, qualcuno mi chiami per guidarmi...
amore
domenica 8 marzo 2009
Notizie meravigliose giungono spesso inattese, sbocciano come fiori ma rimangono nascoste dietro l'erba finché qualcuno non ti prende per mano e te le mostra. Spesso inondano di un'emozione così intensa e vi si specchiano dentro rendendo anch'essa meravigliosa, una felicità riflessa tale da farti saltare di gioia e da far spuntare una piccola lacrima di commozione all'angolo degli occhi.
a M. & M. M.
a M. & M. M.
so strange
È umanamente possibile stare benissimo e malissimo nel medesimo istante?
È possibile provare una tale varietà di sentimenti e avere una tale quantità di pensieri che tutto si annulla, si può solo rimanere fermi a fissare sbigottiti il vuoto?
È possibile provare una tale varietà di sentimenti e avere una tale quantità di pensieri che tutto si annulla, si può solo rimanere fermi a fissare sbigottiti il vuoto?
io sarò all'antica, ma secondo me...
sabato 7 febbraio 2009
... non puoi, dico, NON PUOI tingere i capelli di rosso a tua figlia che non ha ancora compiuto 8 anni. soprattutto se non te li tingi nemmeno tu!
IDIOTA!
IDIOTA!
come ho raggiunto un mondo parallelo senza accorgermene
lunedì 2 febbraio 2009
Oggi intendevo andare in corso di Porta Vittoria, ma evidentemente ho cambiato sistema solare, o addirittura galassia, e mi sono ritrovata sul pianeta Porta Vittoria.
Primo indizio del fatto che non mi trovassi dove volevo arrivare: niente neve. Neanche un fiocco, né sulla strada né sul marciapiede (figuriamoci!!). Un bel cambiamento rispetto a via Celoria angolo via Ponzio, dove ormai è stato istituito un servizio traghetti per attraversare l'incrocio.
Mi avvicino alla pensilina ultramoderna e vedo un uomo seduto... per terra. Più accasciato che seduto. Invano cerca di alzarsi. Per un attimo la scena mi stupisce, visto che intorno ci sono almeno sei persone che aspettano l'autobus. Gli tendo la mano per aiutarlo. Una tizia (chiamarla "signora" mi sembra troppo lusinghiero) mi fissa un po' allibita e molto schifata e mi dice: - Guarda che è ubriaco!- "E quindi??" replica il mio cervello. Si torna alla realtà: l'uomo per terra pesa almeno 100 chili e fa peso morto, io sfioro i 55 e porto zainetto, borsetta e ombrello: il mio aiuto è inutile in partenza. Un secondo tizio, peraltro chiaramente immigrato (mi sconvolge sempre il razzismo delle minoranze!!), si sente in dovere di darmi una lezione di vita e bofonchia che "quella gente lì" non bisogna aiutarla, forse aggiungendo che è anche pericoloso. In ogni caso, non si scomoda. Poi, probabilmente considerando quanto sono cretina a non dargli retta e ad ostinarmi nel mio soccorso inutile, prende l'uomo per l'altro braccio. L'uomo si trova seduto sulla panchina e ringrazia. Il tizio continua a sgridarmi per la mia azione avventata.
Ento nello studio dell'avvocato C. Il luogo è inquietante. Lui anche. Probabilmente, sul vocabolario c'è la sua foto sotto la voce "affettato". Nel suo studio un quadro di un metro e mezzo di lato, tende da antico palazzo reale, una scatola di fazzoletti (esselunga, risparmia sui fazzoletti anche se gli ho appena consegnato un assegno da 2000 euro) come quella che si passano le donne nei film quando piangono.
E quando torno per strada.. chi c'è a due passi dalla fermata dell'autobus? Già, lo stesso uomo malmesso, accoccolato accanto ad un muro. Due esseri umani (probabilmente anche loro persi su questo assurdo pianeta) lo riparano con i loro ombrelli. Di nuovo una decina di persone ignorano la scena alla fermata. Alla fine arriva un'ambulanza a raccattare l'uomo malmesso e (indovinate!) tutti si voltano e si avvicinano per vedere!
Ora capisco perché la cara Letizia M. pensava che l'emergenza neve di un mese fa fosse inesistente: il centro di Milano è un luogo perfetto, dove tutto va bene! E se qualcosa non va... basta ignorarla, sparisce anch'essa!
Non so se il mondo è molto strano... o se sono io il Lupo covante!
Primo indizio del fatto che non mi trovassi dove volevo arrivare: niente neve. Neanche un fiocco, né sulla strada né sul marciapiede (figuriamoci!!). Un bel cambiamento rispetto a via Celoria angolo via Ponzio, dove ormai è stato istituito un servizio traghetti per attraversare l'incrocio.
Mi avvicino alla pensilina ultramoderna e vedo un uomo seduto... per terra. Più accasciato che seduto. Invano cerca di alzarsi. Per un attimo la scena mi stupisce, visto che intorno ci sono almeno sei persone che aspettano l'autobus. Gli tendo la mano per aiutarlo. Una tizia (chiamarla "signora" mi sembra troppo lusinghiero) mi fissa un po' allibita e molto schifata e mi dice: - Guarda che è ubriaco!- "E quindi??" replica il mio cervello. Si torna alla realtà: l'uomo per terra pesa almeno 100 chili e fa peso morto, io sfioro i 55 e porto zainetto, borsetta e ombrello: il mio aiuto è inutile in partenza. Un secondo tizio, peraltro chiaramente immigrato (mi sconvolge sempre il razzismo delle minoranze!!), si sente in dovere di darmi una lezione di vita e bofonchia che "quella gente lì" non bisogna aiutarla, forse aggiungendo che è anche pericoloso. In ogni caso, non si scomoda. Poi, probabilmente considerando quanto sono cretina a non dargli retta e ad ostinarmi nel mio soccorso inutile, prende l'uomo per l'altro braccio. L'uomo si trova seduto sulla panchina e ringrazia. Il tizio continua a sgridarmi per la mia azione avventata.
Ento nello studio dell'avvocato C. Il luogo è inquietante. Lui anche. Probabilmente, sul vocabolario c'è la sua foto sotto la voce "affettato". Nel suo studio un quadro di un metro e mezzo di lato, tende da antico palazzo reale, una scatola di fazzoletti (esselunga, risparmia sui fazzoletti anche se gli ho appena consegnato un assegno da 2000 euro) come quella che si passano le donne nei film quando piangono.
E quando torno per strada.. chi c'è a due passi dalla fermata dell'autobus? Già, lo stesso uomo malmesso, accoccolato accanto ad un muro. Due esseri umani (probabilmente anche loro persi su questo assurdo pianeta) lo riparano con i loro ombrelli. Di nuovo una decina di persone ignorano la scena alla fermata. Alla fine arriva un'ambulanza a raccattare l'uomo malmesso e (indovinate!) tutti si voltano e si avvicinano per vedere!
Ora capisco perché la cara Letizia M. pensava che l'emergenza neve di un mese fa fosse inesistente: il centro di Milano è un luogo perfetto, dove tutto va bene! E se qualcosa non va... basta ignorarla, sparisce anch'essa!
Non so se il mondo è molto strano... o se sono io il Lupo covante!
non sono io che mi faccio gli affari altrui, sono gli altri che parlano ad alta voce sul 14
venerdì 16 gennaio 2009
"...guarda che la nebbia, a meno che non ti trovi in un posto con tanto legno e con dei finlandesi o svedesi nudi, è fredda!"
Battuta culturale pronunciata al cellulare da un simpatico tizio seduto accanto a me in tram, affettuosamente autodefinitosi "struzzetto anelante"...
Battuta culturale pronunciata al cellulare da un simpatico tizio seduto accanto a me in tram, affettuosamente autodefinitosi "struzzetto anelante"...
even MORE satisfied
venerdì 21 novembre 2008
rendersi conto di essere stanchi ma soddisfatti mentre il proprio nemico è stanco e basta.
satisfaction
il segreto nella vita NON è trovare il modo di non fare nulla... bensì trovare il modo di ricevere dei soldi per fare qualcosa che ti diverte (e quindi faresti anche gratis)!
... anche se questo può portarti a trascorrere un venerdì alla ricerca di articoli di 25 anni fa alle prese con bibliotecari più (biblioteca biologica) o meno (biblioteca di agraria) cortesi e disponibili...
... anche se questo può portarti a trascorrere un venerdì alla ricerca di articoli di 25 anni fa alle prese con bibliotecari più (biblioteca biologica) o meno (biblioteca di agraria) cortesi e disponibili...
Milan l'è un gran Milan!
sabato 15 novembre 2008
"Pianura d'aria e sole
pianura di pittori e matti
di cieli sopra fabbriche e campanili
... e ancora caldo e ancora piatto
sull'orizzonte
e ancora pioppi e bici
e nubi bianche su queste pianure
per sempre casa."
pianura di pittori e matti
di cieli sopra fabbriche e campanili
... e ancora caldo e ancora piatto
sull'orizzonte
e ancora pioppi e bici
e nubi bianche su queste pianure
per sempre casa."
MCR, "L'uomo delle pianure"
E adesso cosa studio?
giovedì 9 ottobre 2008
Dottore Magistrale in Biotecnologie per l'Industria e l'Ambiente
più che un biglietto da visita è un pieghevole...
The World is just awesome
sabato 27 settembre 2008
I love the yeasts... what do you love? BOOM DE YADA!
It never gets old huh?
Nope
It kinda make you wanna..break into song?
Yep
I love the mountains
I love the clear blue skies
I love big bridges
I love when great whites fly
I love the whole world
And all its sights and sounds
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
I love the ocean
I love real dirty things
I love to go fast
I love egyptian kings
I love the whole world
and all its craziness
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
I love tornadoes
I love Arachnids
I love hot magma
I love the giant squids
I love the whole world
Its such a brilliant place
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
It never gets old huh?
Nope
It kinda make you wanna..break into song?
Yep
I love the mountains
I love the clear blue skies
I love big bridges
I love when great whites fly
I love the whole world
And all its sights and sounds
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
I love the ocean
I love real dirty things
I love to go fast
I love egyptian kings
I love the whole world
and all its craziness
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
I love tornadoes
I love Arachnids
I love hot magma
I love the giant squids
I love the whole world
Its such a brilliant place
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
Boom De Yada
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