- E questa parola significa spirito di.... ehm... non mi viene in italiano... pioneering spirit...
- Spirito pionieristico.
- Sì esatto, spirito pironistico!
Voi italiani che fingete di esservi dimenticati l'italiano... io vi odio.
Blogito ergo sum
- E questa parola significa spirito di.... ehm... non mi viene in italiano... pioneering spirit...
- Spirito pionieristico.
- Sì esatto, spirito pironistico!
Voi italiani che fingete di esservi dimenticati l'italiano... io vi odio.
- Ciao, sono il genio della lampada!
- Il mio desiderio: genio, voglio metterti un dito nel culo!
- Ma i geni non hanno un culo! Hanno una nuvoletta che entra nella lampada.
- Bene: genio, voglio che tu abbia un culo!
Sì, il plurale di genio ha una sola i.
V: - Ci sono le giostre, vuoi andare?
R: - Non so, di divertente ci sono solo le macchine ntozza ntozza!
R: - Comunque a me piace anche pescare il pesciolino.
V: - Non c'è più il gioco del pesciolino.
R: - E perché?!?
V: - Perché non si possono più vincere animali vivi.
R: - In che senso, mi regalano il pesciolino già morto?
Bravo Dell'Utri, ti stimo. Ottima mossa quella di scappare in Libano. Ti hanno trovato ovviamente, ma cosa importa? Hai scelto un paese pieno di amici dei soldi, dove hanno dichiarato che stai male e ti hanno trasferito in ospedale. Hai scelto un paese pieno di burocrati, dove per ottenere una estradizione il paese richiedente deve consegnare entro 30 giorni tutti i documenti relativi alla richiesta di arresto, nonché tutta la documentazione del processo (ventennale, il tuo) tradotta in francese. Mossa geniale. Altro che galera, resterai in Libano, sole e cedri e alberghi di lusso. Bravo, meriti un applauso e un grande augurio, quello di campare cent'anni. Novantanove paralitico e uno in agonia. In Libano.
1- LE FOTOCOPIE
Innanzitutto fare fotocopie è un ottimo modo per riposare (sedersi alla scrivania non è un'opzione, c'è sempre qualche e-mail a cui rispondere o qualche scocciatore in agguato). Ma la cosa migliore è che la fotocopiatrice è nella "sala lettura", alias lo stanzino delle riviste. Quindi ogni volta che entro lì e sento il profumo della carta patinata tutta nuova posso sognare di chiudermi lì dentro, dove nessuno può trovarmi (ora le riviste si consultano solo online), a leggere Nature o Science. Sognare, appunto, perché tra una prova e l'altra ho giusto il tempo di un paio di fotocopie.
2- I CANTIERI
Strano ma vero, nel nostro centro ricerche le ristrutturazioni non si fermano mai. C'è sempre un angolo più o meno grande e più o meno recintato, pieno di polvere e strumenti strani e operai. Il più delle volte è un cantiere a sorpresa che ti sbarra la strada per il laboratorio. Ogni volta sbircio dentro e ogni volta penso che tra molti anni comprerò una sedia pieghevole e la piazzerò davanti ad un cantiere per 8 ore al giorno, come ogni vecchio che si rispetti.
3- I LABORATORI ESTERNI
"Non complichiamoci la vita" è la nostra parola d'ordine, quindi ciascuno ha almeno un laboratorio staccato dall'edificio principale. D'inverno, sotto la pioggia o camminando nella neve o tremando di freddo, magari con un paio di secchi pieni in mano, ti senti un po' un eroe. In primavera o in estate ti godi l'aria fresca o un po' di sole. E c'è sempre l'occasione di trovare un cantiere lungo la strada...
4- L'ODORE
Un terreno ancora caldo di autoclave o una coltura appena spillata dal fermentatore... cosa posso chiedere di più (olfattivamente) alla mia giornata?
5- IL TARDO POMERIGGIO DEL VENERDÌ
Non si trova molta gente in giro il venerdì pomeriggio. Dopo le 17 non si trova praticamente nessuno. Ma qualcuno resta, abbandonato in un laboratorio a finire una prova. Basta dare un'occhiata oltre il vetro delle porte e, con un po' di fortuna, si trovano le persone più in gamba dell'istituto. Se si aggiunge l'aria lievemente euforizzante del venerdì e l'atmosfera surreale di un centro ricerche deserto, il momento è perfetto per un caffè corrosivo alle macchinette, qualche chiacchiera, legami che si stringono.
...ci sono cose che non si possono comprare...
Non mi ricordo la fine di "La bela la va al fosso" e chiedo aiuto a Google. È quando Google mi chiede con gentilezza se per caso intendevo "La BELLA LAVA al fosso" che inorridisco...
...perché che frase sarebbe "la bella lava al fosso a resentare"?!?
Alieno: - Alcuni di voi credono che Elvis sia stato rapito da alieni.
Terrestre: - Cosa? È stato rapito davvero?
- È possibile.
- Non starete mica dicendo che voi avete rapito Elvis?
- No, non noi. Degli alieni.
Non posso visitare la solfatara di Pozzuoli perché è un posto molto pericoloso dove i mafiosi vanno a seppellire i cadaveri.
...mi immagino i due mafiosi da film con "tappeto" arrotolato sulle spalle davanti alla biglietteria: - Due interi e un ridotto per favore!
SMART - gli ingombranti
Chi compra la Smart non è bravo a guidare e soprattutto ha il terrore dei parcheggi, quindi compra l'auto più piccola sul mercato pensando sia più facile da gestire.
Risultato? Pazzi che superano ovunque ("Tanto ci passo!") e occupano da soli il posto di un tir (le abilità di manovra non cambiano...).
OPEL - i cattivi e i sonnambuli
Tra i peggiori che si possano trovare per strada. A loro volta si dividono in CORSA e AGILA.
I CORSA sono gli stronzi. Qualunque cosa accada devono passare per primi, quindi suonano il clacson, slalomeggiano tra le auto, tagliano la strada. Se non avete fretta fateli passare, non c'è speranza di guarirli.
Sperate invece di non avere mai davanti un AGILA. All'altezza dei vecchi col cappello, vanno al massimo a 30 km/h nei centri abitati, ovviamente al centro esatto della strada, e frenano totalmente a caso. Tenetevi a distanza di sicurezza e approfittate della prima occasione di sorpasso!
SUV - gli alti
Si comportano sempre come se fossero da soli sulla strada, anche in tangenziale nell'ora di punta. Sarà perché sono troppo in alto per vedere i comuni mortali? Nel dubbio, state attenti per entrambi.
BMW - gli snob
Sono seriamente convinti di essere gli unici a capire qualcosa di motori, dal momento che sono estimatori della trazione posteriore. Non mancheranno di far sapere a tutti quanto è potente la loro auto superando con un rombo inermi utilitarie. Quando li sorpassate con una Panda mentre imprecano impantanati su una strada a pendenza 1% dopo una nevicata di 2 cm, sorridete con sufficienza.
AUDI - i ricchi
Dopo aver speso decine di migliaia di euro per la loro auto è naturale che girino solo per sfoggiarla! Li troverete a passeggiare (possibilmente nell'ora di punta) per farvi ammirare il loro acquisto, mentre loro si occupano d'altro (generalmente mandare sms). I semafori gialli sono la loro vera passione: dopo avervi spazientito a dovere con il loro passo da lumaca daranno fondo a tutti i cavalli per passare appena prima del rosso, lasciandovi indietro e con le palle vorticanti.
VOLKSWAGEN - gli incoerenti
Apparentemente hanno sempre una fretta dannata (soprattutto se guidano una Golf). Dimenticano le precedenze e si infilano in ogni spazio millimetrico libero sulla corsia più a sinistra. Alla fine li lasci passare (un po' per non essere travolto, un po' perché dall'atteggiamento cominci a pensare che sia un cardiochirurgo atteso in sala operatoria). Ma ecco che, appena conquistato il sospirato posto in corsia di sorpasso, si trasformano in vecchi-col-cappello (alias Agila, andando molto più lenti delle auto corcostanti e frenando terrorizzati accanto agli autobus. Lottate per non farvi sorpassare!
MOTORINI - i morti che camminano
Chi non ha mai pensato che prima o poi si troverà a scrostare un motociclista dal paraurti? Slalomeggiano, sorpassano da tutte le parti (soprattutto dal lato in cui lampeggia la tua freccia) e passano col rosso ai semafori. Pregate di vederli sempre in tempo.
CAMION - i dinosauri
Date le dimensioni sono i re incontrastati della strada. Sono lenti e ingombranti e hanno tre grandi passioni: fare retromarcia, sorpassarsi a vicenda in tangenziale, avventurarsi su strade a singola corsia. Qualunque vostra mossa sarà inutile, si prenderanno sempre la precedenza. Se siete fortunati vi avviseranno con un colpo di clacson a 150 decibel, altrimenti si limiteranno a schiacciarvi e togliervi dal parabrezza con un colpo di tergicristallo. Non ci sono armi di difesa. D'altra parte avete mai provato a ragionare con un brontosauro?
Stazione di Novara.
- Scusi, questo treno va a Novara?
- È questa Novara.
- Ma questo treno va lì a Novara, cioè passa anche di là?
- Guardi che qui è Novara.
- Sì ma volevo sapere se questo treno va a Novara.
- Ma siamo già a Novara!
- Ah mi scusi volevo dire Stazione Centrale!
- No questo va a Garibaldi.
- Ah allora lo devo prendere!
...ce la puoi fare!!!
Sembra che tra i gruppi italiani sia di moda citare Oscar Wilde nelle proprie canzoni. È anche vero che non parliamo del Liga o di Vasco, ma di un paio di gruppi "di nicchia" (?) che si credono molto alternativi e molto colti ma sono solo molto snob e molto radical: Marlene Kuntz e Marta sui tubi.
Miei cari, va bene fare gli originali, ma non si può essere "diversi" con una bella melodia e soprattutto con un testo sensato?!? O avete citato un personaggio solo perché il nome suonava bene (e non sono certa che non sia così) oppure conoscete bene la sua predilezione per il bello! Si starà rivoltando nella tomba perseguitato dal vostro "algido genio" mentre vi sentite "dispari"...
E visto che non c'è due senza tre attendiamo una schifezza a tema da parte dei Ministri...
Si riparte da qui, in una giornata di pioggia, carichi di valigie, risate, scatole, cestini, eccitazione, un po' di paura.
E ci si guarda di sottecchi, come un appassionato ufologo guarderebbe un alieno seduto alla sua tavola.
Turismo: templi di Paestum e pranzo campano.
Mare: il pescatore, giochi e risate e ottima compagnia.
Aperitivo: con una leggenda.
Cena: vongole, vino, matrimonio in vista, una gioia unica.
Struscio: pieno di attesa.
Perplessità: capelli?!?
Rivincite: circa 25 e un altro paio.
Pace: incredibile come alla fine nulla importa tranne il presente e i sogni.
Ubriachezza: (molto) molesta.
Affetto: corredato di stima, reciproco, ricchezza per l'anima.
Dolcezza: una piccola amica, la sua storia, i suoi sogni. Nonostante tutto.
Amore: a fiumi.
Degna conclusione: "Ma quella è una vacca?!?"
Questo weekend, un anno fa, io partivo; anche tu.
Io andavo lontano; tu lontanissimo. Ma forse ti sei concessa una tappa intermedia (tanto non eri costretta a salire su un aereo), solo per guardarmi ancora un attimo, Bostonian for a while, baby scientist among super scientists. Orgogliosa come sempre della tua stela dottoressa.
Questo weekend, quest'anno, non parto; neanche tu.
Ma forse, se ti hanno lasciato scegliere, mi stai aspettando a Malta.
Alla pericolosa età di 29 anni mi mettono un po' di ansia gli avvertimenti della mia ginecologa, che ogni volta non tralascia di ricordarmi che "dopo i 30 anni le ovaie non funzionano più bene come prima!".
È mia madre a salvarmi il morale: "Quando abbiamo deciso di avere tuo fratello volevamo che nascesse in estate, ma ho smesso di prendere la pillola con qualche mese di anticipo perché avevo già 35 anni...".
...mio fratello è nato il 28 febbraio.
"E lui scala la montagna, perché è senza paura.
Uccide il drago, perché è senza paura.
Attraversa le fiamme infernali, perché Brunhilde se lo merita."
Forse non dovremmo chiederci se c'è il nostro Siegfried da qualche parte, ma se vale la pena che lui attraversi le fiamme...
U: (consegnando l'anello) - Mi raccomando, non perderlo che mi è costato un occhio della testa!
E: - ...
...ben chiaro fin da subito!
M: - Ma noi quando ci sposiamo?
M: - Mah?
M: - Ti va bene settembre?
...con nonchalance.
F: (organizza un weekend romantico e durante la serenata in gondola estrae l'anello).
M: - Lo sapevo!
...Venezia si presta bene come cornice, ma non se avete una fidanzata intelligente.
F: - Stavo pensando che la cosa giusta da fare è sposarti.
L: - Perché?
...una proposta alle 3 del mattino mentre lei dorme può portare a risposte impreviste.
- Buongiorno, è qui per ritirare degli esami?
- Sì.
- Nome?
- Rodighiero.
- Come?
- Rodighiero.
- Bene, Oliviero.
- No, Rodighiero.
(Cerca tra le buste nell'archivio).
- Non lo trovo... Mi ha detto Oliviero, vero?
- No, Rodighiero.
- Ah... Devo andare in vacanza!
(E urgentemente, direi).
Resti nella mia auto finché l'aria non è impregnata dell'odore della tua pelle. E tu a mille miglia. Mentre torno a casa vedo la mia Heineken da 66, mentre si riduce la mia riserva di molecole d'acqua preziosa mi chiedo se impazzirò stasera o se l'aria estiva mi laverà la mente. Io voto per la prima ipotesi.
Copyright © 2010 Ordinarie follie di una mente umana