Miss you

mercoledì 7 agosto 2013

Questo weekend, un anno fa, io partivo; anche tu.
Io andavo lontano; tu lontanissimo. Ma forse ti sei concessa una tappa intermedia (tanto non eri costretta a salire su un aereo), solo per guardarmi ancora un attimo, Bostonian for a while, baby scientist among super scientists. Orgogliosa come sempre della tua stela dottoressa.

Questo weekend, quest'anno, non parto; neanche tu.
Ma forse, se ti hanno lasciato scegliere, mi stai aspettando a Malta.

Genetica, aiutami tu!

venerdì 2 agosto 2013

Alla pericolosa età di 29 anni mi mettono un po' di ansia gli avvertimenti della mia ginecologa, che ogni volta non tralascia di ricordarmi che "dopo i 30 anni le ovaie non funzionano più bene come prima!".
È mia madre a salvarmi il morale: "Quando abbiamo deciso di avere tuo fratello volevamo che nascesse in estate, ma ho smesso di prendere la pillola con qualche mese di anticipo perché avevo già 35 anni...".
...mio fratello è nato il 28 febbraio.

Questione di prospettiva

"E lui scala la montagna, perché è senza paura.
Uccide il drago, perché è senza paura.
Attraversa le fiamme infernali, perché Brunhilde se lo merita."

Forse non dovremmo chiederci se c'è il nostro Siegfried da qualche parte, ma se vale la pena che lui attraversi le fiamme...

Mille e una idee per la proposta di matrimonio

martedì 16 luglio 2013

U: (consegnando l'anello) - Mi raccomando, non perderlo che mi è costato un occhio della testa!
E: - ...
...ben chiaro fin da subito!

M: - Ma noi quando ci sposiamo?
M: - Mah?
M: - Ti va bene settembre?
...con nonchalance.

F: (organizza un weekend romantico e durante la serenata in gondola estrae l'anello).
M: - Lo sapevo!
...Venezia si presta bene come cornice, ma non se avete una fidanzata intelligente.

F: - Stavo pensando che la cosa giusta da fare è sposarti.
L: - Perché?
...una proposta alle 3 del mattino mentre lei dorme può portare a risposte impreviste.

Ce la puoi fare

giovedì 11 luglio 2013

- Buongiorno, è qui per ritirare degli esami?
- Sì.
- Nome?
- Rodighiero.
- Come?
- Rodighiero.
- Bene, Oliviero.
- No, Rodighiero.
(Cerca tra le buste nell'archivio).
- Non lo trovo... Mi ha detto Oliviero, vero?
- No, Rodighiero.
- Ah... Devo andare in vacanza!
(E urgentemente, direi).

A little bit useless

mercoledì 3 luglio 2013

Resti nella mia auto finché l'aria non è impregnata dell'odore della tua pelle. E tu a mille miglia. Mentre torno a casa vedo la mia Heineken da 66, mentre si riduce la mia riserva di molecole d'acqua preziosa mi chiedo se impazzirò stasera o se l'aria estiva mi laverà la mente. Io voto per la prima ipotesi.

NCSP

martedì 11 giugno 2013

Tu che sei istruttore in palestra e fai la dieta del sondino...
Tu che fai step&tone ma a casa prendi sempre l'ascensore...
Tu che sei in crisi con il convivente alle soglie del matrimonio e ti rifugi a casa di un altro sfigato eroinomane...
Tu che sei single e fai l'amante di due uomini sposati...
Tu che dispensi consigli di vita mentre la tua fa acqua da tutte le parti...
Tu che sostieni che per sapere se si ama una persona bisogna andare a letto con un'altra e poi ti stupisci se tuo marito ti lascia...
Tu che nonostante una malformazione cardiaca fai sport a livello agonistico dicendo che vuoi vivere appieno la vita e muori a 40 anni...
Tu che sei un essere umano e inventi un parco riservato ai cani con ingresso vietato ai bambini...

... NON CI SIAMO PROPRIO!!!

Ritagliarsi uno spazio in questo mondo assurdo

giovedì 30 maggio 2013

La Carfagna ammonisce i media di non strumentalizzare il corpo femminile su giornali e tv.
I preti ci insegnano la vita di coppia e i rapporti coniugali.
Beh, credo che per sentirmi integrata con questo mondo organizzerò un seminario di fisica quantistica!

Amazing

sabato 25 maggio 2013

As I smell your hair while drinking together I suddenly realize what you meant...
"I'm the memories of everything you've ever smelled"
Yes that's exactly what you are.

I love you so much.

La mia terza pubblicazione scientifica

mercoledì 22 maggio 2013

Is a good swimmer a good lover?
by Valentina Rodighiero

Sono trascorsi più di 4 anni dall'ultima pubblicazione di carattere antropologico/relazionale, Why do we go crazy in spring?. Nel frattempo il gruppo di ricerca si è dedicato ad altri ambiti della scienza, quali lo studio di validi metodi per conquistare il mondo. Tuttavia non abbiamo mai perso di vista le nostre radici e abbiamo trascorso molte notti insonni cercando di risolvere un dilemma che ci attanagliava: c'è una correlazione tra le arti amatorie e la predisposizione agli sport acquatici? Lunghi e più o meno piacevoli o tediosi test ci hanno portato a valutare attuali e ex agonisti, dilettanti e grandi schiappe. I dati raccolti ci permettono di concludere che esiste una proporzionalità diretta tra la velocità e disinvoltura in acqua e le prodezze erotiche esibite. La ragione è ancora sconosciuta ma vista la quantità di pioggia caduta quest'anno ipotizziamo che l'abilità in acqua conferisca una fitness notevole.

Ovviamente, da bravi scienziati rispettosi della statistica, abbiamo ignorato i pochi punti fuori dalla gaussiana. Il campione analizzato è discretamente esiguo (anche se generalmente più numeroso di quelli usati dal gruppo di Callithrix), quindi se qualcuno volesse aiutarci (possibilmente prestanti atleti) esperti e seri ricercatori del calibro del dott. Marco Toscano eseguiranno volentieri tutti i test necessari.

Inaspettata dolcezza

sabato 18 maggio 2013

Ci fu un tempo in cui desiderai il tuo male.
Eppure oggi ti leggo finalmente felice e un sorriso vero si disegna sul mio volto. Forse perché ricordo quella persona che ho intravisto per caso, mentre ho quasi dimenticato la maschera che mi ha fronteggiato per mesi. È per quella persona che ho invocato la felicità un giorno, ed è a quella persona che oggi auguro che quella felicità sia arrivata.
Dolce sensazione di karma pulito.

Amore tra noi

giovedì 9 maggio 2013

Sono ubriaco. Ti amo. Ma non è che ti amo perché sono ubriaco, ti amo perché ti amo.

Missiva alla portinaia più rompipalle della terra

martedì 7 maggio 2013

Nota: i contenuti tra parentesi sono stati epurati nell'originale.

Buongiorno (spina nel fianco),
So che mi deve parlare (come al solito) ma purtroppo (o per fortuna) i nostri orari sono incompatibili ed è difficile che ci incontriamo (grazie al cielo).
Se vuole comunicarmi qualcosa di importante (anche se sicuramente sarà una delle sue solite accuse che non stanno né in cielo né in terra) può lasciare un biglietto nella mia casella della posta (almeno non posso metterle le mani addosso).
Grazie (se non mi lascia nessun biglietto) e scusi per il disturbo (che comunque è molto inferiore a quello che lei arreca a me).

It's a kind of magic

giovedì 11 aprile 2013

Sono le 6.00. In mattine come questa mi piace aprire subito gli occhi e guardarti alla luce della sveglia.
Sono le 6.10. La sveglia suona di nuovo, ti sto ancora guardando. Facciamo l'amore e mi sembra che non ci sia niente di più bello che dovermi svegliare alle 6, se tu dormi accanto a me.
Il caffè sale lentamente. Te lo porto già zuccherato, ti guardo mentre finisci di vestirti, c'è mai stato nulla di più bello nella mia vita?
Canto Calamaro sotto la doccia, tu mi ascolti sorridendo. La felicità è nelle piccole cose.
Sono le 7.00. Siamo in auto, ti accompagno in cantiere. Guardo il tuo profilo ad ogni semaforo rosso, mentre parli al telefono. Mi riempio gli occhi di te per superare le prossime ore che ci dividono.
Sono le 7.37. Salgo sull' S6 per Novara, nonostante la Panda verde che mi ha rallentato notevolmente in Rho. Andrò alla riunione delle 9 con il sorriso e gli occhi innamorati.
What a perfect day.

Cortamambo day

mercoledì 10 aprile 2013

Suona la sveglia e non ce la posso fare ad alzarmi. Non tanto e non solo perché ho sonno, piuttosto sono esaurita, ho il cervello congelato. Perdo un sacco di tempo, alla fine mi alzo e fa un freddo terribile. Guardo dalla finestra sperando nel clima e non si vede niente: nebbia. Cerco di caricarmi con un budino al cioccolato e mi asciugo le ossa con il phon ma non vedo grossi miglioramenti. Quando entro in macchina ho tutti i vetri appannati e il fiato mi si condensa persino con il riscaldamento acceso. Sgommo fuori dal parcheggio, ovviamente tutte le lumache di Milano sono mie, dal camion dei rifiuti alla Marea con targa bulgara. Dovrei fare benzina ma il tempo corre, rimando a stasera augurandomi di non restare a piedi. Spero di ricaricarmi quando parte "Born in the USA", metto lo stereo a palla ma dopo 30 secondi il conduttore si mette a chiacchierare di cazzate e addio Bruce. Arrivo in stazione, non trovo parcheggio, perdo il treno per 30 secondi.
Dovrei presumere che dietro questa nebbia c'è il sole? Mah.

Crazy nights

giovedì 4 aprile 2013

Mi fermo in auto con il cuore in gola a leggere un frammento di vita altrui e vi leggo me stessa.
Ti parlo, ma parlo di me o di te? A volte mi sembra che non ci sia differenza, ci scambiamo i pensieri come fossero parole.
E concludo la serata con una valanga di parole ad una amica, la seppellisco di frasi cercando di raccontarci, di raccontarmi, di raccontarti riflesso nei miei occhi. E l'amica, Jamila, vive a tre ore e mezza di fuso orario di distanza, a una religione di distanza, a una lingua di distanza. Ma da così lontano mi sente e mi accoglie: as long as you are happy that's all that matters..
E poco importa se qualcuno pensa che io sia matta, perché quando si ama si è matti per forza, e poveretti quelli che non lo sono.

Piccole dolci follie

sabato 30 marzo 2013

Sto seduta sola nella mia 600 parcheggiata sotto casa, con la spesa nel baule, sento la pioggia ticchettare sulla lamiera e sui vetri, lascio respirare il mio corpo... Vedo solo i tuoi occhi verdi e mi emozioni anche da lontano.
Love and gratitude.

Situazioni Mastercard (che ogni tanto serve davvero)

mercoledì 27 marzo 2013

Fare il pieno di benzina alla macchina: 50 euro e rotti, con la concorrente di Mastercard.
Duemila caselli autostradali, andata e ritorno: 50 euro e rotti, sempre con la concorrente di Mastercard.
Lasciare che la vita ti scorra nelle vene, ridere bagnata di neve, condividere confidenze notturne: non ha prezzo.
Ci sono cose che non si possono comprare. L'importante è saper scegliere le persone giuste.

Signor giudice, mi avvalgo della facoltà di rispondere

"Più parlo con te più mi rendo conto che per un anno sono stato insieme a una persona che è come secondo me non dovrebbero essere le persone."
"Quando sei arrivata ti ho detto: meno male che sei arrivata tu, almeno ora si lavorerà meglio visto che mi sei simpatica. Ora mi vergogno di averlo detto."
...MA VAAAAAFFANCULO!!!

La vita è una cosa semplice

lunedì 25 marzo 2013

Vuoi qualcosa? Chiedila e credici. La avrai. Però intanto che la aspetti raccogli il coraggio per andarla a prendere quando te la trovi davanti. Altrimenti, se alla fine ciò che desideri ti scappa per il tuo troppo indugiare, non potrai dare la colpa ad altri che a te stesso.

Miracoli piccoli

giovedì 21 marzo 2013

Mala mala mala onda.. Ma ecco che arriva un messaggio, chiaramente non è per me ma è estremamente pertinente. Un sms dal cielo? Poco importa, l'essenziale è che mi salva, almeno per qualche altro minuto.
Hechale ganas hermanita..

Bad boy

mercoledì 6 febbraio 2013

"I have tried so hard to let you go, but some kind of madness is swallowing me whole".

Hi-tech blogger

giovedì 31 gennaio 2013

Annuncio ufficialmente che questo è il mio primo aggiornamento da cellulare. Dicasi anche: mi sto evolvendo!
...purtroppo noto con orrore che mi sto arrendendo al malefico mondo delle app!!!

Più grande dell'amore

lunedì 25 giugno 2012

Quando mi sorridi e ringrazi. Quando con la tua mano ruvida mi sistemi i capelli. Quando mi saluti dicendo mi raccomando, cerca di fare la brava. In tutti questi momenti sei ancora più grande della morte, e dell'amore.

To go or not to go... this is the Question

sabato 16 giugno 2012


Voglia di uscire dalla doccia: < 0.00
Voglia di truccarmi: < Voglia suddetta
Voglia di uscire e ammazzarmi di sushi: > 10.00
Soluzione: trapiantare la mia doccia ad Asahi. Con me dentro.

Tirare le somme

venerdì 25 maggio 2012

Quasi cinque mesi qui dentro. Ho imparato alcune cose da tutto questo.
La cosa più importante: l'incomunicabilità. Quello che ho dentro esce attraverso un complicato sistema di rifrazione, e ne viene distorto. Non ho capito come risolvere il problema, ma l'ho focalizzato, è già un passo avanti.
Ho imparato anche piccole cose di estrema utilità.
- Il qui e ora. Ma senza esagerare, perché le persone intorno a me potrebbero pensare che non mi interessa un futuro con loro.
- Non dare ma niente per scontato, in modo che ogni piccola cosa che mi viene data possa sorprendermi ogni giorno. E' un modo per essere grati di ognuna di esse, e per dare a tutto la sua importanza.
- C'è un rischio nell'intrattenere una relazione stretta all'interno di un rapporto di amicizia. Un giorno ci si potrebbe accorgere che quella vicinanza piace più del previsto. E quel giorno potrebbe essere troppo presto o troppo tardi per tornare indietro, e anche per andare avanti.
- Le storie di puro sesso non esistono, o non danno soddisfazione. E su questo non accetto obiezioni.
- Si può vivere un'esperienza anche senza catalogarla. Anzi, forse il fatto di non avere una collocazione la rende ancora più viva.
- Le frasi che iniziano con "non" sono fallimentari. Bisogna smettere di catalogare ciò che non si vuole e cominciare a cercare ciò che si vuole. In primis dentro se stessi.
- A volte non si può avere ciò che si vuole, anche se lo si desidera con tutta l'anima. In altre parole, il "non" esiste.

...to be continued.

Syntagma

giovedì 24 maggio 2012

M° Guillermo, ai tenori: "Siete dei tromboni!"
Cinzia, contralto: "Magari!"

Qui e ora e.

Compongo frasi con le parole giuste, ma il senso ne esce distorto e stonato. Rimedio riportando solo le parole, il senso è sprofondato nel mio disordine, col tempo saprò ritrovarlo.
Vento forte, freddo, da ovest, improvviso e imprevisto. Dualità feroce, ristabilimento dell'ordine costituito. Ruoli auto-inferti. Compartecipazione, condivisione. Ma come si spegne un pozzo di petrolio che brucia? Altri frammenti che si allontanano. Parole scherzose pregate vere, parole vere pregate dimenticate. Non-so-che-algia. Maledette molecole, maledetti recettori a lunga vita. Tempo, tempo, tempo... Il pianto di un bambino piccolo, a pieni polmoni, che lava l'anima, che gli adulti non sanno più produrre. Un cerotto a coprire un morso di squalo.

Vir, viri (s.m., II decl.)

giovedì 12 aprile 2012

Un vento caldo mi accarezza la pelle e cancella le nuvole.

L'importanza del lavoro di squadra

giovedì 5 aprile 2012

V: - Posso dire al Pelle di accompagnarmi perché devo fare team building!
M: - Ma anche Pelle lavora con te, quindi poi devi fare team building anche con lui!
V: - Ma no, lui non lavora nel mio laboratorio, quindi per lui non vale.
M: - E allora perché fai team building con NUovi MAteriali?

…touché.

I primi segnali di squilibrio mentale

mercoledì 4 aprile 2012

Si può provare una fortissima nostalgia per una persona che non esiste?

Presto ABBEVEREMO i cavalli nel Tennessee

martedì 3 aprile 2012

Un consiglio: se vuoi fare il poeta dei poveri sui muri lungo la ferrovia, assicurati prima che il tuo italiano sia corretto.

Mimos

sabato 31 marzo 2012

Mentre ritorno alla realtà un'ombra di surrealtà continua a seguirmi. Le parole evaporano rapide, restano solo frammenti di immagini. Trovo un cantuccio caldo e morbido dove ripararmi, mi riposo.
Ho scoperto che non si può promettere l'eternità. Ma ti prometto che qui ed ora ci siamo solo io e te.

Trecate

giovedì 8 marzo 2012

Immersa nel principio di qualcosa, e spaventata da questo, mi immergo in un mare di surrealtà. Alla fine il trucco si scioglie a contatto con l'acqua, sotto la superficie la sabbia prende nuove forme, lentamente il giorno lascia il posto alla notte. Le cavie ed io ci fissiamo negli occhi e la risposta è a portata di mano.

Ropa sucia afuera

venerdì 2 marzo 2012

Quando per la prima volta l’acqua mi tocca e io tocco lei la sento fredda. Intorno a me, vocio di bambini e odore di cloro. Ma quando prendiamo la stessa temperatura, lo stesso ritmo del respiro, quando ci pervadiamo l’un l’altra, io il suo corpo e lei la mia mente, tutto va a posto. Lei mi porta via il peso e la stanchezza, e il mio corpo diventa acqua.
Acqua chiama acqua, mi porta lontano chilometri e anni. Vedo acqua dalla superficie liscia e la luna disegnata su di essa, sento ancora odore di cloro e i polmoni che bruciano e l’abbraccio dell’acqua, e poi un turbine di calore leggero, un ricordo meraviglioso di libertà viva.
Tutto scompare, niente più luce né cloro né vocio di bambini, solo il mio corpo e l’acqua, poi solo acqua, poi neanche quella, solo il canto di mamma acqua che mi sussurra “Tutto va bene”.

Sul filo del rasoio

martedì 21 febbraio 2012

Tra i ricordi, lucidissimi, un respiro profondo e regolare. E, violenta, la paura di non poterlo più ascoltare, la paura della paura altrui. Trovarsi a lottare contro fantasmi perfetti, essendo così imperfetta. E respirare quel ricordo di respiro, raccogliendo le energie per proseguire, al buio, sul filo del rasoio.

Curriculum vitae

venerdì 10 febbraio 2012

Cercando disperatamente di incastrare la mia roba su un aereo Ryanair giungo alla seguente conclusione: la capacità di superare il livello 10 del Tetris è evidentemente un requisito fondamentale per diventare assistente di volo.

Situazioni Mastercard di ordinaria follia

mercoledì 8 febbraio 2012

Due caffè alla macchinetta del secondo piano: 60 centesimi che non abbiamo, e il distributore non accetta Mastercard.

Un caffè lungo in condivisione alla macchinetta del secondo piano: 35 centesimi, meno male che li abbiamo perché comunque la Mastercard è a secco.

Un bicchiere d'acqua dal distributore accanto alla macchinetta del caffè del secondo piano: gratis, e va bene così visto che la Mastercard non l'abbiamo proprio.

Appoggiarsi al bidone dell'immondizia senza accorgersi che non è ben chiuso, tirarsi tutta l'acqua in faccia e ridere come pazzi mentre passa una che conosco (e probabilmente pensava fossi una persona seria): non ha prezzo.

Ci sono cose che non si possono comprare, però le procuro io gratuitamente.

Non è neve?

Eccola. Non l’aspettavo, e invece eccola di nuovo raggiungermi, avvolgermi, invadermi e conquistarmi. Fortissima, così intensa da riderepiangerecantaredanzare, il cuore accelera, lo stomaco si stringe e, soprattutto, ci si dimentica di respirare.


Ti avevo dimenticato, ma tu non hai mai dimenticato me. Grazie di essere tornata.


Sul bianco si scrive di nero

mercoledì 1 febbraio 2012

Neve sopra Milano.
Finalmente, soffocavamo a Milano. Niente pioggia quest'anno, solo un sole pallido e talvolta le nuvole. Ma finalmente la città si è imbiancata, si è costretti a rallentare, a guardare dove si va, a decidere se muoversi con l'auto o con i mezzi. In ogni caso tutto è magico, tutto è diverso, tutto è bianco. Ogni impronta spicca nera d'asfalto. E bisogna decidere cosa scrivere, nero su bianco.

It's a wonderful, wonderful life

venerdì 27 gennaio 2012

Ci vengono propinate un sacco di “ricette della felicità”. Sono generalmente complicate, di ispirazione religiosa, meditative, pazienti. Funzionano davvero? Chi può dirlo, sono talmente lunghe che passiamo la vita intera cercando di realizzarle, se alla fine non ci riusciamo non possiamo dire “la ricetta è sbagliata”, bensì “non ho completato la ricetta”. Che fregatura.

Credo che la felicità non sia così lontana, non sia né complicata, né religiosa, né meditativa o paziente. La felicità si nasconde in cose piccole, in luoghi ovvi, dove non ci viene neanche in mente di cercare, sotto forma di un fine scintillio frizzante, un’onda, una vibrazione sulla lunghezza d’onda giusta.

E basta poco per frizzare. Un nuovo lavoro, l'alba, una giornata invernale di sole con il profumo della primavera.


... like those Nicean barks of yore, that gently, o'er a perfumed sea, the weary, way-worn wanderer bore unto his native shore.


Situazioni Mastercard novaresi

lunedì 16 gennaio 2012

Benzina da casa a Rho: 80 euro al mese, pego in contanti perché ho lasciato la Mastercard in macchina.

Abbonamento Trenord Rho-Novara (fascia 40 chilometri): 65,50 euro al mese, pago in contanti perché il terminale della biglietteria è rotto.

Partire di casa alle 6.45 e vedere l'alba a Novara: non ha prezzo.

Ci sono cose che non si possono comprare: ci pensa ENI a regalarmele.

Come cavarsela?

mercoledì 21 dicembre 2011

Ogni mattina passo davanti ad una voliera, piena di canarini e pappagallini. Sono uccelli tropicali, qui la temperatura di notte scende sotto zero; eppure loro, stretti l'uno all'altro e con le piume gonfie, ogni mattina cantano.
Forse dovremmo fare così anche noi: ogni mattina gonfiare le piume e cantare.

Thank you for following me

lunedì 10 ottobre 2011

Anche se probabilmente sono capitati su queste pagine per caso, vorrei ringraziare chi, almeno una volta, mi ha letto dai seguenti stati (sono stati omessi gli stati già citati precedentemente): Francia, Svezia, Brasile, Hong-Kong, Iran, Paesi Bassi, Armenia, Giappone.
Ringrazio soprattutto Google, che restituisce la mia pagina come risposta a numerosissime ricerche (168 visualizzazioni da maggio 2009 hanno avuto origine da lì). Mi complimento con Google per avermi saputo associare ad amore maniacale, che effettivamente sono state le parole chiave di alcuni momenti della mia vita.

Qualcosa di nuovo sul fronte occidentale

Novità dal Sacco Hospital: ci hanno cambiato l'asse del cesso.
Il che non è poi una grande novità, ma in un periodo di morte civile come questo è pur sempre un originale argomento di conversazione.

In lutto per la morte della verità

mercoledì 5 ottobre 2011

Oggi, aprendo qualunque pagina di Wikipedia, si legge questo comunicato (lo trovate riportato in calce).
Insomma, non stiamo parlando solo del "bavaglio alla stampa", termine che va per la maggiore in questi giorni. Si tratta di un vero e proprio assassinio della verità.
Insomma, immaginiamo Hitler che risorge dalla tomba chiedendo una rettifica alla sua biografia online, perché lui non ha voluto "sterminare" ma solo "rieducare" chi non corrispondeva ai suoi canoni. Per non parlare di tutti i personaggi di spicco (viventi) cui farebbe comodo più di una rettifica!

Ebbene, sapete che vi dico?
I membri del PDL sono una massa di delinquenti e prostitute, che rimangono attaccati alla poltrona per soldi o per salvarsi dalla galera; sono capeggiati dal più grande delinquente attualmente in vita, che ha a suo carico una sfilza di innumerevoli processi, ma continua a salvarsi dalla condanna grazie ai suoi soldi (rubati) e alle molteplici leggi create ad hoc per far cadere i reati in prescrizione.
E la rettifica sapete dove potete infilarvela?!?

Sì, la notizia mi ha innervosito.


Cara lettrice, caro lettore,

in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c'è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.

Il Disegno di legge - Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) del comma 29 recita:

«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»

Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.

Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.

Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l'obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.

Purtroppo, la valutazione della "lesività" di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato.

Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiedere l'introduzione di una "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.

In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l'intera pagina è stata rimossa.

Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
Articolo 27

«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.

Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»

L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell'Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l'abbiamo conosciuta fino a oggi.

Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell'onore e dell'immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall'articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.

Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all'arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per "non avere problemi".

Vogliamo poter continuare a mantenere un'enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?

Gli utenti di Wikipedia



Della serie: cornuto e mazziato

lunedì 5 settembre 2011

Le morti sul lavoro sono in ogni caso una tragedia.
Ma, come accade nella vita, i morti non occupano tutti lo stesso livello.
Ad esempio:
- un soldato (volontario e molto ben pagato, ci tengo a sottolinearlo) muore in Iraq mentre fa il suo mestiere (che prevede anche un discreto rischio della vita): è un eroe perché ha dato la sua vita per i poveri iraqeni.
- un sacerdote muore schiacciato dalle macerie delle Twin Towers mentre fa il suo mestiere (che in teoria non prevede particolari rischi, a meno che il lavoratore non vada a benedire i pompieri ai piedi di un edificio in crollo): è un santo perché ha dato la sua vita per sostenere spiritualmente i vigili del fuoco in quel difficile momento.
- un muratore (magari straniero e in nero) muore cadendo dal palazzo che sta costruendo mentre fa il suo mestiere (che in teoria non prevede particolari rischi se vengono prese le dovute misure di sicurezza): è un coglione perché non ha protestato col suo capo per la mancata applicazione delle norme sulla sicurezza.

C'est la mort.

Terrore digitale

giovedì 14 luglio 2011

Oggi ricevo una newsletter dal titolo inquietante: "Le app da vacanza: aiuti digitali per ferie reali". Il sottotitolo mi inquieta ulteriormente: "Le applicazioni indispensabili per chi parte. E per chi resta.".
Lo ammetto, parto prevenuta. L'unica utilità del cellulare in vacanza, per me, è l'invio del sms quotidiano a mia madre: "Sono viva". E a volte mi dimentico anche di quello. Tolto ciò, potrei perdere il telefono nell'oceano o sulla cima di una montagna e non me ne accorgerei neanche. Dunque, potete immaginare quale orrore mi susciti la parola INDISPENSABILE riferita alle "app", soprattutto se associata alla mia parola preferita: "vacanza".
L'articolo comincia con applicazioni quanto mai banali: Tripadvisor, Volagratis, Booking.com... Tutti i siti possibili per programmare il viaggio. Anche la guida turistica, le previsioni meteo e il dizionario non mi sconvolgono più di tanto.
Comincio ad essere perplessa quando giungo all'applicazione "Prima vedo e poi vado", che ti permette di esplorare dettagliatamente la destinazione di viaggio attraverso foto panoramiche. Poi scopro l'esistenza di "Worldictionary": si fotografa la parola per avere la traduzione corrispondente. Sempre scattando una foto si possono avere tutte le informazioni su opere d'arte o monumenti, con "Google goggles".
Infine, le chicche: "No zanzare", in grado di riprodurre un ultrasuono che mette in fuga i fastidiosi insetti; e "PackingPro", che aiuta a fare una valigia oculata, memorizzando gli oggetti e calcolandone persino il peso.

Ripenso alla parola indispensabile e non riesco proprio ad associarla a ciò che leggo. Indispensabile, per me, è avere abbastanza soldi per arrivare alla fine della vacanza; indispensabile è avere un paio di mutande di ricambio nello zaino, o un sapone con cui lavare quelle usate; indispensabile è trovare, da qualche parte, qualcosa di commestibile da mettere nello stomaco.
Programmo i miei viaggi dal PC di casa, oppure mi fermo negli internet cafè. La mia guida turistica è cartacea e possibilmente consumatissima, come anche il mio dizionario. Non guardo mai il meteo, preferisco guardare il cielo. Amo scoprire la mia destinazione passo dopo passo, non attraverso un sito internet. Difficilmente dimentico a casa l'Autan. Porto con me la mia valigia vera piena di cose utili e inutili, per essere sicura di poterla imbarcare sull'aereo la peso con la bilancia e la misuro con il metro.
Io viaggio così, all'antica. Senza app si viaggia con l'anima più leggera.

Vacanze in famiglia

giovedì 2 giugno 2011

- Papà, cosa si fa in questi giorni?
- Si grufola!

... cominciamo bene...

Almost twentyseven - Openminded

lunedì 9 maggio 2011

Momenti, istanti, secondi come questi sono degni di segnare il transito da un'era all'altra. Si ride in una bolla di gioia pura. Si piange per pulirsi dall'anno passato. E si finisce col sorridere, con l'anima linda, perché è in momenti come questo che, mentre scuoti il setaccio, la sabbia va via e l'oro rimane.
Happy birthday to you, happy birthday to you, happy birthday dear Valen, happy birthday to you.

To work for free or not to work? That is the question.

lunedì 24 gennaio 2011

A volte un paio di buoni video di Youtube dicono più di mille parole...


1- Los nuevos parados


... ahora entendí todo, es que los de arriba no llevan cinturón!



2- Those who live waiting for good data and a paper in Cell/Science/Nature... but are caught in a bad project.


Research highlights:
- in my rotation, you said guaranteed, one year = first author, is all I would need, but you just lied;
- I want good data, a paper in Cell, but I got a project straight from Hell;
- your tubes aren't labeled, your lab book's a mess;
- WHAT'S IN THIS BOX?
- I want a job and I wanna be free.

Conclusions:
I wanna give up and I want outta there, gonna find an alternate career!

Lejos

lunedì 27 dicembre 2010

Nostalgia = νόστος (ritorno) + άλγος (dolore).


Mi Buenos Aires querido
cuando yo te vuelva a ver
no habrá mas pena
ni olvido

La democrazia spiegata da un bambino

giovedì 16 dicembre 2010

Tratto dal blog della Fujiko.

Conversazione captata in autobus tra una mamma e un bambino
di seconda elementare.
-Mamma, ma perchè tutte quelle persone oggi erano arrabbiate e urlavano?
- Ti ricordi quando avete eletto Mirko capoclasse?
- Si.
- Ecco, in Italia c’è un grande capoclasse di tutte le classi e tanti piccoli capoclassi di ogni classe. Oggi tutti i capoclassi piccoli si riunivano per dichiarare se hanno fiducia o no nel capoclasse grande. E hanno votato per la fiducia.
- E le persone arrabbiate?
- Le persone arrabbiate sono come gli studenti di ogni classe, che non hanno fiducia nel capoclasse grande e quindi sono arrabbiate con lui e con i capoclassi piccoli.
- E i capoclassi piccoli e quello grande quindi cambiano?
- Purtroppo no. Perchè anche se gli alunni sono arrabbiati, sono i capoclassi a decidere.
- Ma scusa mamma, quando abbiamo scoperto che Mirko aveva rubato i soldi della gita noi l’abbiamo detto alla maestra e lei ci ha fatto eleggere un altro capoclasse e Mirko ha dovuto ridare tutti i soldi. Non dovrebbe funzionare così?
- Eh amore sì, hai ragione. DOVREBBE funzionare così.

24 ottobre 2010, ore 20.20

mercoledì 15 dicembre 2010

Nel repertorio del Syntagma ci sono pezzi di grande dolcezza, straordinariamente espressivi e carichi di un significato che va al di là dei testi. Adoro la Missa brevis di Palestrina, tutta, ma soprattutto quando, nel Gloria, i contralti cantano "...quoniam Tu solus sanctus, Tu solus dominus, Tu solus altissimus...". È un suono che vibra sotto la pelle e scalda le vene e, quando lo cantiamo nelle chiese, mi sembra che anche gli angeli si siano fermati e stiano seduti in alto, sui bordi delle volte e delle cupole, ad ascoltarci incantati.
È proprio allora che ti sento più vicina, mi pare che tu sia seduta tra quegli angeli, adesso che non senti più il freddo della chiesa e la scomodità delle panche; e mi pare di vedere i tuoi capelli bianchi ordinatissimi in prima fila, di vederti mentre ascolti tutta attenta; e mi conforta credere/sapere che sei ancora qui, ogni tanto, e che puoi essere orgogliosa perché vedi che il mio vestito rosso, quello che tu mi hai fatto, è il più bello di tutto il coro.

Grazie. Ti voglio bene.

Busted myth!

sabato 11 dicembre 2010

La copertina di "Più bianco del bianco" commenta così il romanzo: "Una commedia noir tra Hitchcock e Almodóvar e, allo stesso tempo, un pungente ritratto dell'Italia degli anni Ottanta". Più della trama mi attraggono questa descrizione e la curiosità di leggere il ritratto di Milano dipinto da un milanese. Per questo dedico un po' del mio tempo a Sandro Ossola nonostante dalla foto mi sembri un tamarro di periferia più che "uno dei maestri del mystery italiano".
Già dalla prima pagina ho il sospetto che la mia interpretazione della foto sia più veritiera degli elogi scritti accanto. Mi solleva il fatto di aver trovato questa schifezza allegata alla rivista (gratuita) di una palestra (almeno non ho pagato per averlo!). Giunta a pagina 210 posso affermare con assoluta certezza che Hitchcock si sta rivoltando nella tomba e Almodóvar non ha ancora citato in giudizio per diffamazione l'autore della copertina solo perché non sa di questo paragone. Lo stile è pari a quello di un ragazzo delle medie non molto dotato, la suspance è inesistente e i personaggi rappresentano la peggiore carrellata di stereotipi mai vista (una coppia di delinquenti composta da un gigante tonto e un piccoletto malvestito che si crede furbissimo; due eroinomani sfigati; un aspirante scrittore, comunista e squattrinato, dedito al sesso sfrenato e amante di alcol e cocaina; un ricco e sfigato figlio-di-papà con la moglie bellissima e snob che lo cornifica alla grande; una serie di imprenditori/trafficanti e i loro galoppini più o meno svegli).
La storia non è ambientata a Milano, che ricorre solo in pochi commenti lapidari e deprimenti: "...una città che dopo la mezzanotte offre solo panini rancidi da consumare in piedi..." (si vede che non esci spesso la sera); "A Milano non ci sono più di dieci giornate di sole per ogni inverno." (ti guardi mai intorno quando esci di casa o ti specchi nelle vetrine per tutto il tragitto?); "...euforia irrazionale e violenta che dà un groppo in gola a chi vive a Milano, nei rari giorni in cui il vento si alza e spazza via la cappa di nebbia sporca." (...tu ti droghi, vero?); "L'aria era eccitante come una droga per chiunque fosse abituato a quella umida e sporca di Milano" (...sì, decisamente ti droghi).

La fermata del tram è vicina, infilo il libro nella borsa (non è una gran perdita) e scendo dal tram. Fino a qualche ora fa splendeva un magnifico sole, ora il cielo è profondo e più nero del nero.
Piazza del Duomo agghindata a festa è elegante come una vera signora. L'albero di Natale è altissimo e coperto di luci. Le vetrate della cattedrale sono illuminate dall'interno e l'intera facciata è avvolta da una luce calda. Subito dietro la Rinascente è una cascata argentata. Tante persone popolano la piazza e il Corso, passeggiano tranquille, ridono; alcuni si fermano col naso all'insù a guardare le eliche fluorescenti dei venditori ambulanti che volteggiano in alto. I negozi sono chiusi e, nonostante il movimento, si respira un'aria serena.
Piazza Cairoli, piena di colori, è più vezzosa e moderna; le luci intermittenti e il cielo buio danno la curiosa sensazione che le persone siano disegnate in bianco e nero sul paesaggio. Le auto percorrono Foro Buonaparte, l'atmosfera è viva e chiassosa. Il Castello Sforzesco si stacca dal buio in un movimento ipnotico di luce.

Mi allontano con un mezzo sorriso sulle labbra, ormai convinta che la Milano di Ossola non è certamente la stessa Milano che ogni giorno mi fa sospirare d'amore.

Restyling e nuove scoperte

mercoledì 29 settembre 2010

Eccomi di nuovo alle prese con modifiche sostanziali al blog! Da oggi mi farà da compagna e musa ispiratrice un'isola tropicale (anche se, purtroppo, solo in fotografia).
Nel frattempo ho scoperto che, da maggio ad oggi:
- il mio blog è stato visitato 246 volte (però! complimenti!);
- solo metà degli utenti proviene dall'Italia, dal momento che ho avuto 87 visitatori dagli USA, 14 dalla Russia, 8 dall'Ucraina, 4 dall'UK, 3 dal Canada, 2 dalla Germania (Dado, forse?), 1 da Belgio, Repubblica Ceca e Lettonia (addirittura?!?);
- mi hanno letto tramite browser sconosciuti, qualcuno mi ha onorato del suo Blackberry;
- 45 persone mi hanno trovato via Google attraverso le seguenti parole chiave: "esplua" (ben 18 persone che ignorano lo spelling corretto, exploit); "briani federica" (la donna che mi sopportò in tesi per ben 3 mesi); "Brindo por el recuerdo y también por el olvido..." (bellissima, by Calamaro); "come conquistare il mondo" (effettivamente in questo ho una certa autorità); "conquistare la mente" (anche qui ci so fare); "come lavorare alla biorad" (se lo sapessi non sarei certo qui a spatolare cacca).

In tutto ciò mi chiedo: come avrà fatto a trovarmi un tizio che cercava bottarga di muggine in vancouver ?!?

Com'è possibile?

mercoledì 22 settembre 2010

Questa domanda, stasera, mi è stata posta da un'amica, come me inerme di fronte ad un essere umano che si rompe.
Non ho trovato la risposta, nemmeno oggi. Nella mia mancata risposta non esiste consolazione.
Solo prego Dio di esistere, di lasciarci Marika, di restituirle la forza di ballare.

Hay que tirar y borrar cosas

lunedì 26 luglio 2010

Te llevaste la mitad de todo. Me dejaste la mitad para que no pueda olvidar. Sobre todo, me dejaste la mitad de tu inquietud, y eso no fue un buen regalo.

Come conquistare il mondo

mercoledì 21 luglio 2010

Partiamo dal presupposto che la grande maggioranza delle persone sono del tutto simili alle pecore. Come dominare un gregge di pecore?
E' assolutamente controproducente mostrarsi lupo. Il lupo è cattivo e pericoloso, per sua natura non farà del bene alle pecore ma le mangerà. Non conquisterà mai la fiducia del gregge.
Inutile anche fare il pastore. Il pastore è al di sopra delle pecore, le gestisce con saggezza ed intelligenza ma le pecore non possono cogliere questa sfumatura. Il pastore non è uno di loro.
La tattica migliore è fare la pecora, ovvero convincere il gregge che anche tu sei una pecora, solo un pochino più intelligente di loro; insomma, il capo-pecora. Le pecore seguono sempre il capo-pecora, qualunque cosa lui faccia. Come quando il capo-pecora sta sdraiato all'ombra di un cespuglio minuscolo e tutte le pecore si sdraiano intorno a lui, al sole, mentre intorno a loro ci sono altri centomila alberi sotto cui ripararsi. Facilissimo.

Naturalmente diverso, assolutamente uguale

venerdì 16 luglio 2010

Mucho Mojo, di Joe R. Lansdale, non è un libro serio sulla diversità. E' un giallo, o forse un noir, o più probabilmente un giallo scuro e frizzante. Nonostante l'autore si diletti con continue metafore di dubbio gusto e il traduttore faccia davvero pietà, vale proprio la pena di leggerlo.
Protagonista è una strana coppia di amici: Leonard, nero e gay; Hap, bianco ed etero. Naturalmente diversi, eppure amicissimi; anzi, ciascuno rappresenta l'unica famiglia dell'altro. Hap e Leonard abitano nel Texas dell'Est e sembra facile intuire chi farà la parte del diverso: il "bianco normale" o il "negro frocio"? Eppure nell'East Side, la "città dei negri", è Hap con il suo "muso bianco" a suscitare sospetto e diffidenza, e ad essere scaricato dalla sua amata (nera) solo perché bianco.
Guardando il mondo da questa prospettiva rovesciata, alla fine, potrebbe capitare di convincersi che Leonard e Hap, diversi per natura, siano, in fondo, dannatamente uguali.

Una conversazione tra Hap e Hiram, il figlio (nero) della vicina, davanti alla Chiesa Battista.
Hap: - Devo farti una confessione. Leonard e io siamo stati qui l'altro giorno, come ho raccontato, ma non è andata così liscia. Siamo venuti a cercare indicazioni su un amico dello zio di Leonard che il reverendo Fitzgerald doveva conoscere, e Leonard e Fitz non sono andati esattamente d'amore e d'accordo.
Hiram: - Fino a che punto si sono scontrati?
- Difficile dirlo. Fotzgerald era cortese. Non sono venuti alle mani, ma l'atmosfera era tesa.
- Una questione di religione?
- Quello, e il fatto che Leonard è omosessuale.
- E' frocio?
- Non è il termine che lui preferisce.
- Be', per me non ha nessun sottinteso particolare... Credo. Tu sei frocio?
- No. Quando c'è la gente giusta da votare, sono democratico. Senti, Hiram, Leonard è un bravo ragazzo. Non so quale sia la tua posizione sugli omosessuali, e francamente non mi interessa, però volevo informarti di quello che è successo.
- Leonard mi pare a posto.
- Lo è.
Di gay ce n'è di tutti i tipi, di tutte le sfumature. Leonard è uno di quelli per bene.
- Sono semplicemente sorpreso.
- Lo so.
-
Non assomiglia alla mia idea del frocio. E' uguale a noi, hai presente? Insomma... Al diavolo, non so di preciso cosa voglio dire.

Priceless

venerdì 11 giugno 2010

Senza prezzo è:
- sapere che una persona cui vuoi bene ha trovato la sua strada ed è felice;
- sapere che uno scemopagliaccio rimane sempre uno scemopagliaccio;
- non vedere la propria collega antipatica per un'intera settimana.

... ci si accontenta di poco!!

Capitolo 4 - Amazing

lunedì 31 maggio 2010

Per anni ho amato una persona per ciò che nascondeva sotto, molto sotto, la sua superficie.
Ora è sorprendentemente strano trovarsi ad amare una persona semplicemente per ciò che è, apprezzandone ogni particolare e senza voler cambiare alcunché.
Eccetto, forse, i suoi calzini blu.

Capitolo 3 - Iliade

sabato 29 maggio 2010

Lui è come un eroe dell'epica greca: καλός κ’αγαθός.

Ciao Carlo R.

mercoledì 26 maggio 2010

Ricordo molti aneddoti divertenti e curiosi di cui sei stato protagonista, ricordo le tue foto e i tuoi resoconti di viaggio, ricordo la tua solidità e la tua calma imperturbabile. Sei partito oggi per il tuo ultimo viaggio e spero che le nostre parole ed i nostri ricordi possano farti compagnia.
Non sei morto solo a causa del caso, che ha dimenticato di correggere una piccola mutazione in un piccolo nucleotide in una piccola proteina in una piccola cellula dentro di te. Penso a ciò che ho dovuto imparare sull'amianto e sapere che sei morto a causa dell'incuria altrui mi riempie di rabbia, come se qualcuno ti avesse sferrato una pugnalata. È in momenti come questo che chiedo vendetta e mi domando perché proprio tu sei stato vittima del tuo lavoro. Ma sai, Carlo, la risposta non arriva e, quando se ne presenta una, non può mai soddisfarmi.

Mi piace pensare che ora sei esattamente dove vorresti essere, alla guida di un camper, diretto verso l'Australia celeste. Mi piace pensare che stai sorridendo e, come sempre paziente, ci aspetti per continuare il viaggio insieme.

Fratelli - Hermanos

giovedì 20 maggio 2010

Conosco veri italiani di tutti i colori e lo trovo meraviglioso.





Los Argentinos tienen cara de Tanos, comen comida Tana, son piolas como los Tanos y hablan casi lo mismo. Esto también es maravilloso.





Speriamo di stringerci la mano in finale.
Esperemos darnos la mano en la final.

situazioni mastercard tris

venerdì 16 aprile 2010

Biglietto aereo Milano Linate - Cagliari Elmas e ritorno: 0 euro, con Sofar.

Trasporto in taxi da e verso gli areoporti: 0 euro, con Sofar.

Camera doppia uso singola in hotel 4 stelle, compresi Sky, vasca idromassaggio e internet WiFi: 0 euro, con Sofar.

Cena luculliana composta da antipasto gran misto mare, culurgiones al sugo di pomodoro con scaglie di pecorino, bottarga di muggine con carciofi, creme brulee e passito: 0 euro, con Sofar.

Trascorrere un weekend high class a spese di una farmaceutica: non ha prezzo.

Ci sono cose che non si possono comprare.
Per il resto, speriamo che paghi sempre qualcun altro!

Capitolo 2 - Step up

lunedì 29 marzo 2010

Ecco il momento che preferisco: l'istante in cui i sogni si sovrappongono e si fondono.

Vancouver 2010

sabato 13 febbraio 2010

A nome di tutti i concorrenti, prometto che prenderemo parte a questi Giochi Olimpici rispettando e osservando le regole che li governano, impegnandoci nel vero spirito della sportività per uno sport senza doping e senza droghe, per la gloria dello sport e l'onore delle nostre squadre.



Goodbye Nodar.

Willkommen

martedì 2 febbraio 2010

Forse è solo una minuscola parentesi nella storia del mondo, in fondo si potrebbe obiettare che è un avvenimento ordinario e per nulla stupefacente. Ma mi sembra che, quando una vita sboccia così vicino, non ci sia altra scelta che sedersi a bocca aperta e meravigliarsi ancora una volta di quanta bellezza esista ancora nel mondo.
Caro esserino che trascorri l'inizio dell'esistenza nuotando, ti auguro che la sorte ti porti in dono una buona salute ed un buon rapporto con te stesso; il resto verrà da sè, o ti sarà dato dai tuoi ottimi mamma e papà.
E qualunque sia la tua strada non dimenticare che la tua zia c'è.

Mrs Boss, posso pronunciare il tuo nome!

martedì 26 gennaio 2010

"Australia" è un film che insegna molte cose:
- cos'è un vero uomo: un mandriano tutto impolverato con due spalle da svenimento e una camicia a quadri;
- cos'è una vera signora: una che viaggia con centocinquanta valigie perché "non sa mai prima cosa le servirà"; e che, quando serve, è capace di condurre una mandria dall'altro lato dell'Australia;
- cos'è una vera madre: una che ti sente e ti trova, anche quando la chiami da chilometri e chilometri di distranza; e che, al momento giusto, è capace di lasciarti andare;
- cos'è una vera famiglia: persone che si amano come membri di una famiglia, indipendentemente dal fatto che tecnicamente lo siano o meno;
- cos'è un vero mostro: uno che ha il coraggio di uccidere il proprio figlio perché gli rovina la piazza;
- cos'è la vera intolleranza: quando uomini bianchi, donne bianche e esseri umani di qualunque altro colore non possono sedersi nello stesso bar;
- cos'è la vera amicizia: dare la propria vita affinché un altro possa vivere la sua;
- cos'è il vero orrore: quando un uomo uccide un altro uomo, distrugge la terra di un altro uomo, annienta l'identità di un altro uomo, il tutto senza averlo mai conosciuto.

Re borracha (AKA alcoHolic night)

sabato 28 novembre 2009

Margarita alla fragola: 10 euro, puri contanti (speakeasy ladrón)

Vodka (?) per i festeggiati: 5 euro, MOLTI contanti (colletta tra gli invitati)

Notare che lei, con 20cminpiù-20chiliinmeno-20voltepiùbella di me non muove nemmeno mezzo passo di danza: ...mmm stavolta mi sa che la situazione Mastercard non viene affatto bene!!


Commenti conclusivi:
1- queste serate sono sempre troppo corte;
2- queste serate finiscono sempre troppo alcoliche;
3- ma soprattutto, PERCHÉ presentarsi solteras a queste serate?!? (...masochismo?!?)

Anyway... Goodnight to everybody.

Felicitaciones?

giovedì 26 novembre 2009

Hay novedades que recontra agrandan el vacío que llevo en mi pecho. No estoy preparada para noticias como esta y no puedo parar las lagrimas, apenas puedo con los gritos.
Pero gracias a cosas como esta quizás voy a entender que ya mi huge love story se terminó.

le persone non cambiano

venerdì 23 ottobre 2009

... e se ci sbagliassimo? e se invece cambiassero?
This is the Question.

Piccole tartarughe crescono

sabato 17 ottobre 2009


Ecco il piccolo Achille Vasco de Gama Attila due anni dopo...

An die Freude

sabato 19 settembre 2009



Il vero intento di Puccini

martedì 21 luglio 2009

Bohème, quadro primo.
Rodolfo broccola Mimì e, impiegando varie tattiche quali "ops, mi si è spento il lume", "chissà dov'è finita la chiave di casa sua" e "ma che gelida manina, se la lasci riscaldare", riesce ad intrallazzare dopo 10 minuti di conoscenza.
Carlo: "Secondo me quello lì è siculo.."

Bohème, quadro terzo.
Mimì va a disperarsi da Marcello, raccontandogli dell'estrema gelosia di Rodolfo.
Carlo: "È sicuramente siculo!"

.. abbiamo scoperto che la Bohème in realtà è ambientata a Caltanissetta!

Capitolo 1 - Qualcuno ha tappezzato il mio sentiero di petali di rosa

martedì 30 giugno 2009

Il mio capitolo uno è l'inizio della storia. Arriva quieto e modesto, non vuole farsi vedere troppo, non vuole dare illusioni, non vuole pretendere. Ma è l'inizio e come tale, forse, il capitolo più importante.
Passeggiavo nella spensieratezza del mio capitolo zero e all'improvviso mi sono resa conto della bellezza del sentiero su cui indugiavo. Ho iniziato ad ammirarne i colori, la luminosità, il caldo profumo. Ad un tratto mi sono resa conto che qualcuno aveva coperto il sentiero di petali di rosa; lo aveva fatto per me. È stato in quel momento, in quel preciso istante, che le farfalle hanno cominciato a volare; una piccola lacrima luminosa è nata dall'emozione di quell'attimo.
È bello sentire che i dubbi svaniscono nel battito d'ali delle farfalle. Anzi è bellissimo e per questo devo un grazie ad un uomo coraggioso, che ha continuato a camminarmi accanto spargendo petali finché non sono caduta dalle nuvole e li ho notati lì, proprio sotto i miei piedi.
Mi sembra il momento giusto per iniziare a camminare. Insieme.

Capitolo 0 - Solstizio d'estate

mercoledì 24 giugno 2009

Questo è il capitolo zero. Non ha la pretesa di essere l'inizio di qualcosa, come un capitolo uno, né di essere seguito da una storia intera, come un prologo. È un capitolo zero, non ha nessuna pretesa, perché spesso quando si pretende si rimane a mani vuote e non è questo che desidero dalla mia storia...
Il mio capitolo zero inizia insieme all'estate. Inizia con un raggio di sole che inaspettatamente si fa largo tra le nubi in una giornata grigia. Inizia quasi guardingo, a piccoli passi. Inizia con una dolcezza che scioglie gli ultimi dubbi, in un luogo e in un tempo sospesi in aria, estranei al mondo.
Per qualcuno è la realizzazione di un sogno. Per qualcuno è vedere il proprio bicchiere (mezzo pieno o mezzo vuoto che fosse) che si infrange contro la parete.
Per me è una strada che mi si apre davanti, la preoccupazione di non sapere dove porta, il sacro terrore che sia quella sbagliata. Ma soprattutto è una richiesta di tranquillità, di pace; magari, di una quiete accesa...
È tempo di lasciar scorrere il fiume, di dare spazio al mio capitolo zero affinché vada... dove vuole. Buon viaggio.

Goodbye Dublin, goodbye everybody

martedì 16 giugno 2009

'cause I'm leaving on a jet plane
I don't know when I'll be back again
oh Dublin, I hate to go

lunes hermoso

lunedì 25 maggio 2009

mi stupisce quando qualcuno per puro caso traduce in parole i miei pensieri...

Francesco: - Ciao! Bella la vita, eh?
Matias: - Bellissima..

Too many

mercoledì 20 maggio 2009

Sarà perché mi sono seduta un attimo su un panettone in piazza San Marco, accanto all'Abbraccio. Sarà perché mi sono distratta un attimo constatando in che punto perfetto della scultura sono nati dei fiori. Comunque mi ha raggiunto. Non mi ha colto di sorpresa, sapevo di averlo vicino ma speravo di evitarlo ancora per un po'. Per l'ennesima volta gli ho chiesto di guardarsi intorno, ci sono altre persone da assillare oltre a me; ma deve essersi innamorato perché mi gironzola sempre intorno! Ho provato a camminare veloce, dimenticandomi che è rapido come l'aria; ho preso l'autobus ed è rimasto in agguato dietro al finestrino; ho cantato e mi ha tolto la voce.
Camminando in via Vespri ho sentito provenire da una finestra il suo suono, una sorta di lamento al tramonto con timbro femminile. In silenzio ho cercato quel bicchiere robusto e profondo, per potervi raccogliere anche la mia e la sua parte; ma chissà chi e dov'è il suo proprietario...
E poi, casa. Inserire nell'organismo sostanze casuali, perché si deve (ma se fosse CH3CH2OH lo preferirei), camminando comunque per disorientarlo. Tisana, perché si continua a provarci. Togliersi i vestiti quasi strappandoseli di dosso, perché sì.
Computer e scrivere e chiedere ancora: Come on, God, do I seem bulletproof?
E sapere che avremo una macchina GPL mi fa pensare sempre più che tu mi stia prendendo per il culo.

è la vita... ed è comunque bellissima

sabato 16 maggio 2009

"Mi hanno preso e usato e deriso e triturato
Mi hanno messo in vetrina e fatto a pezzi
Mi hanno offeso e insultato e chiamato traditore
E rubato i sogni e le certezze
Mi hanno fatto arruolare e psicanalizzare
Mi hanno chiuso dentro a scatole di vetro
Mi hanno fatto aspettare e sorridere e comprare
E spedito con un calcio nel didietro

Ascoltami, madre
Perdonami, madre
Ho lottato, ho bestemmiato ed ho pianto
Ma in fondo non è niente
E' la vita
E' la vita soltanto

Ho ascoltato montagne di stupide opinioni
E miliardi di orribili canzoni
Le stesse promesse e le stesse parole
Nelle stesse piazze e manifestazioni
Mi hanno dato consigli e pacche sulle spalle
Interpellato per opere di bene
Mi hanno preso in disparte e tirato nel mezzo
E appiccicato bandiere sulla schiena

Ho perduto bandiere e posti di lavoro
Ho perduto caterve di occasioni
Ho perduto battaglie e compagni di viaggio
Oltre a qualche centinaio di elezioni
Ho troppe ferite e le mie gambe sono stanche
Ho le palle piene e i piedi fumanti
Ma c'è un gioco da fare e una ruota che riparte
E un vagabondo sa che deve andare avanti"

MCR

situazioni mastercard... bis

mercoledì 22 aprile 2009

Maglietta direttamente da Bangkok: 15 euro senza Mastercard (figuriamoci se l'hippie in fiera di Senigallia la accetta!)

Cena + serata danzante: 20 euro (ma solo per le donne) senza Mastercard (al massimo chiedo pietà al mio bancomat)

Abbonamento della metro: 17 euro/mese senza Mastercard (perché le macchinette a S. Agostino non funzionano mai)

Un venerdì sera in compagnia di un'intera squadra di pallanuotisti: non ha prezzo.

Ci sono cose che non si possono comprare.
Meno male che c'è la Caranguejo!!!

Volviendo a casa

sabato 18 aprile 2009

o anche E., V., A. (stranissimo)

Tutto cominciò con un bacio sulla guancia... ma che bravi amici! pero sos tan hermoso esta noche... e poi...
McCallan -teatro di profondi di scorsi- I love you soooo much!
Alcohol. (livello 1: ma quanto parla la Vale)
Blablabla -ma quante ne so... e quanto si divertono!-
Alcohol. (livello 2: non posso scendere da uno sgabello da bar; meno male che in questo bar ci sono le sedie)
Dios... no puedo dejar de mirarte... tiene unos ojos azules re lindos pero no puedo dejar de mirar en tus ojos.
Alcohol. (livello 3: mi cadono persino i popcorn)
Un bacio rubato, così intenso e vero da fare male...
Alcohol. (poco perché altrimenti non riesco ad uscire da qui)
Radio Conga. Emi y frutilla. Rata Blanca. Frutilla y Emi. Mimitos. Skid Row. Emi y nada ni nadie más. Sono due ma con tutto il corpo, con tutta l'anima, sento solo uno.

pls...
"Dame, dame un instante
te necesita mi cansado corazón
el fuego no se apagó"

E. & V. (ultimo)

martedì 14 aprile 2009

sì, ultimo, perché questa amicizia "speciale" ritorna nei ranghi di un'amicizia canonica.
non commento e non mi chiedo niente (almeno qui, pubblicamente).
l'unica cosa che sussurro (perché non oso dirlo ad alta voce) è che sì, mi dispiace... tutto ciò ha un sapore molto più amaro di allora.

E. & V. (lontano lontano)

martedì 31 marzo 2009

C'era una volta, in un paese lontano lontano, una bella principessa. Aveva lunghi capelli corvini e occhi grandi e sognanti. Era giovane, desiderava partire, visitare ogni angolo del regno, cambiare la propria vita.
Così, un bel giorno, si unì ad un convoglio che partiva per terre lontane, alla ricerca di fortuna.
Della spedizione faceva parte anche un prode cavaliere, dai riccioli neri e dallo sguardo profondo e scuro. Non era partito per cambiare la propria vita, ma si sa che il fato si diverte a rimescolare le sue carte...
La principessa ed il cavaliere si scambiarono solo un'occhiata, quel giorno. E la dimenticarono.
Passò molto tempo prima che i loro sguardi si incrociassero nuovamente. Stavolta si guardarono più profondamente e tremarono vedendosi specchiati l'uno nell'altro.
Come e quando le loro labbra si sfiorarono per la prima volta, è un segreto che dimora nei loro cuori. Si tramanda che la bella principessa per molti giorni portò tra i capelli una rosa bianca donatale da lui. Si mormora che il prode cavaliere per molti giorni portò nel suo cuore il ricordo di lei.
Ma il tempo passava e ciò che doveva restare segreto cominciava a vedere la luce... Così, in un pomeriggio tanto luminoso quanto cupo, si diedero quello che doveva essere l'ultimo bacio, promettendo di non dimenticare mai ciò che era stato.
Chi ha visto una lacrima silenziosa negli occhi della principessa e ha sentito i sospiri del cavaliere giura che quelle due anime si fossero già legate allora...
Il loro cammino si divise quel giorno. Solo una volta si incrociarono nuovamente, ma ancora una volta scelsero due vie diverse.
Il prode cavaliere si avventurò attraverso molte strade sconosciute. Alcune furono irte di insidie, altre gli parvero tranquille e luminose. Tutte alla fine lo annoiarono e lo indussero a cercare un nuovo destino.
La bella principessa imboccò un lungo sentiero, che la portò sempre più lontano da ciò che era. Alla fine si accorse di quanto la rattristasse il paesaggio che vedeva intorno a sé e, ormai convinta che sarebbe impazzita se avesse proseguito, scelse repentinamente un nuovo cammino.
Ed ecco che, ancora una volta, il fato soffiò sui suoi burattini di carta, portando la principessa e il cavaliere talmente vicini da potersi quasi toccare... Fu così che, dietro una svolta, si trovarono uno di fronte all'altro.
Si fermarono a guardarsi. Erano passati molti anni, entrambi avevano camminato molto e numerosi fatti erano accaduti lungo la strada.
Il prode cavaliere non portava più i ricci, ma il suo sguardo era ancora profondo e scuro. Durante il lungo cammino si era scritto sulla pelle chi era, lettera dopo lettera, per essere certo di non dimenticarlo mai.
La bella principessa aveva visitato i luoghi più remoti del regno, ma alla fine non aveva cambiato la propria vita. Anche lei aveva cominciato a tracciare dei segni sulla propria pelle ed era ben decisa ad incidervi chiara la propria identità, per non perdersi più lungo la via.
Si guardarono a lungo e non sembrarono stupiti, né ebbero bisogno di spiegazioni per tutti quegli anni trascorsi lontani l'uno dall'altro. Semplicemente si guardarono, si riconobbero, si abbracciarono stretti.
L'ultima volta che sono stati visti si tenevano per mano e camminavano insieme, sereni. Nessuno sa da che parte siano andati, né quanta strada percorreranno insieme prima di salutarsi nuovamente.
Ma qualcuno dice di aver intravisto una lacrima silenziosa sulla guancia della bella principessa, e giura che è assai simile a quella caduta all'inizio di questa storia.

domenica mattina

domenica 29 marzo 2009

piove e il cambio d'ora mi ha rubato un'ora di sonno. altri avvenimenti me ne hanno sottratte parecchie di più.
profumo di caffè, ma se mi concentro sento ancora quell'odore caldo che ho respirato fino a poco fa. la mia pelle è autografata.
sto semisdraiata sul divano con un abbozzo di sorriso in viso. la musica riempie la casa ma per una volta non mi lamento, anzi ballo e il cuore sulla mia pancia si muove con me. non mi pesa il pensiero di pulire la mia camera da letto.
è assurdo ma questa maledetta domenica quasi mi piace.

E. & V. (comicissimo)

sabato 28 marzo 2009

mmmhh... credo che ad un certo punto, non so perché, abbiano iniziato a sospettare che non siamo solo amici...

E. & V. (malinconico)

domenica 22 marzo 2009

mi sono proibita di chiedermelo, tuttavia non posso fare a meno di domandarmi come e dove andrà. la mia risposta, forse rassegnata o forse un tentativo di proteggermi, è sempre "non andrà". e mi sorprende sentire un fondo di dolore quando lo dico.

M. & V.

venerdì 20 marzo 2009

Dio, detto tra noi: hai creato il mio uomo ideale e l'hai fatto gay...
...MA MI PRENDI PER IL CULO?!?

la mia seconda pubblicazione scientifica!

martedì 17 marzo 2009

Why do we go crazy in spring?
by M. Toscano e V. Rodighiero

Dopo l'enorme successo riscosso dal lavoro Is a biotechnologist a good lover?, pubblicato nel giugno 2005, la nostra attenzione si è concentrata sull'effetto della primavera sull'organismo modello Homo sapiens.
Come sappiamo, la primavera ha un'influenza devastante sull'essere umano: fa passare la voglia di lavorare, conicilia il sonno e la pigrizia e, ahimè, aumenta esponenzialmente la spinta all'accoppiamento. E' quest'ultimo l'effetto che più preoccupa gli studiosi, soprattutto se l'individuo in oggetto non ha un partner su cui riversare il proprio impeto primaverile.
In collaborazione con l'illustre esperto M. Toscano abbiamo cercato di analizzare le cause di questo grave disturbo legato alla stagione. Lunghe ricerche ci hanno permesso di individuare gli ormoni primavera-sensibili. Tali ormoni sono presenti in tutti gli individui appartenenti alla specie Homo sapiens e raggiungono livelli molto alti nei giovani in età riproduttiva. Peculiarmente, sono inattivi per la maggior parte del tempo. In pimavera, quando il sole è caldo e l'aria profuma di fiori, si attiva la cascata del segnale necessaria per la liberazione degli ormoni nell'organismo, con conseguente impulso irrefrenabile all'accoppiamento che porta alla pazzia nell'impossibilità di trovare un partner adatto allo scopo.
Obiettivo delle ricerche successive potrà essere l'individuazione di una cura che possa frenare l'attivazione degli ormoni primavera-sensibili. personalmente, il nostro gruppo di ricerca preferisce focalizzarsi sull'elaborazione di tecniche vincenti per trovare il partner con cui calmare l'ondata ormonale (più precisamente l'individuo strafigo-che-ti-possiede-sul-sedile-posteriore-di-una-Cadillac).

wind of change

a volte per andare avanti bisogna chiudere una porta dietro di sè. nonostante io sappia bene cosa c'è dietro quella porta e abbia deciso che assolutamente non fa per me, chiuderla è molto molto molto difficile. soprattutto quando sento quella voce conosciuta che piange dietro quella porta, che mi supplica di socchiuderla almeno un poco, per vedere quanto di buono esiste e non ho visto... fa male, molto male.
si dice che quando si chiude una porta si spalanchi un portone. ma la stanza è molto grande e non sufficientemente buia da riuscire ad individuarlo. mi aggiro un po' a caso, in maniera un po' furtiva, cercando di capire qual è la direzione giusta. cerco di non ascoltare i lamenti che vengono da dietro la porta chiusa, per non avere la tentazione di tornare indietro. e aspetto che, da quel portone, qualcuno mi chiami per guidarmi...

amore

domenica 8 marzo 2009

Notizie meravigliose giungono spesso inattese, sbocciano come fiori ma rimangono nascoste dietro l'erba finché qualcuno non ti prende per mano e te le mostra. Spesso inondano di un'emozione così intensa e vi si specchiano dentro rendendo anch'essa meravigliosa, una felicità riflessa tale da farti saltare di gioia e da far spuntare una piccola lacrima di commozione all'angolo degli occhi.

a M. & M. M.

so strange

È umanamente possibile stare benissimo e malissimo nel medesimo istante?
È possibile provare una tale varietà di sentimenti e avere una tale quantità di pensieri che tutto si annulla, si può solo rimanere fermi a fissare sbigottiti il vuoto?

io sarò all'antica, ma secondo me...

sabato 7 febbraio 2009

... non puoi, dico, NON PUOI tingere i capelli di rosso a tua figlia che non ha ancora compiuto 8 anni. soprattutto se non te li tingi nemmeno tu!
IDIOTA!

come ho raggiunto un mondo parallelo senza accorgermene

lunedì 2 febbraio 2009

Oggi intendevo andare in corso di Porta Vittoria, ma evidentemente ho cambiato sistema solare, o addirittura galassia, e mi sono ritrovata sul pianeta Porta Vittoria.
Primo indizio del fatto che non mi trovassi dove volevo arrivare: niente neve. Neanche un fiocco, né sulla strada né sul marciapiede (figuriamoci!!). Un bel cambiamento rispetto a via Celoria angolo via Ponzio, dove ormai è stato istituito un servizio traghetti per attraversare l'incrocio.
Mi avvicino alla pensilina ultramoderna e vedo un uomo seduto... per terra. Più accasciato che seduto. Invano cerca di alzarsi. Per un attimo la scena mi stupisce, visto che intorno ci sono almeno sei persone che aspettano l'autobus. Gli tendo la mano per aiutarlo. Una tizia (chiamarla "signora" mi sembra troppo lusinghiero) mi fissa un po' allibita e molto schifata e mi dice: - Guarda che è ubriaco!- "E quindi??" replica il mio cervello. Si torna alla realtà: l'uomo per terra pesa almeno 100 chili e fa peso morto, io sfioro i 55 e porto zainetto, borsetta e ombrello: il mio aiuto è inutile in partenza. Un secondo tizio, peraltro chiaramente immigrato (mi sconvolge sempre il razzismo delle minoranze!!), si sente in dovere di darmi una lezione di vita e bofonchia che "quella gente lì" non bisogna aiutarla, forse aggiungendo che è anche pericoloso. In ogni caso, non si scomoda. Poi, probabilmente considerando quanto sono cretina a non dargli retta e ad ostinarmi nel mio soccorso inutile, prende l'uomo per l'altro braccio. L'uomo si trova seduto sulla panchina e ringrazia. Il tizio continua a sgridarmi per la mia azione avventata.
Ento nello studio dell'avvocato C. Il luogo è inquietante. Lui anche. Probabilmente, sul vocabolario c'è la sua foto sotto la voce "affettato". Nel suo studio un quadro di un metro e mezzo di lato, tende da antico palazzo reale, una scatola di fazzoletti (esselunga, risparmia sui fazzoletti anche se gli ho appena consegnato un assegno da 2000 euro) come quella che si passano le donne nei film quando piangono.
E quando torno per strada.. chi c'è a due passi dalla fermata dell'autobus? Già, lo stesso uomo malmesso, accoccolato accanto ad un muro. Due esseri umani (probabilmente anche loro persi su questo assurdo pianeta) lo riparano con i loro ombrelli. Di nuovo una decina di persone ignorano la scena alla fermata. Alla fine arriva un'ambulanza a raccattare l'uomo malmesso e (indovinate!) tutti si voltano e si avvicinano per vedere!
Ora capisco perché la cara Letizia M. pensava che l'emergenza neve di un mese fa fosse inesistente: il centro di Milano è un luogo perfetto, dove tutto va bene! E se qualcosa non va... basta ignorarla, sparisce anch'essa!

Non so se il mondo è molto strano... o se sono io il Lupo covante!

non sono io che mi faccio gli affari altrui, sono gli altri che parlano ad alta voce sul 14

venerdì 16 gennaio 2009

"...guarda che la nebbia, a meno che non ti trovi in un posto con tanto legno e con dei finlandesi o svedesi nudi, è fredda!"
Battuta culturale pronunciata al cellulare da un simpatico tizio seduto accanto a me in tram, affettuosamente autodefinitosi "struzzetto anelante"...

even MORE satisfied

venerdì 21 novembre 2008

rendersi conto di essere stanchi ma soddisfatti mentre il proprio nemico è stanco e basta.

satisfaction

il segreto nella vita NON è trovare il modo di non fare nulla... bensì trovare il modo di ricevere dei soldi per fare qualcosa che ti diverte (e quindi faresti anche gratis)!

... anche se questo può portarti a trascorrere un venerdì alla ricerca di articoli di 25 anni fa alle prese con bibliotecari più (biblioteca biologica) o meno (biblioteca di agraria) cortesi e disponibili...

Milan l'è un gran Milan!

sabato 15 novembre 2008

"Pianura d'aria e sole
pianura di pittori e matti
di cieli sopra fabbriche e campanili
... e ancora caldo e ancora piatto
sull'orizzonte
e ancora pioppi e bici
e nubi bianche su queste pianure
per sempre casa."
MCR, "L'uomo delle pianure"