allora ogni tanto il mondo fa giustizia...

mercoledì 24 gennaio 2007


Benvenuta Margherita!

look ahead

venerdì 5 gennaio 2007

Buoni propositi per il 2007 (ricca)
- andare dal parruchiere almeno una volta al mese
- pagare qualcuno per una manicure-pedicure
- cestinare i miei vestiti e rifarmi un guardaroba come si deve (anche detto: dettare moda)
- comprare scarpe con tacco
- andare a teatro
- fare la turista per roma
- farmi invitare in sudamerica dai suoceri
- ricominciare a ballare
- uscire di sera
- giocare capoeira
- telefonare
- pagare un massaggiatore (spesso)
- abbonarmi ad un hammam
- visitare le terme di abano
- passeggiare in montagna (versione super ricca: vacanze estive sulle alpi)
- leggere molti libri (non inclusi i libri universitari)
- curare le piante in terrazzo
- studiare "il cucchiaio d'argento"
- personalizzare la casa

Buoni propositi per il 2007 (povera; anche detto: realista)
- diventare ricca

è già il 2007?!? D'OH!

lunedì 1 gennaio 2007

beh, mi sembra un buon momento per rifare capolino in questo blog semi-abbandonato...
un abbraccio a tutti coloro che si trovano qui nel mio cuore, vi auguro che quest'anno nuovo ricalchi tutti i vostri sogni!

Rock'n'Roll!

mercoledì 11 ottobre 2006


Era ora!!
Dopo diecimila anni lì dentro uno si ritrova col collo tutto incriccato!

metafore universitarie (grazie ad A.)

domenica 17 settembre 2006

Il mio poema sulla PNPasi sembra non dover finire mai. E' dura pensare che, dopo questo impegno paragonabile alle 12 fatiche di ercole, ricominceremo da capo! esattamente tutto come prima, per altri 2 anni, per poi ritrovarci allo stesso punto in cui siamo ora (ma con una mole di pagine da scrivere molto maggiore)!
Effettivamente, come mi ha suggerito la mia saggia musa A., questa laurea ricorda molto il momento in cui i Tagliapietre vedono la voglia sulle chiappe di Homer e si accorgono che lui è l'eletto...

"Toglietegli la pietra della vergogna!
Mettetegli la pietra del trionfo!"

E avanti così...

Hija de la fortuna, Isabel Allende

giovedì 7 settembre 2006

Morale della storia:
- destino delle donne è perdere tempo dietro a imbecilli con tanti sogni di gloria e poco cervello (vedi joaquin, che peraltro era anche un inutile a letto).
- dovere delle donne è svegliarsi (se possibile PRIMA della morte dell'amato) e cercarsi un uomo con le palle ed il cervello ognuno al proprio posto e non comunicanti tra loro.
- obiettivo finale delle donne è trovarsi un uomo bello, ricco e innamorato, e soprattutto che faccia loro fare quello che vogliono (vedi paulina).

riportando tutto a casa

domenica 3 settembre 2006

Michael Jackson: un genio
Fabrizio de André: un modello
Red Hot Chili Peppers: con le palle al posto giusto
Modena City Ramblers: poeti
Bruce Springsteen: un simbolo
Infected Mushrooms: amici di Chriss

andiamo a infected?

o anche tu sei amico di chriss?
o anche libertà vuol dire
o anche si potrebbe chiamare felicità

una mattina, mi ritrovo su un treno.
un pomeriggio, mi ritrovo ai lidi di comacchio.
una sera, mi ritrovo a guardare dentro me stessa, in un'affollata solitudine meditativa-contemplativa.

gnik gnik gnik. un uomo sorridentissimo saltella sulla sua bicicletta arrugginita. al manubrio ha legato un palloncino rosso. ride, ride, ride.
tutto è fluo, le persone ballano, sorridono. almeno stanotte, sono nostri amici.
abbiamo nostalgia di casa, del nostro lettino caldo.
c'è un aracnoide nel nostro bicchiere. o sono gusanos?
chriss non si può vedere. es una lucecita que baila. quando lo troverai, dentro di te, capirai.
il pelato di infected è un angelo, stanotte. ci porta di là, vuole insegnarci la strada per vedere. ci riesce. balliamo rivolti al cielo, verso dio. balliamo come chriss.
scopriamo l'acqua calda.
ci costruiamo un nido con l'isolante, ci accoccoliamo sotto gli occhi attenti di una colomba. gira, gira gira; rido, rido, rido.
un folletto verde si allunga nel filo di pongo. una rana dalle gambe lunghe cammina. rido di un piede che si gonfia. api e palline con le punte. donne che ballano ammantate dal tricolore, ballando cambiano i vestiti, ballano.
la notte ci saluta, sulla pista sembrano tutti fantocci.
un ultimo sprazzo di magia nell'alba che ci osserva.

una mattina, mi ritrovo su un treno.
un pomeriggio, mi ritrovo a castiglion del lago.
una sera, mi ritrovo a sognare, stringendo tra le mani la certezza di non dimenticare.

dopo una lunga, LUNGA estate

... di nuovo qui.
se non fosse per il sovrano rompimento di coglioni, la pioggia costante, la presenza di una certa cugina, potrei anche dire che mi sono divertita...
...ma devo dire che è stato l'agosto più lungo della mia vita, mi manca tanto il mare e vorrei ricominciare queste vacanze tutte da capo, CARAJO!

giorni di successo e nostalgie pre-abbandono

venerdì 21 luglio 2006

it's over.
31 esami che potrei elencarvi uno ad uno, indicandovi l'anno, il semestre, le ore impiegate a prepararli. solo ieri sembravano infiniti e insormontabili. 3 anni rompendosi la testa su pagine e pagine di appunti (e nei momenti di sconforto partiva anche una craniata contro il muro), ed eccoli tutti dietro di me. davanti, la laurea. incredibilmente, è finita.
sono giorni di successo, in cui si possono accennare passi di danza davanti all'università.
intanto, si scopre come 2 soli mesi possano lasciare un piccolo vuoto all'altezza dello stomaco che lascia sgomenti. era quasi un gioco, chi mai avrebbe detto che mi sareste mancati tanto? tornerò a trovarvi, nel frattempo vi abbraccio.
wow, it's over. summer has come.

Finally.

Me da una lastima que ni te imaginas

domenica 16 luglio 2006

"Volevo dirti, stamattina... Il bambino che avremmo avuto insieme, tu e io... Sai, l'avrei difeso contro tutto. Oh! L'avrei stretto così forte che non avrebbe mai avuto paura, ti giuro. Né della sera che viene, né dell'angoscia del pieno sole, immobile, né delle ombre... Nostro figlio, Emone! Avrebbe avuto una mamma piccola piccola e spettinata - ma più sicura di tutte le vere mamme del mondo con i loro seni veri e i loro grandi grembiuli."

da Antigone, di Jean Anouilh

totale disincanto

sabato 15 luglio 2006

clara: - nonna, mi racconti una storia?
nonna franca: - c'era una volta una squadra di calcio, che si chiamava inter. e quando giocava, vinceva, eccome se vinceva!
clara: - sì, ma poi è arrivato il milan...

prezzi e scadenze

mercoledì 12 luglio 2006

i prodotti in scatola, mantenuti ben chiusi, si conservano per anni. una volta aperti, vanno conservati in frigorifero e consumati entro una settimana. puoi tenerli nel ripostiglio e dimenticartene; quando finalmente la loro vita comincia, è solo un lampo breve di fronte alla loro inattività sottovuoto. un po' come quegli insetti che passano mesi da larva e vivono un solo giorno.
ha ragione la mia maggie quando dice che i soldi sono una cosa orribile. lei odia i soldi. si pretende di dare un prezzo a tutto, persino alla vita. ma quanto può costare un sorriso? quanto vale sul mercato una storia d'amore? a questo proposito, fa capolino un angolo di ricordo di qualcuno che scommetteva sulla durata delle mie.

con tutto il cuore, ti auguro che Markus non sia una scatola di fagioli nè un'assicurazione sulla vita, bensì una di quelle cose eteree che non hanno scadenza, nè prezzo.

Come on, God, do I seem bulletproof?

sabato 8 luglio 2006

Un consiglio: bevete una birra da 66 prima di ingurgitare qualunque cosa solida che possa mitigarne l'effetto. Finitene un'altra accompagnata da cotoletta e patatine fritte. Attaccatene un'altra metà, nel dubbio. Di tutte, datene al massimo 4-5 bicchierini al vostro fidanzato.
Lo specchio vi restituirà ciò che desiderate. La realtà avrà contorni morbidi, accoglienti, caldi.

Peccato che il vostro apparato digerente vi starà cercando per prendervi a pugni...

grazie ricerca!

lunedì 26 giugno 2006

"Investiamo nella ricerca, che, con un po' di culo, qualcosa si trova."
"In spite of perfectly controlled conditions of pressure, temperature, humidity, etc., organisms do exactly as they like."

il bello degli scienziati è la loro autoironia.

amori impossibili

venerdì 23 giugno 2006

... credo che andrò ad abbracciare un -80°C!!!

home

martedì 20 giugno 2006

nella mia casa si cammina a piedi nudi.
ci si guarda negli occhi.
si sorride.
si suona e si canta.
si mangiano riso e fagioli.
si gioca.

e, quando serve, una bella roda da favela...

coppa italia & colpi di fulmine

domenica 18 giugno 2006


Ugus ha fatto colpo sulla squadra dell'A.T.OMO. ...

La domanda è: l'A.T.OMO. avrà una squadra femminile?

giano bifronte

lunedì 12 giugno 2006

C'è chi, nel bel mezzo della sua storia, apre gli occhi.
si rende conto del vuoto che hai lasciato dentro di lui. si rende conto di quanto gli sei mancata.
in un attimo, capisce che sei il suo destino. capisce che non può sorridere se tu non sei al suo fianco.
all'improvviso, decide che deve tenerti con sè ad ogni costo, anche con il legame indissolubile di un anello che lo terrorizza così tanto. decide che, dal tuo corpo, vuole veder sbocciare il fiore più bello.

C'è chi, nel bel mezzo della sua storia, apre gli occhi.
si rende conto dell'inganno in cui l'ha tratto la fretta. si rende conto di quanto ciò che lui chiamava amore stia impallidendo in quella casa.
in un attimo, capisce che forse quella non è la sua strada. capisce che non è felicità il sentimento che si contorce nel suo cuore.
all'improvviso, decide che sarebbe stato meglio non aver mai accennato a quel legame indissolubile. decide che, per il momento, pensare a te mentre abbracci quel fiore è proprio un'assurdità.

Life has a funny way of sneaking up on you...

ah, gli spagnoli

giovedì 8 giugno 2006

"MSN Amor: busca tu 1/2 naranja"

l'altra metà dell'ARANCIA?!?

scientificamente parlando

la gente prende sempre più il brutto vizio di formulare discorsi comprensibili esclusivamente agli "addetti ai lavori"... anche quando stanno parlando di tutt'altro.
un tizio in università (giustificando l'amico che aveva detto una cazzata): "non preoccuparti, ha solo fatto un uso eccessivo di BENZODIAZEPINE."
mia madre (davanti alla tv): "ancora questo qui? mi sta venendo un'ORCHITE!"

bei tempi, quando dicevamo ancora "lascia perdere, si droga" e "mi verranno due balle così"...

Acqua

mercoledì 7 giugno 2006

Mare nero come la notte.
Occhi che portano il sapore del deserto.
Sorriso di stelle. Anyway.
Profumo di speranza.
Ognuno dovrebbe avere il suo Ka.
Grazie.

sono un fago 3

mercoledì 17 maggio 2006

ebbene, è giunto il momento di darsi da fare.
unico neo: sono compagna di piano del simpa! questa è una brutta notizia. speriamo che sia molto impegnato con il suo lavoro.
ho un sacco di cose nuove (quaderni, penne, pennarelli), ho un barattolino delle urine come portapenne, ho potuto usare la sacra p10 elettronica di papà thomas.
questa è una buona giornata.

riepilogando aprile...

sabato 29 aprile 2006

ok, ok, ho fatto un po' l'assenteista.
in realtà, avrei avuto da dire tutti i giorni, ma non è facile conquistare il pc in questa casa... ma andiamo con ordine.

1 aprile
la svolte. firma del contratto. bilocale con vista su piazza carbonari. wow.

settimana 1
pulire, pulire e ancora pulire. ho riversato negli scarichi milanesi litri di disinfettante (se mi sentisse l'invasato di ecologia e tossicologia...). la china che viveva qui non conosceva neanche il vocabolo "detersivo", ve lo dico io!
visita a tutti gli ipermercati della città, folli acquisti. ovvia la visita all'ikea. cominciamo a personalizzare la tana.
sorpresone ben riuscito (grazie alla mia complice).

settimana 2
grande partecipazione ai lavori nel palazzo puntalago 2. mi improvviso imbianchina, cuoca, borracha, chi più ne ha più ne metta.
buona pasqua a tutti. un abbraccio a chiara e a tutti i suoi compagni di viaggio. ovunque voi siate.

settimana 3
ritorno in patria, altri acquisti. seconda visita all'ikea. lavatrice, ferro da stiro, pulizia ordinaria. ormai ho fatto quasi di tutto!
ennesima visita all'ikea. l'ultima, si spera.
riuscita l'occupazione abusiva di una rete wifi. senti caro vicino, se non metti la password non è colpa nostra!
19 aprile, grande data. ti voglio bene teso mio!
20 aprile, le biotecnologie ambientali richiedono molta più attenzione di quanta gliene abbia dedicata.
21 aprile, ottima serata. un bacio a tutti i presenti, compresa l'ormai perenne convitata di pietra.
22 aprile, ti voglio bene mammotta!

settimana 4
film, film, film e ancora film. evviva emule e il suo inventore!
i miei appunti universitari mi guardano. si, si, ancora un attimo e arrivo (credeteci).
dai tg mi accorgo di essermi del tutto disinteressata alla politica. ma chi ha mai sostenuto che io fossi una militante? jeje..
un abbraccio alla mia nonna, mi raccomando non ti annoiare troppo e goditi i tuoi massaggi (ricordandoti che ti vogliamo bene)!

uff, sono stremata dal riassunto.
c ya boyz!

l'alba del giorno dopo

martedì 11 aprile 2006

fino all'ultimo ci hanno lasciato agonizzanti nelle piazze e davanti agli schermi tv. ma siamo stati premiati: il puffo arancione è stato scalzato da quella poltrona che cercava con indifferenza di sostituire con un trono!
la bella italia a voi: cercate di fare meglio dei vostri predecessori (sia di destra che di sinistra). in bocca al lupo.
grazie alle 19.001.684 persone che hanno "votato bene". non mi dà molta fiducia il voto di 18.976.460 italiani alla ex maggioranza, e soprattutto quei 9.045.384 voti al puffo (dopo quello che ha detto e fatto in questi cinque anni!).

...ma i coglioni siamo noi...


-promemoria su silvio-

http://youtube.com/watch?v=BFA8Tryg3NM

http://video.google.com/videoplay?docid=-8927030799484610690&q=berlusconi

http://video.google.com/videoplay?docid=-9003995234721807718&q=berlusconi&pl=true

http://video.google.com/videoplay?docid=6722352346035411281&q=berlusconi&pl=true

jeje, ho vinto!

giovedì 30 marzo 2006

sono riuscita a far sparire quei maledetti link dal mio blog...
valentina 1 - blogspot 0 !!
(sperando che adesso non scompaia qualcosa di essenziale...)

fuori dal tempo

martedì 28 marzo 2006

cioè: trovare un mini negozio-bar-souvenir sperduto sulla montagna; dal gruppo di svizzeri seduti con i bicchieri in mano si alza una ragazza intonando uno iodel; il coro si riflette sulla neve e scivola accarezzando tutta la valle.
e, con totale disincanto, associare proprio a quel baretto la presenza delle protezioni antivalanga sopra di noi...
ma tornerò e imparerò gli iodel.

novità sul fronte occidentale!

lunedì 20 marzo 2006

ebbene, non era tanto il nero dello sfondo che mi disturbava, ma un accenno di disturbo depressivo causato dal verdolino dei titoli e dal grigio inesorabile di TUTTO IL RESTO, che non riuscivo assolutamente a rendere di mio gusto... quindi, mi dedico al blu e giallo (sicuramente più allegro). vedremo quanto durerà...

il corvo

sabato 18 marzo 2006

ieri sera, dopo secoli dal momento in cui avevo deciso di farlo, ho visto "il corvo".
devo dire che la cosa più incredibile non è tanto la resurrezione di eric (beato amore che dura davvero per sempre), quanto il fatto che, in quelle nottate di pioggia torrenziale, il trucco del "corvo" non abbia MAI fatto una piega!mi potete svelare, vi prego, che marca avete usato??
cmq, fratellino christian, alla fine ho guardato il "tuo" film... e devo dire che, in quel lontano '96 (sono già passati 10 anni, ti rendi conto? te li senti pesare sulle spalle?) avresti dovuto vincere tu la festa di carnevale... non so in che parte del mondo ti trovi, nè ho modo di saperlo. ti mando un grande abbraccio; anche se non hai modo di leggerlo, spero che in qualche modo possa raggiungerti.
solo un'ultima cosa: mi è piaciuto molto l'anello di fidanzamento che eric aveva regalato a shelly...
in tenda o in roulotte?

mah sì... inflazioniamo

domenica 12 marzo 2006

non sono solita farcire il blog di monotonia, ma... può un poeta essere monotono?

"...Yo soy como el Paranà, que sin detener su marcha besa la playa y se va..."

"...pero Valentina había una sola, es el mapa de Argentina hecho cuerpo de mujer..."



La libertad

Creo que todos buscamos lo mismo
no sabemos muy bien que es ni donde esta
oímos hablar de la hermana mas hermosa
que se busca y no se puede encontrar

La conocen los que la perdieron
los que la vieron de cerca, irse muy lejos
y los que la volvieron a encontrar
la conocen los presos
La libertad

Algunos faloperos,
algunos con problemas de dinero,
porque se despiertan soñándola,
algunos que nacieron en el tiempo equivocado,
la libertad

Todos los marginales del fin del mundo,
esclavos de alguna necesidad,
los que sueñan despiertos,
los que no pueden dormir,
la libertad

Algunos tristemente enamorados
pagando todavía el precio del amor
algunos que no pueden esperar,
y no aguantan más la necesidad

Algunos cautivos de eso,
que no saben donde mirar,
tengo algunos hermanos
y una hermana muy hermosa,
la libertad

Igual que Norberto,
me pregunto muchas veces,
donde esta? y no dejo de pensar,
será solamente una palabra, la hermana hermosa
la libertad.

Andrés Calamaro

svolte epocali

giovedì 9 marzo 2006

con la giornata di oggi, ho segnato il mio destino: per tre gioiosi mesi, sarò incatenata nel laboratorio della dott.ssa Federica Briani a portare avanti un progetto di "costruzione ed analisi fenotipica di mutanti batterici".
nessun commento sul fatto che su questo argomento dovrò anche scrivere e discutere una tesi di laurea...

Pensiero sviluppato con l'aiuto di A.

martedì 28 febbraio 2006

"Le certezze della vita sono poche e tutte orrende:
1- D. è sempre in un brutto periodo;
2- M. è sempre incinta."

Si vede l'impronta letteraria...

emergenza aviaria!

lunedì 27 febbraio 2006

sarà anche un nome nobile... ma se mi chiamassi come un pollo, di questi tempi, non mi vanterei!


Cafetin de Buenos Aires

domenica 26 febbraio 2006

Prossimo obiettivo: imparare a ballare il tango.

perchè questo è un blog che valorizza l'arte

passano i giorni, e la mia vena notturna si fa sempre più preponderante. la mia voglia di dormire è minima o nulla, pur sapendo di essere all'antevigilia del mio esame di biotecnologie farmacologiche e di non essere propriamente messa bene... la notte mi cattura, mi lega a sè e mi fa dimenticare il giorno, così come fa il mio letto caldo ogni mattina.
così, mi trovo ad un orario improbabile a raccontare.
dunque, smetto di divagare e torno al vero argomento del post. come avrete notato (e altrimenti rileggetevi il titolo), sono sempre pronta a promuovere artisti validi (e, soprattutto, molto molto raccomandati... jeje). questa sera, ripesco ricordi recenti ma quasi fiabeschi, e riporto qui un pezzetto di buenos aires... non solo con Calamaro (come potete constatare dal post precedente), ma anche e soprattutto facendo pubblicità (gratuita e disinteressata, notate bene) ad un gruppo che è stato protagonista di molti momenti del mio soggiorno argentino (più che altro, di molte mattine insonni... vero gaston?).
insomma: catafiondatevi subito sul sito http://www.nikitanipone.com.ar/ e godetevi il loro video!
mi raccomando, non voglio trovarvi impreparati!

un genio por cada idioma

Ogni paese ha almeno un genio. Stasera, cerchiamo di unire i due lati del mondo. Facciamo un girotondo intorno alla terra, e cantiamo...


Brindo por las mujeres

Brindo por las mujeres que derrochan simpatia
brindo por los que vuelven con las luces de otro dia
brindo porque recuerdo tu cuerpo, pero olvide tu cara
brindo por lo que tuve porque ya no tengo nada...(BIS)

Brindo por el momento en que tu y yo nos conocimos
y por los corazones que se han roto en el camino
Brindo por el recuerdo y tambien por el olvido
brindo porque esta noche un amigo paga el vino...(BIS)

Porque la vida es dura por el fin de la amargura
brindo porque me olvido los motivos porque brindo
Brindo por lo que sea que caiga hoy en el vaso
brindo por la victoria , por el empate y por el fracaso...(BIS)

Brindo por seguir queriendote toda la vida
casi esta lleno el vaso con la sangre de otra herida
Brindo por la emocion
pero tambien brindo por frialdad
que la salud no falte a toda la humanidad...(BIS)

Desde un rincon del mundo...brindo contigo...

Caiga quien caiga brindo sobre la luz de una vela
Toda la noche brindo y que la mañana venga
No es un momento triste ya que brindo con amigos
brindo por el futuro con la noche de testigo...(BIS)

Si alguna vez no brindo siquiera por tonterias
brindare con silencio por la fortuna perdida
Brindar muy en serio por una vez en la vida
brindo hasta la cirrosis por la vacuna del SIDA...(BIS)

Desde un rincon del mundo...brindo contigo...SALUD!

Andrés Calamaro

Kiss the girl

domenica 12 febbraio 2006


In un sorprendente 23 giugno 2004, in una stanza polverosa con vista sulla piscina, a due giovani abbronzati che si guardavano, ci dev'essere stato un magico Sebastian che cantava così...

"Percussioni
Archi
Fiati
Parole

Lei ti è accanto
Se ne sta seduta lì
Non sa cosa dire ma
I suoi occhi ti parlano
E tu lo sai che vorresti
Darle un bacio, allora
Baciala

Lei ti piace
Tanto tanto da morire
Forse tu le piaci ma
Lei non sa come dirlo
Ma non servono
Le parole, sai, allora
Baciala

Canta con me

Sha la la la la la
Il ragazzo è troppo timido, coraggio
Baciala!
Sha la la la la la
Non lo fa, ma che peccato, se insiste
Lui la perderà

E’ il momento (la la la)
Guarda che laguna blu (la la la)
Ora devi muoverti
E' questo il momento tuo (la la la la la)
Non ti parlerà
Finchè tu non la abbraccerai e
Bacerai!

Sha la la la la la
Ora vai, c'è l’atmosfera giusta, forza
Baciala (la la)
Sha la la la la la
Stringila, non puoi nascondere che l'ami
Baciala (la la)

Sha la la la la la
Non parlare, ascolta la canzone che dice
Baciala (la la)
Questa musica ti aiuterà
Coraggio, abbracciala e dopo
Baciala (Adesso)
Baciala (Amore, amore)
Baciala (Stringila)
Baciala
Coraggio, baciala"

povero Ilvio!

lunedì 30 gennaio 2006

tutti ce l'hanno con lui, tutti lo prendono in giro... COMUNISTI!
ma bisogna dire che il nostro stimato amico Ilvio B se le tira dietro... pare, infatti (autorevole fonte: Il Giornale) che abbia annunciato due mesi e mezzo (fino alla data delle elezioni, 9 aprile) di ASSOLUTA astinenza sessuale...
caro Ilvio, noi saremo anche dei bastardi comunisti, ma tu.... SEI DAVVERO UN COGLIONE!

welcome on board

domenica 29 gennaio 2006

non avevo tutti i torti quando dicevo che la neve a Milano porta buone novità...
una nuova vita fa capolino nella città imbiancata.
benvenuta Matilde!

rendo onore ad un genio

venerdì 27 gennaio 2006

rendendo omaggio ad una persona che ammiro moltissimo (e che purtroppo non ho avuto modo di conoscere), mi permetto di premettere il mio commento personale, che mi serve a motivare il titolo di "genio" che gli ho conferito:
1- indubbiamente, aveva molto coraggio
2- ha precorso i tempi in maniera incredibile
3- è uno dei più grandi poeti di tutti i tempi
aggiungo che l'album che contiene questa canzone è del 1970.


Il testamento di Tito

Non avrai altro Dio all'infuori di me,
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse venute dall'est
dicevan che in fondo era uguale.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.

Non nominare il nome di Dio,
non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco
gridai la mia pena e il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato,
e non ascoltò il mio dolore.
Ma forse era stanco, forse troppo lontano,
davvero lo nominai invano.

Onora il padre, onora la madre
e onora anche il loro bastone,
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perché le chiedevi un boccone:
quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.

Ricorda di santificare le feste.
Facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei loro padroni
senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.

Il quinto dice non devi rubare
e forse io l'ho rispettato
vuotando, in silenzio, le tasche già gonfie
di quelli che avevan rubato:
ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri nel nome di Dio.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri nel nome di Dio.

Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami
così sarai uomo di fede:
Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:
ma non ho creato dolore.

Il settimo dice non ammazzare
se del cielo vuoi essere degno.
Guardatela oggi, questa legge di Dio,
tre volte inchiodata nel legno:
guardate la fine di quel nazzareno
e un ladro non muore di meno.
Guardate la fine di quel nazzareno
e un ladro non muore di meno.

Non dire falsa testimonianza
e aiutali a uccidere un uomo.
Lo sanno a memoria il diritto divino,
e scordano sempre il perdono:
ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.

Non desiderare la roba degli altri
non desiderarne la sposa.
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
che hanno una donna e qualcosa:
nei letti degli altri già caldi d'amore
non ho provato dolore.
L'invidia di ieri non è già finita:
stasera vi invidio la vita.

Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:
io nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'amore

Fabrizio de Andrè

constatazioni innegabili

"quando mandi uno a salvare il mondo, assicurati almeno che gli piaccia com'è!"
da XXX

realtà parallele

è raro, ma ogni tanto le realtà parallele sbirciano il nostro mondo e vi lasciano una goccia di se stesse.
capita, a volte (l'ultima risaliva a 21 anni fa, pensate che per i nati nell'84 è stata una delle prime cose viste), che Milano sia ammantata dalla neve, sprofondi in un mare di morbido candore e si coccoli nel suo silenzio. la gente deve inevitabilmente calmarsi. chiudono le scuole. chi ancora riesce a sfuggire al raziocinio che sembra cementare le menti milanesi, gioisce, esce, ride mentre la neve gli imbianca i capelli ed i vestiti.
capita, a volte, che per curare un mal di testa insistente serva un mix di musica da cantare a piena voce, da ballare con se stessi.
capita, a volte, che un progetto proposto per caso e senza troppe speranze di vita alla nascita cresca sano e forte, accudito dall'attenzione e dalle cure di tutti i suoi padri e le sue madri.
capita, a volte, di ricevere una incredibile dichiarazione di amore quando non te l'aspetti, parole che significano ringraziamenti, promesse, sogni, progetti, coccole, complimenti; momenti di estrema, folle lucidità, in cui il mondo è chiaro a chi parla e si svela meraviglioso a chi ascolta.
non dubito che la neve si scioglierà e le magie, una dopo l'altra, ritireranno il loro sguardo dai buchini da cui ci spiano silenziose. ma, nel frattempo, che siano le benvenute.

con gli occhi di un bambino

mercoledì 18 gennaio 2006

Sofia: sai cosa mi ha detto oggi Tommaso?
Titti: no, cosa ti ha detto Tommaso?
S: mi ha detto che sono cicciona!
T: e tu cosa hai fatto?
S: sono andata subito a dirlo alla maestra.
T: si, ma a lui cosa hai detto?
S: gli ho detto che se me lo dice un'altra volta non ci sposiamo più!

quando l'albatro perde le sue ali

martedì 17 gennaio 2006

"l'uomo nasce libero, ma ovunque è in catene."
soprattutto per colpa della propria mente.

sole e neve

mercoledì 28 dicembre 2005

anche oggi nevica. come 25 giorni fa. le stelle sorridono.
hai riempito di anni la tua prima manina... mille auguri perchè il tuo cammino continui in un prato verde e pieno di fiori.
feliz cumple, zoe!

viva gli sposi!

giovedì 22 dicembre 2005






clap clap clap

testa a testa

mercoledì 14 dicembre 2005

ovvero, come convincere una bambina di tre anni ad andare a letto, nonostante lei si sia messa in testa di aspettare i propri genitori.
sofia: ma quando tornano la mia mamma e il mio papà?
valentina: vogliono farti una sorpresa, verranno a darti un bacio intanto che dormi.
s: allora io vado a nanna.
(si infila sotto le coperte, leggiamo mille storie, spegne la luce. passa qualche minuto.)
s: ma quando arrivano i miei genitori?
v: te l'ho detto, arrivano quando sanno che dormi.
s: ma io sono già a letto!
v: si, ma hai gli occhi aperti.
(chiude gli occhi. pausa.)
s: adesso ho gli occhi chiusi.
v: ma stai ancora parlando.
(smette di parlare. tempo due minuti e sta già dormendo.)
1-0 per vale.

il fascino italiano

gli uomini italiani, soprattutto all'estero, hanno grande fama. il fascino del latin lover miete vittime ovunque. e allora sentite questa.
mi siedo in tram. davanti a me due signori di mezza età, in giacca e cravatta e pantaloni con la piega. insomma, due uomini d'affari come se ne possono trovare ovunque (forse sul 14 è più raro, ma pazienza).
dopo qualche minuto di viaggio, mi cadono gli occhi sulle scarpe di uno dei due. o meglio, sulle calze. perchè quest'uomo, dentro alle sue scarpe eleganti, portava delle calze aderenti e semi-trasparenti. cioè, delle collant. e non solo. dalla trasparenza, si intravedeva, indossata con nonchalance, una cavigliera sottile, con tanto di ciondolini...
il fascino degli uomini italiani colpisce ancora molto. ma, sfortunatamente, solo altri uomini...

magic moments?

lunedì 12 dicembre 2005

ci sono momenti in cui ti rendi conto di saper capire. di riuscire finalmente a decifrare un misterioso "y cada paso hacia el vacio que doy me hace fuerte", che avevi bofonchiato sempre senza mai distinguerlo. di cogliere distintamente un "archivadas", di continuare il "veo a mis muertos" con "que me dicen lo que va a pasar". di delineare un perfetto "ahi voy, ya se", e vedere illuminarsi quel "lagrimas amargas" e un "calles desvaneciendo en zigzag". momenti in cui affiora una pallida immagine di una donna quemada dal sole, con un sorriso candido, con i pantaloni corti, che si arrampica su una salita muovendo i primi passi in questa morbida lingua.
ci sono momenti in cui tutto il mondo si muove, e c'è una sola persona che non riesce ad alzare i piedi cementati, l'unica che non ha ancora imparato a camminare. momenti in cui ci si guarda intorno e si cerca disperatamente di capire il meccanismo con il quale gli altri riescono a correre nel vento.
ci sono momenti in cui le strade si illuminano all'improvviso e, come in un miracolo, si moltiplicano i prezzi; il natale aggredisce i passanti per la strada. momenti in cui sviluppi una repulsione totale ed assoluta per l'orrore barocco che avvolge la milano dicembrina; forse per colpa di tutti quei pupazzi di panciuti vestiti di rosso che scuotono meccanicamente le membra plastiche, canticchiando nenie con la loro fredda voce stereofonica degna dell'esorcista (adesso capisco perchè sofia ha il terrore di babbo natale).
ci sono momenti in cui la nausea ha la meglio sul mondo. momenti in cui un'e-mail di convocazione dall'arablu assume un carattere tutto speciale...

grazie alla shimo da cui attingo spudoratamente per i miei titoli (e non solo).

primi passi (verdi)

domenica 4 dicembre 2005


a piedi nudi su un pavimento gelido.
vestiti leggeri incuranti del freddo.
ginga, ginga, ginga.
e poi, nella roda, sotto il ritmo incalzante dei berimbau e dei corrido.
ancora, makulele. battono i tamburi, si scontrano i bastoni.
non sono più a milano, in una giornata cupa. non fa più freddo. non sono più io.
è l'africa, la tribù in cerchio intona i canti di guerra. al centro, ci si prepara per la lotta.
sorrisi e giochi. attacchi e cadute. l'energia cresce da dentro, incalzata da fuori.
e finalmente...

sotto il sole e sotto la neve... ti amo!

sabato 3 dicembre 2005

tutto è bianco stamattina, a milano. è scesa silenziosa la neve ad avvolgere le case e a farci sentire un po' più vicini a natale.
è caduta la neve a rendere questa giornata più speciale, per ricordare che 26 anni fa è nata una persona speciale...
sono qui a festeggiare per la seconda volta il suo compleanno. spero che saranno molte e molte di più.
in questo giorno, per tutti i giorni a venire, gli auguro felicità e amore e, se ce n'è la possibilità, un po' di fortuna e, perchè no, anche tanti soldini per realizzare qualche suo desiderio...
ti amo gaston.

personaggi illustri

domenica 20 novembre 2005

oggi, finale dei master series di tennis, a shanghai:
Roger Federer (sui) vs David Nalbandian (arg)
il Maestro, numero uno del mondo, contro il valido numero undici, peraltro l'unico che gli aveva ben tenuto testa in passato, ripescato a sorpresa per il torneo dopo che roddick aveva dovuto dare forfait.
i primi due set sono uno scontro tra titani: ogni singolo game tirato ai vantaggi, uno messo a segno dai colpi uscenti e le acrobazie di Maestro Federer, il successivo conquistato dalle palle corte assassine e dai rovesci lungolinea del degno avversario Nalbandian.
Federer (aiutato da due notevoli errori di arbitraggio) si impone al tie-break.
2-0, e sono già passate due ore; Nalbandian è in un bagno di sudore, ma non dà segni di cedimento, si dimostra un mago delle risposte e non lascia un attimo di respiro; a Federer non cade una goccia, ma sente su di sè il peso dei chilometri che l'avversario gli sta facendo correre in campo.
comincia il terzo set, Federer dà segno di cedimento: cominciano le palle lunghe, i tiri a rete, i doppi falli; entra in scena il fisioterapista; Nalbandian si impone per 6-2.
Federer non dà segni di ripresa, anzi, sembra essere totalmente fuori partita. la mamma-fidanzata-manager, l'allenatore, i tifosi: tutti vedono la fine. Federer si asciuga persino qualche goccia di sudore. il quarto set finisce 6-1 per un Nalbandian macchina dà guerra, che mette a segno ogni colpo e non perdona l'assenza di Federer.
l'ultimo set sembra ormai cosa fatta: Nalbandian conduce 4-0, 30-0. Federer, che non ha mai perso 6-0, sembra destinato a sperimentare la prima volta.
ma "the match is not over until it's over": Federer ripesca se stesso dal buco nero e infila una palla dietro l'altra nei buchi lasciati da Nalbandian: 4-1, 4-2, 4-3, 4-4.
la folla è in delirio, si alzano i tifosi svizzeri, gli argentini ormai stanno fibrillando, il preparatore fisico di Nalbandian ha un chiaro attacco cardiaco, e un Federer rinato si porta sul 6-5.
Un incredibile Nalbandian non perde la lucidità tirando anche l'ultimo set al tie-break. sugli spalti (e davanti alla tv) non si respira più.
i due titani si guardano, occhi azzurri dentro occhi neri, il ritmo è al massimo e nessuno è disposto a mollare.
l'ultimo colpo libera un alto grido. 7-3, game, set, incontro e ultimo torneo dell'anno.




VAMOS ARGENTINA






commento dei commentatori italiani al recupero di Federer:
"se dovesse vincere sarebbe il caso più clamoroso di resurrezione dopo Gesù Cristo"
"o dopo Lazzaro"
"beh, Lazzaro aveva un allenatore al di sopra di ogni sospetto"

everybody's gone surfin'... surfin' the net

domenica 6 novembre 2005

rincorriamo le nostre vite, con i nostri blog rincorriamo i nostri pensieri, nuotiamo nella marea di post, foto, commenti, ci culliamo tra le onde di lingue diverse, vite lontane, parole nuove. su ogni post letto lascio un sorriso, una lacrima, un soffio, un lieve ondeggiare del sangue, un fremito elettrico. passano i minuti e mi scivolano addosso milioni di vite. nuotiamo tutti nello stesso oceano. anzi, surfiamo.

"We’ll all be plannin’ out a route we’re gonna take real soon.
We’re waxin’ down our surfboards. We can’t wait for June.
We’ll all be gone for the summer. We’re on safari to stay.
Tell the teacher we’re surfin’. Surfin’ U.S.A."

dal genio di tim burton

sabato 5 novembre 2005

"mi sembra di essere presa dalla marea, e di essere trascinata in mare aperto.."
"il mare porta in molti posti, magari troverai una riva migliore.."

alla rinfusa

giovedì 27 ottobre 2005

io studio troppo.
scrivendo il titolo di questo post, per esempio, mi sono istantaneamente sovvenuti i filtri percolatori con riempimento "alla rinfusa", appunto. cioè, non credo che questo sia il termine scientifico, ma longhi (processi chimici e ambiente) ha insistito per spacciarcelo come tale.
stamattina, altro esempio, dopo essermi scolata una caffettiera intera (c'era caffè per tre persone abbondanti) alle cinque del mattino, riflettevo sul fatto che la caffeina stava inibendo le mie fosfodiesterasi, che a loro volta non stavano degradando il cAMP, con conseguente incremento della concentrazione di quest'ultimo... cosa poi ci facessi sveglia alle 5 del mattino, questa è un'altra storia.
flashback: ieri insultavo tra me e me l'ennesima delle partite dell'inter (e di campionato in genere, e di calcio ancora più in genere, ma potremmo anche dire sport etc...), per le quali ale e papà monopolizzano la tv da settimane. ed improvviso, mi sono ricordata di una valentina piccola, che con la sua vocina cantava "e facci un gol, e facci un gol, aldo serena facci un gol...". tempi beati.
cruda e inevitabile riflessione, ispirata da un cretino che canticchiava in università: ultimamente si scoprono gli altarini, e viene fuori una casistica preoccupante di cocainomani nella generazione degli attuali trentenni o giù di lì... ma come fare a incolparli, se sono cresciuti in compagnia di una dea bionda formato mignon che sempre elargiva il suo divino aiuto: "sembra talco ma non è, serve a darti l'allegria!"?

meraviglie metropolitane

sabato 22 ottobre 2005

giovedì.
è già notte e mi trascino verso casa, senza guardare, canticchiando un corrido per sentire meno la stanchezza.
non so come, la mia attenzione scivola su una serranda chiusa, e solo un lampo, "noi che si rema contro la notte..."
mi blocco, spalanco la bocca.



waiting for feelin' this again...

lunedì 17 ottobre 2005

è mattina. presto, per quanto ne so.
sto dormendo, in realtà. ma qualcosa di misterioso e latente, nelle retrovie profonde del mio cervello, percepisce un fruscio di lenzuola, passi leggeri. li riconosce.
apro gli occhi, spio l'esserino biondo, gli sorrido. ricambia lo sguardo.
un cucciolo scivola nel letto, tra le mie braccia. si accoccola silenzioso, fiducioso.
ci siamo solo noi due, nel mondo.
il suo sorriso cancella il tempo.

non fatemi scendere

domenica 16 ottobre 2005


yo tengo un sapo que se llama pepe
que da vuelta por todo el jardin
no tiene cola y es de color verde
no me hace caso y siempre salta asi

le digo pepe veni y el salta salta
pepe para y el salta salta
te vas a marear
te vas a marear

pancho mon amour

lunedì 10 ottobre 2005

voglio un pancho. ya.
me lo sogno ad occhi aperti, un buon chileno del gringo, con chukrut, e quella salsa piccantissima, e soprattutto quel pane... mmm...
ho così tanta voglia di un pancho che stamattina, venendo in università, ne ho persino sentito l'odore... buààààààà, lo voglio!
stamattina ho letto un articolo con un titolo INTELLIGENTISSIMO: "droga a un rave party" (sottotitolo: arresti e bla bla bla). ma io mi chiedo: oh astuto giornalista, cosa mai ti fa pensare che ad un rave non circoli droga? anzi, farebbe notizia se non circolasse. anzi, in quel caso i poliziotti stessi ne porterebbero un po', o dovrebbero arrestare gli organizzatori per abuso di nome (rave party, appunto).
nota: su questa tastiera (aula 311 dell'università statale di milano, pc 16) c'è polvere di 2 secoli. i tasti più mugrienti sono:
- ù (effettivamente non ci sono molte parole con ù)
- apostrofo (studenti ignoranti che non lo mettono!)
- j, k, z (non ci sono molte occasioni per usarle)
- blocco maiuscolo
oltre ai numeri e al tastierino numerico... ma la ù li batte tutti.

odiando el vacio

sabato 8 ottobre 2005

troppo silenzio.
un sole in ritardo e lievemente sadico dopo una settimana di pioggia.
non trovo niente di meglio da fare che ascoltare un cd che i miei hanno da sempre e a cui non avevo mai dato peso. "temi immortali", canzoni vecchie come il cuculo, che tutti conoscono e di cui scommetto che nessuno conosce nè il titolo nè l'autore (se non l'autore stesso). tra cui una "cumparsita" lievemente fuori luogo.
saluto con la mano una targa spagnola e mi cade una lacrima.
buen viaje mi amor. y... hasta pronto.

back again

giovedì 29 settembre 2005

"summer has come and passed
the innocent can never last"

cielo nuvoloso e odore di italia.
momenti di smarrimento dopo i racconti e i regali.
un vuoto nero là dove stava il morbido calore.
parole che si confondono e cominciano già a impallidire.
cercando ancora un po' di buenos aires...

situazioni "mastercard"

venerdì 26 agosto 2005

viaggio aereo roma-buenos aires: 550 euro (senza mastercard).

taxi dall'aereoporto ministro pistarini-ezeiza a pasteur-martinez: 65 pesos (senza mastercard).

gaston che si sveglia alle 9 del mattino SORRIDENDO: non ha prezzo.

ci sono cose che non si possono comprare.
peccato, altrimenti sarei la maggiore acquirente.

ora locale: 11.00

upside down

giovedì 25 agosto 2005

voy paseando por cuadras y cuadras.
faccio il bagno in una super vasca idromassaggio.
mate y vainillas alla mattina, panchos a mezzogiorno, empanadas alla sera.
cammino per martinez, tra belle case di mattoni rossi, fino al rio de la plata.
attraverso seri esperimenti scientifici ho provato che l'acqua del cesso scorre in senso antiorario.
tutto questo, a testa in giù.
la verdad? todo esto es RE copado.
amo buenos aires.

ora locale: 19.13

wake me up when september ends

martedì 23 agosto 2005

tic tac tic tac tic tac...
alla fine, è il 23 di agosto.
tra meno di 20 ore saluterò l'italia e per un mese risiederò letteralmente dall'altra parte del mondo.
i pensieri non scorrono più.
lasciatemi crogiolarmi nel mio sogno.
e svegliatemi quando finirà settembre.

riflessioni alcoliche

domenica 21 agosto 2005

ma vi pare che domani dovrò preparare le valigie in queste condizioni????
(è già tanto se sono arrivata a questa pagina)

"noi ci dobbiamo ribellare"

"Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare, gridando forte senza aver paura contando cento passi lungo la tua strada".. Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!

guardo il vino scuro, pastoso che scivola nel bicchiere con il suono dolce di un ruscello montano.
nelle mie orecchie risuonano i cento passi di peppino impastato, cantati dai miei poeti preferiti (i MCR).
la tastiera comincia a confondersi sotto le mie dita. l'immobile si muove.
un velo sottile di malinconia attraversa l'aria, all'antevigilia della partenza.
un'esercito di amici ci aspetta dall'altra parte del mondo. chi avrebbe mai immaginato che sarei arrivata così lontano?
la grammatica segue la strada della tastiera.
i sogni si inseguono in un calore febbrile.
un sapore acre scende nel petto.
i tuoni fanno da sfondo a un post che si affoga nell'alcool.

notti romane

sabato 30 luglio 2005

è notte a roma, ma fa caldo come fosse pieno giorno.
è notte e l'aria ristagna, avvolge i polmoni e taglia il respiro.
è notte e il rubinetto gocciola instancabile.
è notte e sono connessa a internet in cucina, guardando una serie di contatti offline di messenger, tutti in vacanza a respirare aria nuova.
è la notte di un giorno speciale perchè la mia piccola cugy compie diciotto anni (tecnicamente il 29 di luglio), e non è più quella bambina che giocava con me in mutande con l'acqua delle pozzanghere, è una donna e porta la gonna lunga, anche se non sa che fare di se stessa.
è notte e il mio telefono è senza soldi in un momento inopportuno, perchè ho così voglia di sentire cosa fanno le mie amiche.
è notte e la mia maggie lavora in un'altra baia ed è felice, e prego che continui ad esserlo anche al suo ritorno.
è notte e non vedo l'ora di partire, è notte a roma e io sogno notti invernali, stelle diverse, terre lontane.

satelliti artificiali

venerdì 15 luglio 2005

nessuno più dica che il giambellino è un quartiere sfigato. oltre al "muro di Berlino" adesso abbiamo anche una luna privata. gialla e a forma di culo di ragazza. ebbene sì, la pubblicità luminosa della fanta è approdata su un muro davanti al mio balcone della cucina. "il quartiere ha tutta un'altra luce", come dice mia madre. "tanto gusto, poche calorie", come dice il cartellone. "non sapevo che la bottiglietta della fanta con un bikini potesse assomigliare così tanto ad una donna", come dico io.
fatto sta che devo sopportarmi il fanale a forma di culo davanti alla finestra, che anzichè invogliarmi a bere fanta (che d'altra parte mi fa schifo) mi fa venire voglia di armarmi di fionda, come mio padre quando andava a caccia di lucertole a dieci anni.

quuuuuuuuuuuulo!!!!

giovedì 14 luglio 2005

eleggiamo il 14 luglio 2005 tra le giornate di merda.
tutto cominciò quando il mio cellulare, senza alcun preavviso, decise di abbandonarmi e morire. normalmente ne avrei altri due (di cui uno rubato a gaston); ovviamente, uno è scarico e il suo caricabatterie è rotto (avevamo dubbi?), l'altro è stato riportato a casa di gaston giusto tre giorni fa perchè "tanto non mi serve". le ultime parole famose. tutto ciò non sarebbe un problema, se non fosse che oggi è l'unico giorno in cui il telefono mi serviva per mettermi d'accordo con la gigia per registrare questo XXX di esame di biologia e fisiologia degli organismi... e ovviamente NON HO il numero della gigia, se non nel telefono. vabbè.
a questo punto, non contenta, la sorte decise di far intervenire il mio fidanzato, che se ne uscì con un "no tengo ganas de hablar con vos" perchè "no me gusta como haces las cosas". alla domanda "beh, almeno fammi un esempio" mi sono sentita rispondere "deja, no importa".
dopo una mattina di fastidioso mal di testa e ancora più fastidiosa nausea (ormai continua, di cui non si è ancora scoperta l'origine), intanto che mi accingo ad uscire per far registrare quel maledetto voto, mi telefona il mio AMATO dentista dicendomi che l'appuntamento era OGGI, e non domani come mi aveva detto... beh, mi sono fiondata nella 50 e dopo un quarto d'ora ero là. torno or ora con uno schifoso apparecchio e una gran voglia di piangere, zero voglia di lavorare, ancora meno di studiare per l'esame di chimica di martedì, senza la consolazione della risata di gaston...
grazie al cielo esiste ancora qualche santo che mi sopporta anche quando non ho più il numero della DOXA (perchè intrappolato nella mia sim) e avverto mezz'ora prima che non andrò a lavorare... grazie.

catena alimentare

sabato 9 luglio 2005

Posted by Picasa

anche dart vader fa i briefing

giovedì 30 giugno 2005

Posted by Hello

deliri tra noi

maggie: "perchè ti stai toccando la tetta?"
vale: "perchè mi piace toccarmi la tetta, va bene???"

evviva le serate dall'ary, mangiando un gelato che si scioglie a velocità incredibile e guardando Lost in translation (che nessuno ha ascoltato), con la maggie che mi alita sul collo e il temporale fuori dalla finestra.
evviva ballare bob marley con le portiere delle macchine spalancate, cosa che mi ricorda molto una polka di capodanno.
evviva, come sempre, avere i miei amici.

a proposito di artisti

martedì 21 giugno 2005

visot che siamo in tema, ne approfitto per pubblicizzare anche un'altra band; sono i Figli di madre ignota e potete trovarli sull'omonimo sito: www.figlidimadreignota.it mi raccomando andate a trovarli!

un artista tra noi

il nostro grizly fa le cose in grande... fategli una visita su www.davidegirlando.it per scoprire la sua vocazione di musicista!
ps. dado, va bene come pubblicità?

citazioni

lunedì 20 giugno 2005

"Il fumo uccide. Amore, ti regalerò una stecca di sigarette." Maggie
"'Chi getta semi al vento farà fiorire il cielo'; e se poi sei allergico al polline?" Shimo

flaca

sabato 18 giugno 2005

ed eccomi qui, sdraiata nel mio nido con un computer bollente sulla pancia e la musica che va. guardo mucchi di vestiti e grovigli di cavi. ascolto l'acqua della doccia che accarezza calda la pelle del mio biondo. dalla finestra entra un filo d'aria fresca che mi ristora un po' dopo una giornata torrida. un paio di scarpe col tacco, mai usate, mi aspettano sul pavimento. un secchio d'acqua sporca mi fa ricordare che mi sono dimenticata di rimettere a posto il Mocio. chiacchierare su messenger, da lontano, mi fa uno strano effetto. mi viene in mente gaston quando incrocia gli amici su internet in piena notte, e loro gli chiedono in che parte del mondo si trova... e penso a quando noi saremo sparsi in ogni angolo di mondo, e ci incontreremo su internet, sorpresi, e ci racconteremo le nostre vita, in diretta da paesi lontani...
y bue, pensieri malinconici e sogni sfocati, in piena sintonia con l'ora. tardi, ma non abbastanza per dormire. l'ora in cui si pensa, si parla seriamente e sinceramente, gli scheletri escono dagli armadi, le domande si fanno più azzardate, si fa l'amore.

i morti risorgono

mercoledì 15 giugno 2005

Ieri sera, mentre facevo zapping nel disperato tentativo di sfuggire ai programmi orribili della televisione italiana, sono incappata nel festivalbar. E, un attimo prima che il mio pollice volasse sul tasto successivo, sono stata catturata da un volto: un Nick Carter immutato cantava una canzone (a me ignota) con le solite smorfie. L’inquadratura si allarga, ed eccoli lì, tutti e cinque: i Backstreet Boys di nuovo su un palco, dicendo cagate in uno stentato italiano a cui rispondeva un coro, anzi un mare, di ragazze urlanti, piangenti, adoranti. Quando hanno attaccato “I want it that way” ho cominciato a cantare. In un attimo di consapevolezza mi sono resa conto che mi ricordavo ogni singola parola a memoria. Anzi, sapevo chi avrebbe cantato ogni strofa, chi avrebbe fatto la seconda voce. Istintivamente, allungando la mano verso la mia pila di CD, indovino anche l’album giusto. E me li sono ricordati, anni fa, sul palco pentagonale del forum di assago, quando io stessa ero in mezzo a quella folla di bimbe che cantavano a squarciagola e portavano quei ragazzi nel loro cuore, tra i loro sogni.
Oggi, vederli mi fa un po’ pena. Ogni boy-band (e, ai tempi, guai a chi diceva questa parola parlando di loro) ha la sua generazione. La loro è cresciuta, passata, finita. Siamo donne, li guardiamo e sorridiamo con tenerezza e nostalgia pensando al passato. Si ostinano a non crescere, ad essere quelli che erano. Ma il loro pubblico, crescendo, li ha lasciati. Come noi schifavamo i Take That, le ragazzine di oggi schifano loro. Ci sono i Blue nel loro cuore. Un domani, le nostre figlie sbaveranno dietro a cinque ragazzi che cantano melodie sentite da sempre. Noi sorrideremo, ripenseremo a noi stesse, le accompagneremo ad un concerto e le sopporteremo quando in casa non ci faranno ascoltare altro. Ma non saranno gli stessi che hanno catturato noi.
Mando un abbraccio grande a quella Valentina che faceva girare sempre gli stessi CD, che collezionava i poster e sognava ad occhi aperti. Grazie perché tu mi hai fatto diventare quella che sono.

altre parole non servono

domenica 12 giugno 2005

Posted by Hello

chi X X X a Madrid?

domenica 5 giugno 2005

A volte le distanze si sentono. Passeggi avanti e indietro di fronte al planisfero, guardi con insistenza il punto esatto in cui lui si trova, misuri continuamente la distanza con il righello. Cinque centimetri, in linea d’aria sono sempre cinque centimetri. Ossessivamente cerchi di aggirare le leggi matematiche, pur sapendo che la più breve congiungente tra due punti è sempre rettilinea.
Tutto è inutile. E allora guardi il sole se è giorno, la luna se è notte; loro illuminano tutto il mondo della stessa luce; sono lo stesso sole e la stessa luna che anche lui può vedere… ma lui guarderà la luna dalla sua finestra, prima di addormentarsi? Guarderà il sole dal fresco della sua piscina, pensando che anche tu sei illuminata dalla stessa luce?
Cerchi di studiare. Invano; forse il fatto che la materia sia fisica non aiuta. E allora giri, rigiri, e il sonno non arriva, quindi ti spalmi la crema, ti limi le unghie, ti metti lo smalto, ti pettini e ti depili… arriva un momento in cui, per esasperazione, ti iscrivi in palestra, ti metti le lenti a contatto tutti i giorni, fai tutti i corsi possibili, stai in piscina, prendi il sole, fai venti docce, ti metti un tanga nuovo, ti compri ancora scarpe eleganti – e quindi inutili…
E i dubbi si insinuano sottili, sotto la pelle, nei vasi sanguigni, lungo la schiena, dietro il collo, fino ad arrivare al cervello ed esplodere in mille schegge. La paura delle bugie, degli inganni sottili, la paura che lui se ne vada chiudendo silenziosamente la porta, e la paura di accorgersene troppo tardi, e non poter fare altro che stare ad urlare dietro quella porta chiusa, inutilmente visto che è insonorizzata…
Guardando quegli occhi vedi sempre un muto “sì”. Ma appena volti l’angolo ti chiedi: potrebbe accadere che un giorno, rigirandomi, io vi legga un chiaro “no”?

VA'

giovedì 2 giugno 2005

"L'altro giorno mentre eravamo nella nostra casa al mare, di ritorno da una passeggiata mattutina, senza farmi notare, mi sono appoggiato allo stipite della porta della nostra stanza e l'ho guardata mentre rifaceva il letto. La radio era accesa e lei con le labbra chiuse accennava la melodia della canzone che una radio locale stava trasmettendo, interrompendosi di tanto in tanto per spostare i cuscini o tirare un lenzuolo per poi ricominciare, licenziandosi di aggiungere con arbitrio dei bemolle e doppiando con lieve ritardo qualche parola conosciuta del ritornello.
Quando si è accorta della mia presenza, mi ha guardato e sorridendomi mi ha detto: "Ciao!" per poi rimettersi a tirare le lenzuola con lo sguardo sereno e impegnato, ancora canticchiando.
Non c'è bisogno che niente accada, né tormentate vicende di litigi e riappacificamenti, né melodrammatiche e impegnate gelosie, né tiritere a lieto fine. Bastano i capelli raccolti sulla nuca, con qualche ciocca ribelle che adesivamente si appoggia sul collo sudato o i semivuoti che formano i seni all'imbocco della scollatura. Basta questo a persuadermi che l'amo, la scusa che convince il sangue a percorrere vene e arterie e invita cuore a ballare cha-cha e merengue senza sosta."
MAU

"io odio fare shopping": le ultime parole famose

sabato 28 maggio 2005

maledetta me e il momento in cui ho pronunciato le fatidiche parole: "io odio fare shopping".
oggi il trio (vale, nuccia e shimo) è partito di buon'ora, destinazione "serravalle outlet". insomma, una bella gita in buona compagnia con relativa occasione di comprarmi le scarpe da tennis per le quali mia madre mi rompe i maroni da tempo. sole, aria condizionata e tante cose da raccontarci.
conclusione? non ho comprato le scarpe (e solo perchè non avevano il mio numero), in compenso sono tornata a casa con:
- un costume da bagno (maledizione, ne ho altri ventimila!!!)
- un paio di calzine antiscivolo (l'ennesimo)
- un paio di calzini (forse la cosa più utile)
- una ventina di collant per mia madre (ho fatto il grave errore di chiamarla e dirle che c'erano le collant a un euro)
- una gonna cortissima viola
- una gonna longuette verde militare
- tre tanga uno più scandaloso dell'altro
ma si può??? non portatemi mai più in un posto del genere!!!

io vengo dalla Luna

Io vengo dalla Luna che il cielo vi attraversa, e trovo inopportuna la paura per una cultura diversa. Chi su di me riversa la sua follia perversa arriva al punto che quando mi vede sterza.
Vuole mettermi sotto sto signorotto che si fa vanto del santo attaccato sul cruscotto, non ha capito che sono disposto a stare sotto, solamente quando fotto.
"Torna al tuo paese, sei diverso!" - Impossibile, vengo dall'universo, la rotta ho perso, che vuoi che ti dica, tu sei nato qui perchè qui ti ha partorito una fica.
In che saresti migliore? Fammi il favore, compare, qui non c'è affare che tu possa meritare. Sei confinato, ma nel tuo stato mentale, io sono lunatico e pratico dove cazzo mi pare.

Io non sono nero, io non sono bianco, io non sono attivo, io non sono stanco, io non provengo da nazione alcuna, io si, io vengo dalla luna.
Io non sono sano, io non sono pazzo, io non sono vero, io non sono falso, io non ti porto jella ne fortuna, io si, ti porto sulla luna.
io vengo dalla luna...

Ce l'hai con me perchè ti fotto il lavoro, perchè ti fotto la macchina o ti fotto la tipa sotto la luna? Cosa vuoi che sia, poi, non è colpa mia se la tua donna di cognome fa Pompilio come Numa.
Dici che sono brutto, che puzzo come un ratto ma sei un coatto e soprattutto non sei Paul Newman.
Non mi prende che di striscio la tua fiction, io piscio sul tuo show che fila liscio come il Truman.
Ho nostalgia della mia luna leggera, ricordo una sera le stelle di una bandiera, ma era una speranza era, una frontiera era, la primavera di una nuova era era.
"Stupido, ti riempiamo di ninnoli da subito in cambio del tuo stato libero di suddito" No, è una proposta inopportuna, tieniti la terra, uomo, io voglio la luna!

Io non sono nero, io non sono bianco, io non sono attivo, io non sono stanco, io non provengo da nazione alcuna, io si, io vengo dalla luna.
Io non sono sano, io non sono pazzo, io non sono vero, io non sono falso, io non ti porto jella ne fortuna, io si, ti porto sulla luna.
io vengo dalla luna...

Non è stato facile per me trovarmi qui, ospite inatteso, peso indesiderato, arreso, complici i satelliti che riflettono un benessere artificiale, luna sotto la quale parlare d'amore.
Scaldati in casa davanti al tuo televisore, la verità nella tua mentalità è che la fiction sia meglio della vita reale, che invece è imprevedibile e non il frutto di qualcosa già scritto, su un libro che hai già letto tutto ma io, io, io no.
Io, io, io... Io vengo dalla luna.

CAPAREZZA

la voz del viento

venerdì 27 maggio 2005

La voz del viento sacudió
quebró el silencio del lugar.
Y ahora no hay más, no queda más.
Extraño el sonido del mar
en cada ola una explosión.
Y espero más, espero Dios.
Soñando estrellas por la mañana
y por las noches esperando el sol.
Y no hay calma y mi alma no descansa nunca.
El viento sabe a tu nombre
y se está llevando esta canción
lo que ya nunca podrá sacarme es la emoción.
Soñando estrellas por la mañana
y por las noches esperando el sol.
Y no hay calma.



Che strano ascoltare dopo tanto tempo i flopa manza minimal… mi ricordano l’odore di cloro, le sere a letto aspettando uno squillo, le visite al babaissa, quella strada senza marciapiede percorsa cantando, gli alberi profumatissimi nel fresco del mattino, i baci rubati in angoli nascosti, gli abbracci polverosi, e quella notte strana che ci unì indissolubilmente…

pensavo...

giovedì 26 maggio 2005

... alla fermata della metrò di Begoña.
... ad Ale che dice "venì, que te presento mamà".
... a cinque persone che ricominciano a respirare nel momento in cui scoprono che è andato tutto bene.
... alle lacrime di Patricia davanti al suo "corazon" addormentato.
... alle lacrime di pura rabbia di Chelo, nascoste dietro gli occhiali da sole.
... al conforto e all'amicizia dei sorrisi di Ru.
... allo scotch con indicato "no tocar".
... ad una marea di donne gentili che mi offrono tutto quello che hanno da mangiare.
... ad una notte insonne passata ripetendo "no te toques!".
... ai pianti notturni, pensando a quanto sono stata vicino a perdere tutto.
... alle parole di Patricia: "gracias por todo".
... alle parole di Ru: tutte quelle che ha pronunciato.
... alle parole di Gaston: "gracias por venir".
... a una bagnetto fatto a convalescente
... alla disinfezione delle ferite di guerra.
... al meraviglioso pollo di Jorge.
... a Nicole che mi corre incontro e mi salta in braccio come se mi conoscesse da sempre.
... alle parole di Jorge: "speravo che si fermasse almeno un paio di giorni!".
... agli abbracci, ai baci, all'amicizia, alla delicatezza, all'amore, all'ospitalità, a tutto quello che ho ricevuto da chi non me lo sarei aspettata.
gracias y hasta luego. nos vemos.

La guerra

Sette guerrieri alle sette porte,
schierati gli uni di fronte agli altri,
molte armi di bronzo lasciarono
come tributo a Zeus, il dio
che mette in fuga gli eserciti.
Ma i due figli sventurati,
nati dallo stesso padre e dalla stessa madre,
l'uno contro l'altro levarono
le lance due volte vittoriose
e si divisero la morte in parti uguali.

questo è amore

lunedì 23 maggio 2005

mi accingo a partire. ad affrontare yo solita un paese in cui parlano questa lingua a me semi sconosciuta (que es un bardo). a confrontarmi con gente con cui dovrei avere un rapporto anche minimo (essendo fratelli del mio fidanzato) ma con cui non so neanche di cosa parlare (sarà anche la lingua che non aiuta). il tutto senza il sostegno psicofisico del mio fidanzato. con tutto ciò, mi troverò a una distanza pericolosamente ravvicinata da SUO padre, e sempre senza il suddetto sostegno morale (dovrò incollarmi a kevin, sperando che il suddetto fidanzato non si metta a fare il geloso, e questo non sarebbe proprio il momento adatto). mi tocca anche partire da orio al serio, e mi sembra ovvio che, avendo l'aereo alle tre meno un quarto, partirò alle dieci da casa, perchè il mio papino mi può accompagnare solo a quest'ora... ah, dimenticavo: il tutto per due giorni, perchè mercoledì alle 18.20 ho l'aereo del ritorno... d'oh!
sono MOLTO agitata.
e comunque, ribadisco il titolo: questo è amore.

la donna perfetta

venerdì 20 maggio 2005

questo post può presentarsi in apparenza banale. e forse lo sarà. ma fatemi la cortesia di accantonare per un attimo i luoghi comuni, di fare finta di non sapere niente, di essere appena usciti da un uovo insonorizzato. leggete con la mente sgombra. so che non riuscirò a palesare l'immagine così come mi è venuta alla mente, ma spero almeno di rendere l'idea, a grandi linee.
sì, ho usato il verbo palesare. ovviamente, volontariamente (non mi verrebbe mai spontaneo).

dunque. la donna perfetta non esiste. quando passeggi per strada, puoi vedere un sacco di donne bellissime, che ti sembrano mille milioni di volte migliori di te. non sono perfette. mia nonna è riuscita a dire che un'attrice bellissima, magrissima, "perfettissima" (quando mi ricorderò il nome lo posterò), aveva le caviglie grosse. la donna perfetta non esiste semplicemente perchè nessuno SA cos'è la perfezione. non è detto che non esista. semplicemente, non ne si può dare una definizione. è inconoscibile. però esiste la donna perfetta PER QUALCUNO. ovvero, tu puoi essere una persona qualunque. ma per quel qualcuno sei la donna perfetta. e non solo perchè la tal persona lo dice, questo non basta (ed è spesso falso). semplicemente, perchè questa persona vedrà tutte quelle donne bellissime che vedete anche voi, sicuramente gli cadrà l'occhio sul loro corpo "perfetto". e nella sua mente scatterà questo pensiero: "non è perfetta perchè non ha il sedere/gli occhi/il sorriso/i capelli della mia fidanzata". semplicemente, perchè nell'inconoscibilità della perfezione hanno scelto una definizione di essa: voi.

grazie a questo post per avermi permesso di ritrovare un tantino della calma perduta.

dal mio diario mentale

è sempre sconsigliabile leggere il blog di ines intanto che aspetto di dare un esame. la cosa mi pone ESTREMAMENTE nervosa.

dal momento che il lj non ha un'interfaccia dinamica...

martedì 17 maggio 2005

questo post sarà un'accozzaglia di situazioni non meglio identificate, quindi come titolo mi sembrava ottimo (grazie del prestito, shimo!).
ieri sera guardavo gioiosamente la tele, e ho visto la nuova pubblicità dei Ray-Ban. dopo una banda di improbabili vampiri, di cui uno si inceneriva all'alba poichè si era dimenticato chissà dove i suoi occhiali da sole (vabbè...), ora hanno fatto appollaiare una serie di persone in posti improbabili: sui tetti, sui semafori, sulle insegne al neon... tutti quanti con gli occhiali da sole. sinceramente, non mi è chiaro il significato della cosa. comunque.
in compenso, devo confessare che mi sono molto divertita guardando "mai dire lunedì", soprattutto quando hanno dato l'esatta traduzione inglese di "dove cazzo stai andando?": "where cock are you going?". meraviglioso.
oggi (come alcuni di voi sanno) ho attaccato una nuova pagina del mio libretto universitario, dando (o meglio, tentando) biologia e fisiologia degli organismi - parte animale. beh, credo proprio che per scrivere qualcosa in quella nuova pagina passerà ancora molto tempo.
a proposito, devo anche preparare una relazione sulla fecondazione assistita, per l'esame di P.P. (percezione pubblica) di cui ho seguito, attualmente, una lezione (la prima, ma solo perchè non sapevo cosa mi aspettava)... sono bei momenti.
nel frattempo gaston gira libero per madrid, cercando una casa in cui abitare da giugno fino ad un tempo indeterminato per poter guadagnare un po' di soldi in combutta con i suoi fratelli (e questo potrebbe essere pericoloso).
con ciò, vi saluto, e vado a mangiare dalla mia ottima nonna.
p.s. sono abbastanza preoccupata, ho appena trovato un pelo sulla mia tastiera, e ad occhio e croce sembrerebbe pubico...

futuro e passato (un sogno)

sono in un salotto. mi siedo su un divano di pelle chiara, immenso, di quelli che si vedono nelle pubblicità dei televisori. davanti a me, un mobile di legno che copre tutta la parete, e una televisione di quelle con lo schermo enorme. prendo in mano il telecomando del videoregistratore, schiaccio il tasto play.

una mano bellissima, femminile, è chiusa a pugno in primo piano. si gira e si apre, il palmo rivolto verso l'alto. è vuota, e chiara. l'inquadratura si allarga. la ragazza è in spiaggia, si alza da una delle sdraio che formano un cerchio. ha i capelli neri, lunghi, legati in una coda. è giovane, forse non ha neanche vent'anni, è sicuramente bellissima. sorride. si alza e comincia a correre, ride. il ragazzo che era seduto sotto di lei la guarda e lentamente si alza a sua volta. è biondo, ha il viso magro, l'aria da ragazzino. è felice.
la scena cambia. è patricia che sta filmando. i due ragazzi posano insieme ad alcuni amici, due reggono un asciugamano. quando lo abbassano, si vede una torta-castello di sabbia enorme. patricia ride, dietro la telecamera.
la scena cambia di nuovo. ora è il ragazzo che tiene la telecamera. sono in una macchia di vegetazione, a ridosso della spiaggia. lei corre, quasi ballando, fa delle giravolte ridendo. lui risponde alla sua risata.

prendo il telecomando, faccio tornare un po' indietro la cassetta. il film ricomincia da capo. di nuovo guardo Inés e Gaston, insieme, innamorati, felici.

fissazioni

domenica 15 maggio 2005

da un dialogo telefonico.

- amore, sto studiando l'apparato riproduttore... i testicoli.
- di nuovo??? estas fijada con las pelotas..!!!

forse il mondo è troppo piccolo

devo dire che mi sono notevolmente appassionata ad una pubblicità (credo sia della BMW, ma non è importante).
un tizio alquanto improbabile è da solo su una spiaggia completamente deserta, in un'atmosfera da "è novembre (o luglio a Durham - riferimento x nuccia), fa un freddo della miseria ma io sto in spiaggia lo stesso". in una distesa di sabbia infinita trova l'unico sasso esistente, che ovviamente non è un banale ciottolo bensì è triangolare (quasi piramidale), grigio scuro e con un milione di righine bianche che creano un disegno incredibile. il tizio lo rimira e poi decide di farlo rimbalzare sull'acqua (pessima idea, vista la forma piramidale; ma lui, non si sa bene come, ci riesce lo stesso). a questo punto, lo spettacolo: qualcosa di non meglio identificato gli arriva dritto dritto sul culo. lui si gira (praticamente gli è venuto un infarto) e si guarda intorno. raccoglie l'oggetto misterioso e - sorpresa! è esattamente il sasso che ha appena lanciato. il tizio si guarda intorno smarrito, quasi nel panico, con una faccia che farebbe se gli avessero appena annunciato "sorridi, sei su candid camera"... non ho ancora determinato se la faccia sia dovuta al mondo che è troppo piccolo, o se in realtà il tizio si stia domandando "come cazzo avrà fatto 'sto sasso a fare il giro del mondo, visto che è anche piramidale..."

sono meglio di... lì, coso benso conte di cavour!

martedì 10 maggio 2005

ventun'anni.
tecnicamente, la maggiore età. puoi sposarti, fare un mutuo, comprare una casa etc etc etc... insomma, fare la persona seria / adulta.
praticamente, non cambia niente. perennemente in università, alla DOXA nel tempo libero, ogni tanto ti ricordi anche di respirare.
in breve, rassegnarti al fatto che il 10 di maggio piove sempre (o comunque c'è un tempo di merda).
vedere che i tuoi amici sono sempre i tuoi amici, ti mandano messaggi lunghissimi a ore assurde per essere i primi a farti gli auguri, vengono alla tua festa, ti portano mille regali e ti fanno un mare di compagnia.
scoprire con tristezza che qualcuno comincia a dimenticarsi, o meglio a trascurare questo giorno, perchè tanto è un giorno come tanti; o tornare a casa alla sera e vedere che tuo padre è a giocare a tennis, tua madre è sotto la doccia e tutta la famiglia ha già cenato senza di te e non ti ha neanche preparato la tavola.
scoprire con piacere che qualcuno di nuovo ha pensato per tutto il weekend "martedì, martedì", solo per poterti chiamare il giorno giusto e farti gli auguri.
scoprire con commozione che qualcuno ti ama di un amore incredibilmente immenso, su cui nessuno (lui in primis) avrebbe mai scommesso.
bere un cocktail di sakè e chiederti "ma perchè non ho mai visto questo locale prima d'ora?".
alla fine, si torna alla quotidianità. non è successo niente, è solo passato del tempo.

ps. la data è ovviamente fittizia... era solo per creare l'ambiente =)

Buena sera

martedì 3 maggio 2005

Buona sera senorita buona sera
It is time to say goodnight to Napoli
Though it's hard for us to whisper Buena Sera
With that old moon above the Mediterranean sea

In the morning senorita we'll go walking
Where the mountains and the sun come into sight
By the little jewlershop we stop and linger
While I buy a wedding ring for your finger

In the meantime did I tell you that I love you
Buona sera signorita kiss me good night

Michael Bublè

ya no tengo mas cosas que me aten a italia

martedì 19 aprile 2005

a questo punto, da questo buco nero in cui sono caduta nel preciso istante in cui il mio pezzetto di sole mi ha voltato le spalle, non so più cosa dire. e non mi mancano solo le parole, ma perfino i pensieri.
pensavo che questo blog non ha più ragione di esistere. nato per una nena dolcissima entrata come un tornado nella mia vita, può morire nel momento in cui lei ne esce in punta di piedi.
adios, zoe. davvero speravo, un giorno, di abbracciarti, e vederti da lì in poi diventare grande, imparare a combattere, a perdere con dignità, per ricominciare a lottare e far vincere i tuoi sogni.
grazie a voi, più o meno assidui frequentatori di questa stanza matta. nos vemos, nella vita di sempre, intendo.
y gracias a vos, per i sogni che per un attimo ho potuto toccare.

"...Isn't it ironic?"

angurie!!!!

colgo l'occasione (o meglio: il giorno) per porgere le mie più care angurie (o forse erano auguri?) per il compleanno del mio amato teso.
un abbraccio extra.

Isn't it ironic?

sabato 16 aprile 2005

IRONIC

An old man turned ninety-eight
He won the lottery and died the next day
It's a black fly in your Chardonnay
It's a death row pardon two minutes too late
Isn't it ironic... don't you think

It's like rain on your wedding day
It's a free ride when you've already paid
It's the good advice that you just didn't take
Who would've thought... it figures

Mr. Play It Safe was afraid to fly
He packed his suitcase and kissed his kids good-bye
He waited his whole damn life to take that flight
And as the plane crashed down he thought"Well isn't this nice..."
And isn't it ironic... don't you think

It's like rain on your wedding day
It's a free ride when you've already paid
It's the good advice that you just didn't take
Who would've thought... it figures

Well life has a funny way of sneaking up on you
When you think everything's okay and everything's going left
And life has a funny way of helping you out when
You think everything's gone wrong and everything blows up
In your face

A traffic jam when you're already late
A no-smoking sign on your cigarette break
It's like ten thousand spoons when all you need is a knife
It's meeting the man of my dreams
And then meeting his beautiful wife
And isn't it ironic... don't you think
A little too ironic... and yeah I really do think...

It's like rain on your wedding day
It's a free ride when you've already paid
It's the good advice that you just didn't take
Who would've thought... it figures

Life has a funny way of sneaking up on you
Life has a funny, funny way of helping you out
Helping you out


ALANIS MORRISSETTE

indovinello

domenica 10 aprile 2005

che cosa è piccolo, giallo e molto pericoloso?

un pulcino con un mitra. o, in alternativa, Gaston.

welcome back querida

salta, corre, parte, arriva, saluta, scappa... e alla fine, fortunatamente, ritorna.
bentornata tesoro mio.

buen viaje

sabato 2 aprile 2005

Adios.