Mi Buenos Aires querido
cuando yo te vuelva a ver
no habrá mas pena
ni olvido
Blogito ergo sum
Conversazione captata in autobus tra una mamma e un bambino
di seconda elementare.
-Mamma, ma perchè tutte quelle persone oggi erano arrabbiate e urlavano?
- Ti ricordi quando avete eletto Mirko capoclasse?
- Si.
- Ecco, in Italia c’è un grande capoclasse di tutte le classi e tanti piccoli capoclassi di ogni classe. Oggi tutti i capoclassi piccoli si riunivano per dichiarare se hanno fiducia o no nel capoclasse grande. E hanno votato per la fiducia.
- E le persone arrabbiate?
- Le persone arrabbiate sono come gli studenti di ogni classe, che non hanno fiducia nel capoclasse grande e quindi sono arrabbiate con lui e con i capoclassi piccoli.
- E i capoclassi piccoli e quello grande quindi cambiano?
- Purtroppo no. Perchè anche se gli alunni sono arrabbiati, sono i capoclassi a decidere.
- Ma scusa mamma, quando abbiamo scoperto che Mirko aveva rubato i soldi della gita noi l’abbiamo detto alla maestra e lei ci ha fatto eleggere un altro capoclasse e Mirko ha dovuto ridare tutti i soldi. Non dovrebbe funzionare così?
- Eh amore sì, hai ragione. DOVREBBE funzionare così.


"...Sento un vecchietto che canta in dialetto alla sua Madonnina
Quando la nebbia scompare in lui mi riconosco
Come una goccia nel mare io mi ritrovo al mio posto
E devo a te quello che sono
E alle luci di un tramonto sopra Piazza del Duomo.
Sei troppo bella per dirti addio
Tu chiami e poi noi tutti ubbidiamo
E tra chi nomina il tuo nome invano
Ci sono anch'io, Milano Milano..."

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